La stazza è una misura del volume interno di una nave, non del suo peso. È un concetto spesso confuso con il dislocamento, ma profondamente diverso: il dislocamento misura il peso (la massa d’acqua spostata), la stazza misura la capacità volumetrica. La distinzione è fondamentale in ambito navale, perché stazza e dislocamento servono a scopi diversi.
La stazza si esprime in modo adimensionale (non in metri cubi diretti, ma tramite formule convenzionali internazionali) e si distingue in:
| Tipo | Cosa misura |
|---|---|
| Stazza lorda (GT) | volume di tutti gli spazi chiusi della nave |
| Stazza netta (NT) | volume degli spazi utili al trasporto (carico, passeggeri) |
La stazza lorda (Gross Tonnage) considera l’intero volume degli spazi chiusi; la stazza netta (Net Tonnage) considera solo gli spazi commercialmente utili, escludendo macchine, alloggi equipaggio, locali tecnici. La stazza netta rappresenta quindi la capacità di guadagno della nave.
L’importanza della stazza è soprattutto amministrativa ed economica: è la base per il calcolo di tasse portuali, diritti di transito (per esempio nei canali di Suez e Panama), tariffe di pilotaggio e ormeggio, e per molte normative che si applicano in funzione della dimensione della nave. Una nave “paga” in funzione della stazza più che del peso.
È importante non confondere diverse grandezze navali:
- stazza: volume interno (per tasse, normative);
- dislocamento: peso della nave (per stabilità, immersione);
- portata lorda (deadweight): peso massimo trasportabile (carico, combustibile, provviste).
La stazza è quindi una misura volumetrica e convenzionale, fondamentale per la gestione commerciale e amministrativa delle navi, da tenere distinta dalle misure di peso che governano invece il comportamento idrostatico e la stabilità.