Il beccheggio è il moto oscillatorio della nave attorno all’asse trasversale. Durante il beccheggio, prora e poppa si sollevano e si abbassano alternativamente, modificando l’assetto longitudinale dell’unità.
È un moto fortemente legato all’incontro con le onde. Quando la lunghezza d’onda, la velocità della nave e la direzione del mare producono eccitazioni vicine alla risposta naturale dello scafo, il beccheggio può crescere e compromettere comfort, efficienza propulsiva e sicurezza delle operazioni di bordo.
Il beccheggio modifica periodicamente il pescaggio a prora e a poppa. In condizioni severe può favorire l’emersione dell’elica, l’impatto violento della prora sull’acqua (slamming) o l’imbarco d’acqua sul ponte.
Dal punto di vista progettuale, la risposta al beccheggio dipende da distribuzione longitudinale dei pesi, forme di prora, bordo libero, lunghezza dello scafo e smorzamento idrodinamico. Una nave non deve solo galleggiare correttamente in acqua calma: deve mantenere assetto e operatività anche in mare formato.
Accoppiamento con il sussulto
Il beccheggio è spesso accoppiato con il sussulto, cioè il moto verticale complessivo della nave. Quando un’onda solleva la prora, la nave può contemporaneamente traslare verso l’alto e ruotare attorno all’asse trasversale. La combinazione determina le accelerazioni percepite a bordo.
Le accelerazioni sono maggiori lontano dal centro di rotazione: zone prodiera e poppiera possono subire movimenti verticali molto più intensi rispetto alla parte centrale. Questo è importante per comfort passeggeri, fissaggio del carico, operazioni con elicotteri, strumenti scientifici e resistenza locale della struttura.
Slamming ed emersione dell’elica
In mare di prora, il beccheggio può portare la prora a emergere e ricadere sull’acqua. L’impatto produce pressioni impulsive note come slamming, che possono danneggiare fasciame, strutture leggere e attrezzature. La nave può anche perdere velocità a causa dell’energia dissipata negli impatti.
In mare formato, la poppa può sollevarsi abbastanza da ridurre l’immersione dell’elica. Se l’elica ventila o emerge parzialmente, il carico sul motore cambia rapidamente, aumentano vibrazioni e si perde spinta. Questo fenomeno è critico per unità piccole, veloci o con propulsori poco immersi.
Controllo progettuale e operativo
Il beccheggio si controlla con forme di prora adeguate, distribuzione longitudinale dei volumi, scelta della lunghezza, bordo libero sufficiente e corretta disposizione dei pesi. Alcune unità usano appendici o sistemi attivi per ridurre i moti, ma su molte navi il controllo principale resta la combinazione di progetto e condotta.
Operativamente, cambiare velocità o rotta rispetto all’onda può ridurre l’eccitazione. La nave non viene valutata solo per la velocità massima in acqua calma: la capacità di mantenere un moto accettabile in mare reale è una qualità essenziale della progettazione navale.