Il baglio indica, in senso geometrico, la larghezza trasversale di una nave. Il valore più usato nei dati principali è il baglio massimo, cioè la massima distanza tra i fianchi dello scafo misurata perpendicolarmente al piano diametrale.
Il termine ha anche un significato strutturale: i bagli sono travi trasversali che sostengono il ponte e collegano le due fiancate, contribuendo alla rigidezza dello scafo. Nei disegni di costruzione, tuttavia, quando si parla semplicemente di baglio si intende quasi sempre una dimensione caratteristica della forma.
Dal punto di vista idrostatico, un baglio maggiore tende ad aumentare la stabilità iniziale trasversale, perché amplia il piano di galleggiamento e sposta più rapidamente il centro di carena durante piccoli sbandamenti. Questa maggiore stabilità può però rendere il moto di rollio più rapido e meno confortevole.
Il baglio condiziona inoltre capacità di carico, ingombro portuale, resistenza al moto e passaggio attraverso canali o chiuse. Per questo è una dimensione di compromesso: non basta allargare lo scafo per ottenere una nave migliore, perché stabilità, velocità, consumi e operatività devono restare coerenti.
Baglio massimo e baglio al galleggiamento
Il baglio massimo è la larghezza più grande dello scafo o dell’unità, secondo il criterio di misura adottato. Il baglio al galleggiamento è invece la larghezza della sezione della nave in corrispondenza della linea di galleggiamento. I due valori possono coincidere, ma non è obbligatorio: alcune carene hanno fiancate svasate, rientranze o forme che rendono diversa la larghezza immersa da quella complessiva.
Questa differenza è importante perché la stabilità iniziale dipende soprattutto dalla geometria del piano di galleggiamento. Un ampio baglio al galleggiamento aumenta il momento d’inerzia dell’area di galleggiamento e quindi il raggio metacentrico:
Per questo due navi con uguale baglio massimo possono avere stabilità iniziale diversa se hanno forme di fiancata differenti.
Rapporto lunghezza-baglio
Il rapporto tra lunghezza e baglio è un indicatore sintetico del carattere dello scafo. Un rapporto elevato descrive una nave snella, tendenzialmente favorevole alla riduzione della resistenza d’onda in certi regimi di velocità. Un rapporto più basso descrive uno scafo largo e compatto, spesso adatto a carichi voluminosi, piattaforme stabili o unità che privilegiano capacità e stabilità rispetto alla velocità.
Nel progetto non esiste un valore universalmente migliore. Una nave da crociera, un rimorchiatore, un catamarano, una portarinfuse e una fregata rispondono a criteri diversi. Il baglio deve essere letto insieme a lunghezza, pescaggio, coefficiente di blocco e distribuzione dei pesi.
Conseguenze strutturali e portuali
Dal punto di vista strutturale, aumentare il baglio modifica le luci dei ponti, la disposizione dei bagli trasversali, la rigidezza della sezione e gli spazi per stive, garage o locali tecnici. Dal punto di vista logistico incide su ormeggi, bacini, gru, canali e limiti infrastrutturali.
Il baglio è quindi una misura apparentemente semplice ma molto vincolante. Entra nei calcoli di stabilità, nella definizione della sagoma, nella capacità di carico e nelle autorizzazioni operative. Per questo compare sempre tra le dimensioni principali di una nave.