Segnali, Fourier e spettro: esercizi svolti

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    Nelle telecomunicazioni ogni segnale si studia nel dominio della frequenza: l’analisi di Fourier ne rivela lo spettro, cioè il contenuto in frequenza. Da qui si determinano banda occupata, potenza ed energia. Questa scheda allena le grandezze fondamentali dei segnali e la lettura dello spettro.

    Distinzione di base: segnali di energia (finita, transitori) e segnali di potenza (periodici, durata infinita).

    1. Potenza di un segnale sinusoidale

    Esercizio. Un segnale x(t)=A\cos(2\pi f t) con A=4\ \text{V} su carico 1\ \Omega. Calcolare la potenza media.

    La potenza media di una sinusoide è metà del quadrato dell’ampiezza:

    P=\dfrac{A^2}{2}=\dfrac{4^2}{2}=\dfrac{16}{2}=8\ \text{W}.

    Equivalente: il valore efficace è A/\sqrt2=2{,}83\ \text{V}, e P=V_{eff}^2=8\ \text{W}. I segnali periodici hanno potenza finita (ma energia infinita).

    2. Energia di un impulso rettangolare

    Esercizio. Un impulso rettangolare di ampiezza A=2\ \text{V} e durata \tau=3\ \text{ms} (su 1\ \Omega). Calcolare l’energia.

    L’energia è l’integrale del quadrato:

    E=\int_0^\tau A^2\,dt=A^2\tau=4\times3\times10^{-3}=12\times10^{-3}=12\ \text{mJ}.

    I segnali a durata finita sono segnali di energia: energia finita, potenza media nulla.

    3. Componente continua di un’onda

    Esercizio. Un’onda quadra oscilla tra 0\ \text{V} e 6\ \text{V} con duty cycle 50\%. Calcolare la componente continua (valor medio).

    La componente continua è la media nel periodo:

    x_{dc}=\dfrac{1}{T}\int_0^T x(t)\,dt=6\times0{,}5=3\ \text{V}.

    È il termine a_0 della serie di Fourier: lo spostamento dello spettro alla frequenza zero. Un’onda quadra simmetrica attorno a zero avrebbe x_{dc}=0.

    4. Spettro di un’onda quadra

    Esercizio. Quali armoniche contiene un’onda quadra simmetrica di frequenza fondamentale f_0=1\ \text{kHz}?

    La serie di Fourier di un’onda quadra simmetrica contiene solo le armoniche dispari, con ampiezza decrescente come 1/n:

    x(t)=\dfrac{4A}{\pi}\left(\sin\omega_0 t+\dfrac{1}{3}\sin3\omega_0 t+\dfrac{1}{5}\sin5\omega_0 t+\dots\right).

    Frequenze presenti: 1, 3, 5, 7\ \text{kHz}\dots Le armoniche pari sono assenti per simmetria. Lo spettro è discreto (righe) perché il segnale è periodico.

    5. Banda e tempo di salita

    Esercizio. Un sistema ha banda B=10\ \text{MHz}. Stimare il tempo di salita minimo di un fronte che può trasmettere.

    Banda e tempo di salita sono legati dalla relazione approssimata:

    t_r\approx\dfrac{0{,}35}{B}=\dfrac{0{,}35}{10\times10^{6}}=35\times10^{-9}\ \text{s}=35\ \text{ns}.

    Più larga la banda, più ripidi i fronti trasmissibili. È il limite fondamentale: un canale a banda stretta “arrotonda” gli impulsi veloci.

    6. Trasformata di un impulso e banda

    Esercizio. Un impulso rettangolare di durata \tau=1\ \mu\text{s} ha spettro a sinc. Stimare la larghezza del lobo principale.

    La trasformata di un rettangolo è una sinc con primo zero a 1/\tau:

    B\approx\dfrac{1}{\tau}=\dfrac{1}{1\times10^{-6}}=1\ \text{MHz}.

    Esiste un legame inverso durata-banda: impulsi brevi occupano banda larga. È il principio di indeterminazione tempo-frequenza, alla base del compromesso nei sistemi di trasmissione.

    7. Spettro di una sinusoide reale

    Esercizio. Scrivere lo spettro ideale di:

    x(t)=A\cos(2\pi f_0t).

    Usiamo l’identità di Eulero:

    \cos(2\pi f_0t)=\dfrac{1}{2}e^{j2\pi f_0t}+\dfrac{1}{2}e^{-j2\pi f_0t}.

    Quindi:

    x(t)=\dfrac{A}{2}e^{j2\pi f_0t}+\dfrac{A}{2}e^{-j2\pi f_0t}.

    Nel dominio della frequenza compaiono due righe:

    X(f)=\dfrac{A}{2}\delta(f-f_0)+\dfrac{A}{2}\delta(f+f_0).

    Risultato:

    \boxed{\text{una sinusoide reale ha righe a } +f_0 \text{ e } -f_0}.

    Lo spettro è simmetrico perché il segnale nel tempo è reale. Nei grafici monolateri si mostra spesso solo la riga positiva, ma la rappresentazione bilatera contiene entrambe.

