La vagliatura (o setacciatura) è l’operazione che separa un materiale granulare in classi di dimensione diversa, facendolo passare attraverso superfici forate o reti (i vagli). È un’operazione fondamentale nel trattamento dei minerali, nell’edilizia (inerti) e in molte industrie di processo, perché molte lavorazioni richiedono materiale entro una gamma dimensionale precisa.
Il principio è puramente geometrico: le particelle più piccole dell’apertura del vaglio passano attraverso (il sottovaglio o passante), quelle più grandi vengono trattenute (il sopravaglio o trattenuto). Disponendo più vagli con aperture decrescenti in serie, si ottengono più classi granulometriche.
| Termine | Significato |
|---|---|
| Sopravaglio | materiale trattenuto (più grande dell’apertura) |
| Sottovaglio | materiale passante (più piccolo dell’apertura) |
| Maglia / apertura | dimensione del foro del vaglio |
L’efficacia si misura con l’efficienza di vagliatura: la frazione di materiale fine che effettivamente passa rispetto a quanto potrebbe passare. Nessun vaglio è perfetto: alcune particelle fini restano intrappolate nel sopravaglio (per affollamento, umidità, forma irregolare) o particelle vicine all’apertura la attraversano con difficoltà.
I vagli industriali sono di norma vibranti: il movimento oscillatorio mantiene il materiale in moto, favorisce il passaggio delle particelle fini attraverso i fori e impedisce l’intasamento. Parametri come inclinazione, frequenza e ampiezza della vibrazione, e tipo di superficie (lamiera forata, rete, barre) si scelgono in base al materiale e alla separazione richiesta.
Nel trattamento dei minerali la vagliatura si combina con la frantumazione e la macinazione: i vagli rimandano alla frantumazione il materiale ancora troppo grosso (circuito chiuso) e separano le frazioni adatte alle fasi successive. È un’operazione concettualmente semplice ma essenziale per controllare la granulometria lungo l’intera filiera di trattamento.