Un giacimento minerario (ore deposit o mineral deposit) è una concentrazione naturale di minerali, rocce o fluidi di interesse economico nella crosta terrestre la cui forma, dimensione, tenore e caratteristiche tecnologiche ne rendono possibile e conveniente l’estrazione e la valorizzazione. La distinzione tra un giacimento e una semplice anomalia geochimica è di natura economica: si parla di giacimento solo quando l’estrazione è redditizia alle condizioni di mercato correnti.
Classificazione genetica
I giacimenti si classificano in base al processo geologico che li ha originati:
Giacimenti magmatici
Formati per cristallizzazione frazionata o separazione liquida dal magma. Esempi:
- Cromite in complessi ofiolotici (es. Bushveld Complex, Sud Africa).
- Platino e palladio in intrusioni ultramafiche stratificate.
- Diamanti in kimberliti e lamproiti.
Giacimenti idrotermali
Originati dalla precipitazione di minerali da fluidi idrotermali caldi che circolano lungo fratture e zone di permeabilità. Sono la categoria più vasta e importante economicamente. Includono:
- Filoni di quarzo aurifero (orogenic gold deposits).
- Giacimenti di tipo porfiritico (porphyry Cu-Mo-Au): mineralizzazioni disseminate attorno a intrusioni.
- VMS (Volcanogenic Massive Sulphides): solfuri massivi submarini di Cu, Zn, Pb.
- MVT (Mississippi Valley Type): giacimenti di Pb-Zn in carbonati.
Giacimenti sedimentari
Formati da processi di deposizione sedimentaria:
- Placers (alluvionali o marini): concentrazioni di minerali densi (oro, diamanti, titanio, stagno) per azione delle correnti idriche o marine.
- Ferro bandato (BIF — Banded Iron Formation): enormi giacimenti di magnetite ed ematite di origine sedimentaria precambriana (Pilbara, Australia; Quadrilátero Ferrífero, Brasile).
- Bauxite: laterite residuale da alterazione di rocce alluminose in clima tropicale.
- Carbone: sedimento organogeno.
Giacimenti metamorfici
Formati da metamorfismo di rocce preesistenti. Le mineralizzazioni originali vengono concentrate o modificate dalla deformazione e dal calore.
Parametri quantitativi
La caratterizzazione di un giacimento avviene attraverso:
- Tenore (grade): concentrazione del minerale utile nel materiale totale, espresso in % (metalli di base), g/t (metalli preziosi), ppm o ppb (terre rare).
- Tenore di taglio (cut-off grade): tenore minimo al di sotto del quale il minerale non è economicamente estraibile. Dipende dal prezzo di mercato, dai costi di estrazione e dal recupero metallurgico.
- Tonnellaggio: quantità totale di minerale nel giacimento, in tonnellate (Mt o Gt per i grandi giacimenti).
- Risorse e Riserve: secondo le classificazioni internazionali (JORC, NI 43-101, CRIRSCO), le risorse minerali sono concentrazioni di interesse potenziale; le riserve minerali sono la parte delle risorse per cui è stata dimostrata la fattibilità economica dell’estrazione.
Stima delle risorse: la geostatistica
La stima del tenore e del tonnellaggio del giacimento avviene attraverso metodi geostatistici, tra cui il kriging (da D.G. Krige). Il kriging è un interpolatore lineare pesato che minimizza la varianza dell’errore di stima, sfruttando la struttura spaziale della variabilità del tenore (descritta dal variogramma sperimentale ):
dove è il vettore di separazione, è il tenore nel punto e è il numero di coppie di punti separati da .