L’RQD (Rock Quality Designation) è un indice percentuale usato in geomeccanica per descrivere in modo rapido il grado di fratturazione di una carota rocciosa. È uno dei parametri più noti per valutare la qualità preliminare di un ammasso roccioso, soprattutto in sondaggi geotecnici e minerari.
Si calcola come percentuale della lunghezza totale dei soli spezzoni integri più lunghi di 10\,\text{cm} rispetto alla lunghezza della tratta carotata:
Il risultato è compreso tra 0 e 100. Un RQD alto indica una carota poco fratturata; un RQD basso indica una roccia molto fratturata o disturbata.
Procedura di lettura
Nel conteggio si sommano solo i tratti di carota integri con lunghezza maggiore di 10\,\text{cm}, misurati lungo l’asse della carota. I frammenti più corti non contribuiscono al numeratore, anche se fanno parte della lunghezza carotata complessiva.
In una registrazione corretta occorre distinguere, per quanto possibile, le fratture naturali dalle rotture prodotte durante perforazione, estrazione, trasporto o manipolazione. Le rotture artificiali non dovrebbero essere interpretate automaticamente come discontinuità dell’ammasso. Questa distinzione richiede esperienza e una descrizione accurata della carota.
Classi indicative
Una scala pratica molto usata interpreta l’RQD così:
| RQD | Qualità indicativa della roccia |
|---|---|
| 0-25\% | molto scadente |
| 25-50\% | scadente |
| 50-75\% | discreta |
| 75-90\% | buona |
| 90-100\% | eccellente |
La classificazione è orientativa: non sostituisce una valutazione geotecnica completa e non descrive da sola il comportamento meccanico dell’ammasso.
Significato ingegneristico
L’RQD è utile perché è rapido, economico e relativamente standardizzabile. Fornisce una prima indicazione della continuità della roccia e può essere usato in classificazioni più ampie, insieme a spaziatura delle discontinuità, condizioni dei giunti, alterazione, presenza d’acqua e orientazione delle famiglie di fratture.
Un RQD elevato è generalmente favorevole per gallerie, fondazioni, scavi e pendii, ma non garantisce automaticamente elevata stabilità. Un ammasso con pochi giunti ma sfavorevolmente orientati può essere più critico di quanto il solo RQD suggerisca. Al contrario, un RQD basso può essere gestibile se il progetto prevede sostegno adeguato, drenaggio e controllo delle discontinuità dominanti.
Limiti
Il limite principale dell’RQD è la dipendenza dall’orientazione del foro rispetto alle discontinuità. Un sondaggio parallelo a una famiglia di fratture può intercettarne poche e sovrastimare la qualità; un sondaggio perpendicolare può produrre un RQD più basso. Inoltre l’indice non misura apertura, rugosità, riempimento, alterazione, resistenza dei giunti o pressione dell’acqua.
Per questo l’RQD va usato insieme ad altri parametri e sistemi di classificazione, come GSI, RMR o Q-system. In particolare il GSI integra osservazioni sulla struttura dell’ammasso e sulle condizioni delle superfici di discontinuità, fornendo un quadro più vicino al comportamento meccanico globale.