    8. Potenza in dBm

    Esercizio. Un segnale ha valore efficace V_{rms}=1\ \text{V} su carico R=50\ \Omega. Calcolare la potenza in watt e in dBm.

    La potenza è:

    P=\dfrac{V_{rms}^2}{R}.

    Sostituendo:

    P=\dfrac{1^2}{50}=0{,}02\ \text{W}=20\ \text{mW}.

    La potenza in dBm è riferita a 1\ \text{mW}:

    P_{dBm}=10\log_{10}\left(\dfrac{P}{1\ \text{mW}}\right).

    Quindi:

    P_{dBm}=10\log_{10}(20)\approx13{,}0\ \text{dBm}.

    Risultato:

    \boxed{P=20\ \text{mW},\qquad P_{dBm}\approx13\ \text{dBm}}.

    Nelle telecomunicazioni i dBm sono più pratici dei watt perché guadagni e attenuazioni si sommano in dB lungo la catena di trasmissione.

    9. Filtro passa-basso e armoniche di un’onda quadra

    Esercizio. Un’onda quadra simmetrica ha frequenza fondamentale f_0=1\ \text{kHz}. Un filtro passa-basso ideale taglia a 4\ \text{kHz}. Quali armoniche passano?

    L’onda quadra simmetrica contiene solo armoniche dispari:

    f_0,\quad 3f_0,\quad 5f_0,\quad 7f_0,\dots

    Con f_0=1\ \text{kHz}:

    1\ \text{kHz},\quad 3\ \text{kHz},\quad 5\ \text{kHz},\dots

    Il filtro passa le componenti fino a 4\ \text{kHz}. Quindi passano:

    \boxed{1\ \text{kHz}\quad\text{e}\quad 3\ \text{kHz}}.

    La quinta armonica, a 5\ \text{kHz}, viene eliminata. Il segnale filtrato resta periodico, ma gli spigoli si arrotondano perché le armoniche alte ricostruiscono i fronti rapidi.

    10. Parseval per una serie di Fourier

    Esercizio. Un segnale periodico ha coefficienti sinusoidali:

    x(t)=3\sin(\omega_0t)+4\cos(2\omega_0t).

    Calcolare la potenza media su 1\ \Omega.

    Le sinusoidi a frequenze diverse sono ortogonali. La potenza media di ogni termine sinusoidale di ampiezza A è:

    \dfrac{A^2}{2}.

    Quindi:

    P=\dfrac{3^2}{2}+\dfrac{4^2}{2} = \dfrac{9}{2}+\dfrac{16}{2} = 4{,}5+8 = 12{,}5\ \text{W}.

    Risultato:

    \boxed{P=12{,}5\ \text{W}}.

    Questo è un uso operativo di Parseval: la potenza totale nel tempo coincide con la somma delle potenze delle componenti ortogonali nello spettro.

    11. Duty cycle e componente continua

    Esercizio. Un impulso periodico vale A=5\ \text{V} per il 20\% del periodo e 0 per il restante 80\%. Calcolare valore medio e potenza media su 1\ \Omega.

    Il duty cycle è:

    D=0{,}20.

    Il valore medio è:

    x_{dc}=AD=5\cdot0{,}20=1\ \text{V}.

    La potenza media è la media di x^2(t):

    P=A^2D=25\cdot0{,}20=5\ \text{W}.

    Risultato:

    \boxed{x_{dc}=1\ \text{V},\qquad P=5\ \text{W}}.

    Non bisogna elevare al quadrato il valore medio: la potenza media è la media del quadrato, non il quadrato della media.

    12. Durata-banda in un requisito di progetto

    Esercizio. Un sistema deve trasmettere impulsi di durata \tau=100\ \text{ns}. Stimare l’ordine di grandezza della banda richiesta.

    Per un impulso rettangolare, il primo zero della sinc è circa:

    B\approx\dfrac{1}{\tau}.

    Con:

    \tau=100\ \text{ns}=100\cdot10^{-9}\ \text{s}=10^{-7}\ \text{s},

    si ottiene:

    B\approx\dfrac{1}{10^{-7}}=10^7\ \text{Hz}=10\ \text{MHz}.

    Risultato:

    \boxed{B\approx10\ \text{MHz}}.

    La stima non sostituisce un progetto di filtro, ma dà subito l’ordine di grandezza: impulsi da nanosecondi richiedono bande da MHz o GHz.

    Errori comuni

    • Confondere segnali di energia e di potenza. I periodici hanno potenza finita ed energia infinita; i transitori il contrario. Le formule (somma vs media) cambiano.
    • Dimenticare il fattore 1/2 nella potenza sinusoidale. P=A^2/2 (non A^2): deriva dal valore efficace A/\sqrt2.
    • Attribuire armoniche pari all’onda quadra simmetrica. Contiene solo le dispari; le pari compaiono solo con asimmetria.
    • Ignorare il legame durata-banda. Impulsi brevi richiedono banda larga: progettare un canale stretto per impulsi veloci li distorce.
    • Confondere valore medio e potenza. La potenza media dipende dalla media di x^2(t), non dal quadrato della componente continua.
    • Dimenticare lo spettro bilatero. Un segnale reale ha componenti simmetriche a frequenze positive e negative.

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