Rotismo epicicloidale

Indice dei contenuti

    Un rotismo epicicloidale, detto anche rotismo planetario, è un sistema di ingranaggi in cui almeno una ruota dentata ruota attorno al proprio asse mentre il suo asse è trascinato da un membro mobile, detto portatreno. È diverso da un treno di ingranaggi ordinario, dove gli assi delle ruote sono fissi rispetto al telaio.

    La configurazione più comune contiene:

    MembroDescrizioneSimbolo tipico
    solareruota centrale esternas
    satellitiruote che ingranano con solare e coronasat
    coronaruota dentata internac
    portatrenobraccio che trasporta gli assi dei satellitip

    Il nome “epicicloidale” deriva dal fatto che il centro dei satelliti descrive una traiettoria attorno al centro del rotismo. In molte applicazioni si usa anche il termine “planetario”: il solare sta al centro, i satelliti gli orbitano attorno e la corona chiude il sistema.

    Differenza da un rotismo ordinario

    In un rotismo ordinario gli assi sono fissi e il rapporto di velocità si calcola moltiplicando i rapporti tra numeri di denti. In un rotismo epicicloidale, invece, il portatreno può muoversi: le velocità assolute non bastano, perché una parte del moto è trascinata dal riferimento mobile.

    Per questo non è corretto scrivere semplicemente:

    \frac{\omega_s}{\omega_c}=-\frac{z_c}{z_s}

    quando il portatreno è libero di ruotare. Quel rapporto vale solo nel riferimento solidale al portatreno, cioè quando si sottrae la velocità del portatreno a tutte le ruote.

    Formula di Willis

    La relazione cinematica fondamentale è la formula di Willis:

    \tau_0=\frac{\omega_1-\omega_p}{\omega_2-\omega_p}

    dove \omega_p è la velocità angolare del portatreno e \tau_0 è il rapporto di trasmissione del treno equivalente con portatreno bloccato.

    In un rotismo semplice con solare s, corona interna c e portatreno p, la forma più usata è:

    \frac{\omega_s-\omega_p}{\omega_c-\omega_p} = -\frac{z_c}{z_s}.

    Il segno meno deriva dall’accoppiamento tra solare e corona tramite satelliti: nel riferimento del portatreno, solare e corona hanno versi relativi opposti rispetto al rapporto dei denti.

    Gradi di libertà

    Un rotismo epicicloidale semplice ha tre membri principali esterni:

    s,\qquad c,\qquad p.

    Le loro velocità non sono indipendenti, perché sono legate dalla formula di Willis. Il sistema ha quindi, in pratica, due gradi di libertà cinematici: assegnate due velocità, la terza è determinata.

    Per usarlo come riduttore o moltiplicatore ordinario, di solito si impone un vincolo a uno dei tre membri:

    1. un membro viene bloccato;
    2. un membro è ingresso;
    3. un membro è uscita.

    Lo stesso gruppo meccanico può così produrre rapporti diversi cambiando quale membro viene bloccato o comandato. È il principio alla base dei cambi automatici epicicloidali.

    Corona bloccata

    Si consideri un rotismo con z_s denti sul solare e z_c denti sulla corona. Se la corona è bloccata:

    \omega_c=0.

    Willis diventa:

    \frac{\omega_s-\omega_p}{-\omega_p} = -\frac{z_c}{z_s}.

    Da cui:

    \omega_s-\omega_p = \frac{z_c}{z_s}\omega_p.

    Quindi:

    \omega_s = \left(1+\frac{z_c}{z_s}\right)\omega_p

    e:

    \omega_p = \frac{z_s}{z_s+z_c}\omega_s.

    Se z_s=30 e z_c=90:

    \omega_p=\frac{30}{120}\omega_s=\frac{1}{4}\omega_s.

    Il portatreno gira nello stesso verso del solare ma quattro volte più lentamente: è una riduzione compatta con assi coassiali.

    Solare bloccato

    Se il solare è bloccato:

    \omega_s=0.

    La formula:

    \frac{-\omega_p}{\omega_c-\omega_p} = -\frac{z_c}{z_s}

    porta a:

    \omega_p = \frac{z_c}{z_s+z_c}\omega_c.

    Con z_s=30 e z_c=90:

    \omega_p=\frac{90}{120}\omega_c=\frac{3}{4}\omega_c.

    Questo caso dà un rapporto diverso dallo stesso gruppo di ruote. La reversibilità tra ingresso e uscita dipende da rendimento, attriti, carico e organi di comando, non solo dalla cinematica ideale.

    Portatreno bloccato

    Se il portatreno è bloccato:

    \omega_p=0.

    Il rotismo si comporta come un treno ordinario:

    \frac{\omega_s}{\omega_c} = -\frac{z_c}{z_s}.

