Il dragaggio è l’operazione di asportazione meccanica o idraulica di materiale dal fondo di un corpo idrico (fiume, lago, mare, bacino artificiale) per scopi estrattivi, di manutenzione dei fondali o di bonifica. In ambito minerario, il dragaggio è un metodo di coltivazione di giacimenti alluvionali (oro, platino, diamanti, titanio, stagno) e di sabbie marine (silice, ghiaia, sabbia da costruzione, noduli polimetallici).
Tipologie di draghe
Draga a secchie (bucket dredge, bucket-ladder dredge)
È la tipologia storicamente più usata per l’estrazione di minerali alluvionali. Una catena senza fine di secchie metalliche ruota attorno a una struttura rigida (scala) immersa obliquamente nel fondale. Ogni secchia raccoglie il materiale sul fondo e lo rovescia in cima alla scala in una tramoggia di lavaggio. La portata volumetrica dipende dalla capacità delle secchie e dalla velocità di rotazione della catena:
dove è il numero di secchie e la velocità di avanzamento della catena.
Draga aspirante (suction dredge, trailing suction hopper dredge)
Una pompa centrifuga crea una depressione alla testa di una condotta (la testa dragante) posizionata sul fondale, aspirando il sedimento mescolato ad acqua sotto forma di slurry. È la tecnica prevalente per dragaggi marini e portuali. La miscela è scaricata in una stiva (hopper) a bordo o pompata a riva tramite condotte galleggianti.
Draga a fresa (cutter suction dredge)
Una testa fresante rotante disaggrega il materiale compatto o cementato prima dell’aspirazione. Permette il dragaggio di materiali più coesivi rispetto alla sola aspirazione.
Draga a benna (grab dredge, clamshell dredge)
Una benna bivalve viene calata sul fondale, raccoglie il materiale e lo trasferisce su pontoni. Adatta per lavori discontinui di precisione (fondali portuali, bonifiche localizzate).
Produzione mineraria mediante dragaggio
Nelle miniere alluvionali (es. oro nel Klondike, diamanti in Namibia, stagno in Indonesia), la draga è di fatto una miniera galleggiante: scava il fondale, tratta il materiale a bordo (frantumazione, classificazione granulometrica, separazione gravitazionale sul tavolo vibrante o nella jig) e redeposita i residui alle sue spalle. La draga avanza progressivamente lungo il giacimento.
La recuperabilità del minerale dipende dalla granulometria, dal peso specifico del minerale utile rispetto alla ganga e dall’efficienza degli impianti di bordo. Per l’oro alluvionale si sfrutta la densità molto elevata dell’oro () rispetto alla sabbia silicatica ().
Impatto ambientale
Il dragaggio è uno degli interventi con maggiore impatto sugli ecosistemi acquatici:
- Torbidità: la risospensione di sedimenti fini riduce la penetrazione luminosa e altera la fauna bentonica su vaste aree.
- Rilascio di contaminanti: i sedimenti possono contenere metalli pesanti o inquinanti organici che, una volta rimobilizzati, si diffondono nella colonna d’acqua.
- Modificazione morfologica del fondale: può alterare le correnti e accelerare l’erosione di coste e rive.
Per questi motivi, i progetti di dragaggio (sia minerario che portuale) sono soggetti a rigorose valutazioni di impatto ambientale (VIA) e a prescrizioni sul contenimento delle acque torbide.