Il momento raddrizzante è la coppia che tende a riportare una nave sbandata verso la posizione diritta. Nasce perché, durante lo sbandamento, la linea d’azione della spinta idrostatica non coincide più con quella del peso.
La distanza orizzontale tra le due linee d’azione è il braccio raddrizzante . Il momento vale:
dove è il dislocamento della nave. Per piccoli angoli di sbandamento , il braccio può essere approssimato da:
con altezza metacentrica. Questa formula è valida solo nella stabilità iniziale; a grandi angoli la forma immersa cambia in modo complesso e il braccio raddrizzante deve essere ricavato da curve idrostatiche.
Il momento raddrizzante è una misura della capacità della nave di opporsi a vento, onde, manovre, spostamenti di carico o imbarco d’acqua. Non basta che sia presente a piccoli angoli: una nave sicura deve mantenere una riserva adeguata di stabilità anche lungo un intervallo significativo di sbandamento.
Curva del braccio raddrizzante
Il braccio viene rappresentato in funzione dell’angolo di sbandamento. La curva risultante mostra come cresce, raggiunge un massimo e poi diminuisce fino all’angolo di perdita di stabilità. L’area sotto la curva è legata all’energia necessaria per inclinare la nave e quindi alla riserva di stabilità.
Per piccoli angoli la pendenza iniziale della curva è governata da . Tuttavia due navi con la stessa altezza metacentrica possono avere curve molto diverse a grandi angoli. Bordo libero, forma delle murate, sovrastrutture stagne, aperture e distribuzione dei volumi emersi modificano la stabilità residua.
Momenti sbandanti
Il momento raddrizzante va confrontato con i momenti sbandanti. Il vento su opera morta, la forza centrifuga in virata, lo spostamento di carichi, l’azione delle gru di bordo o l’acqua accumulata sul ponte possono produrre coppie che inclinano la nave.
Una condizione è sicura se il momento raddrizzante disponibile supera quello sbandante con margini adeguati lungo l’intervallo di angoli considerato. Per alcune unità, come navi da pesca, mezzi con gru o navi militari, il confronto tra curve raddrizzanti e sbandanti è parte essenziale della verifica.
Perdita di efficacia
Il momento raddrizzante può ridursi rapidamente quando il ponte entra in acqua, quando si aprono vie d’acqua o quando carichi e liquidi si spostano. In presenza di allagamento progressivo, la geometria considerata nelle curve a nave integra non è più valida.
Questo spiega perché la stabilità non è solo una questione di numeri idrostatici iniziali. La tenuta delle aperture, la disciplina operativa, la compartimentazione e la gestione delle superfici libere determinano se il momento raddrizzante teorico resta disponibile nella situazione reale.