    Questa situazione è utile per calcolare \tau_0, ma in molte applicazioni il portatreno non resta bloccato durante il funzionamento: è proprio il suo moto a rendere il rotismo epicicloidale compatto e versatile.

    Ruolo dei satelliti

    I satelliti non sono solo ruote intermedie. Hanno tre ruoli:

    1. trasmettono il moto tra solare e corona;
    2. permettono al portatreno di raccogliere o fornire coppia;
    3. ripartiscono il carico su più rami in parallelo.

    Se il rotismo ha più satelliti identici, la coppia può distribuirsi tra essi. Questo aumenta la densità di coppia rispetto a un singolo ingranamento e consente riduttori molto compatti. La distribuzione reale del carico, però, non è automaticamente perfetta: dipende da precisione costruttiva, elasticità, giochi, cuscinetti e deformazioni del portatreno.

    Coppia, potenza e rendimento

    In un modello ideale la potenza si conserva:

    P=C\omega.

    Una riduzione di velocità comporta quindi aumento di coppia, compatibilmente con rendimento e perdite:

    P_u=\eta P_i.

    Nei rotismi epicicloidali reali le perdite derivano da ingranamento, cuscinetti, lubrificazione, strisciamenti, agitazione dell’olio e deformazioni elastiche. Il rendimento è spesso elevato nei planetari a ingranaggi cilindrici, ma può diminuire con rapporti molto alti, lubrificazione sfavorevole o carichi non distribuiti uniformemente.

    Un punto importante è che la potenza può entrare o uscire da membri diversi. Nei cambi automatici, per esempio, freni e frizioni bloccano o collegano membri differenti per ottenere rapporti successivi senza cambiare fisicamente gli ingranaggi.

    Applicazioni

    I rotismi epicicloidali sono usati quando servono compattezza, coassialità e alta densità di coppia:

    ApplicazioneMotivo d’uso
    cambi automaticipiù rapporti nello stesso gruppo tramite frizioni e freni
    riduttori planetariforte riduzione in poco ingombro
    roboticaalta coppia, coassialità, compattezza
    trasmissioni aeronauticherapporto elevato e massa contenuta
    differenzialicomposizione di velocità tra due uscite
    utensili elettriciriduzione compatta tra motore veloce e mandrino

    Nel differenziale meccanico, la logica epicicloidale permette di combinare o ripartire velocità tra alberi diversi. Nei riduttori planetari industriali, invece, si cerca spesso un rapporto fisso, elevata rigidezza torsionale e buona capacità di coppia.

    Vantaggi e limiti

    I principali vantaggi sono:

    1. ingresso e uscita coassiali;
    2. elevata densità di coppia;
    3. rapporti diversi ottenibili con lo stesso gruppo;
    4. compattezza assiale;
    5. possibilità di ripartire il carico su più satelliti;
    6. buona integrazione con motori elettrici e attuatori.

    I limiti principali sono:

    1. calcolo cinematico meno immediato rispetto ai treni ordinari;
    2. sensibilità a giochi, tolleranze e distribuzione del carico;
    3. necessità di lubrificazione accurata;
    4. difficoltà di montaggio e allineamento;
    5. possibili vibrazioni torsionali e rumore;
    6. manutenzione più complessa rispetto a coppie di ingranaggi semplici.

    Procedura di calcolo

    Per analizzare un rotismo epicicloidale:

    1. assegnare un verso positivo comune a tutte le velocità angolari;
    2. identificare solare, corona e portatreno;
    3. segnare quale membro è bloccato, quale è ingresso e quale è uscita;
    4. calcolare il rapporto a portatreno bloccato \tau_0;
    5. scrivere la formula di Willis con i segni corretti;
    6. sostituire le velocità note e risolvere l’incognita;
    7. solo dopo calcolare coppie, potenza e rendimento.

    La convenzione dei segni deve essere dichiarata. Un risultato negativo non è necessariamente un errore: può indicare rotazione in verso opposto rispetto al riferimento scelto.

    Errori comuni

    1. Calcolare il rapporto come in un treno ordinario senza considerare il portatreno.
    2. Confondere solare, corona e portatreno nel bilancio delle velocità.
    3. Dimenticare che la corona è una ruota a dentatura interna.
    4. Usare i rapporti dei denti senza segno.
    5. Bloccare mentalmente il membro sbagliato durante il calcolo.
    6. Confondere rapporto cinematico ideale e rapporto reale sotto carico.
    7. Supporre che più satelliti ripartiscano sempre la coppia in modo perfettamente uguale.
    8. Trascurare rendimento, giochi e rigidezza torsionale nelle applicazioni di precisione.

    Vedi anche: formula di Willis, rapporto di trasmissione, ingranaggio, treno di ingranaggi, meccanica applicata alle macchine, potenza e ingranaggi e rotismi: esercizi svolti.

    Ultimo aggiornamento: