L’LHD (Load-Haul-Dump, lett. carica-trasporta-scarica) — chiamato anche pala a bassa sagoma (low-profile loader) o, nel gergo italiano, jumbo di caricamento — è la macchina semovente più diffusa nelle miniere sotterranee per la fase di mucking: la raccolta e il trasporto del materiale abbattuto dal fronte di scavo verso il punto di scarico. È di fatto una pala meccanica di grande potenza con carrozzeria schiacciata (low profile) per operare nelle gallerie basse delle miniere.
Caratteristiche costruttive
Un LHD è composto da:
- Telaio articolato (articulated frame): le due metà del telaio sono collegate da un giunto verticale che permette sterzate con raggio ridotto, essenziale nelle gallerie curve. La guida avviene sterzando il telaio anziché le ruote.
- Braccio di sollevamento e benna: la benna (capacità da 1, 5 a oltre 20 m³ nei modelli più grandi) riempie con materiale abbattuto con un singolo affondo nel mucchio, sfruttando la spinta delle ruote.
- Motore: diesel (con filtri antiparticolato obbligatori per limitare l’inquinamento in galleria) o elettrico/ibrido nelle applicazioni più recenti. La potenza varia da 60 kW (modelli compatti) a oltre 500 kW (modelli da 20 m³).
- Cabina ROPS/FOPS: protetta da rollover e caduta di oggetti.
Ciclo operativo
Il ciclo LHD si articola in quattro fasi:
- Caricamento (loading): la benna penetra nel mucchio di materiale abbattuto, riempiendosi con la spinta delle ruote.
- Trasporto (hauling): l’LHD percorre la galleria a piena velocità verso il punto di scarico.
- Scarico (dumping): la benna viene alzata e rovesciata su tramogge di estrazione, su nastri trasportatori o direttamente nel cassone di un camion sotterraneo (haul truck).
- Ritorno a vuoto: l’LHD ritorna al fronte per il ciclo successivo.
Produttività
La produttività oraria di un LHD dipende dalla capacità della benna , dal tempo di ciclo (somma dei tempi di caricamento, trasporto, scarico e ritorno) e dal fattore di riempimento :
Il tempo di ciclo dipende fortemente dalla distanza di trasporto (tramming distance). Distanze superiori a 200–300 m rendono più conveniente il trasbordo su camion sotterranei.
LHD telecomandati e autonomi
Le miniere moderne adottano sempre più LHD a guida remota (tele-remote) o autonomi (autonomous LHD). Il tele-remote permette all’operatore di guidare dalla superficie tramite telecamere e joystick, eliminando l’esposizione al rischio in zone instabili. I sistemi autonomi (es. AutoMine di Sandvik, OptiMine di Epiroc) usano laser scanner, GPS inerziale e algoritmi di navigazione per operare senza intervento umano, aumentando la produttività del 15–30% grazie a cicli continui anche durante i turni di cambio.