Ingranaggi e rotismi: esercizi svolti

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    Gli ingranaggi trasmettono moto rotatorio con rapporto di velocità costante, fissato dal numero di denti. Combinandoli in rotismi si ottengono riduzioni elevate e cambi di rapporto. Questa scheda allena il rapporto di trasmissione, il dimensionamento e i rotismi epicicloidali con la formula di Willis.

    Rapporto fondamentale: per due ruote in presa, \;\dfrac{\omega_1}{\omega_2}=\dfrac{z_2}{z_1}\; (inverso dei denti).

    1. Rapporto di trasmissione di una coppia

    Esercizio. Una ruota motrice con z_1=20 denti ingrana una condotta con z_2=60 denti. La motrice gira a n_1=1500\ \text{giri/min}. Calcolare la velocità della condotta.

    Il rapporto di trasmissione è l’inverso del rapporto dei denti:

    \tau=\dfrac{z_1}{z_2}=\dfrac{20}{60}=\dfrac{1}{3}\ \Rightarrow\ n_2=\tau\,n_1=\dfrac{1500}{3}=500\ \text{giri/min}.

    La ruota più grande gira più lenta: è una riduzione 3:1. Le velocità sono inversamente proporzionali ai denti.

    2. Modulo e interasse

    Esercizio. Due ruote con z_1=20 e z_2=60 denti, modulo m=2{,}5\ \text{mm}. Calcolare i diametri primitivi e l’interasse.

    Il diametro primitivo è d=m\,z:

    d_1=m z_1=2{,}5\times20=50\ \text{mm},\qquad d_2=2{,}5\times60=150\ \text{mm}.

    Interasse (somma dei raggi primitivi):

    i=\dfrac{d_1+d_2}{2}=\dfrac{50+150}{2}=100\ \text{mm}.

    Il modulo m è il parametro di proporzionamento: ruote in presa devono avere lo stesso modulo, altrimenti i denti non ingranano.

    3. Rotismo ordinario a due stadi

    Esercizio. Un riduttore a due stadi: primo stadio z_1=18, z_2=54; secondo stadio z_3=20, z_4=80. Calcolare il rapporto totale.

    Il rapporto totale è il prodotto dei rapporti dei singoli stadi:

    \tau_{tot}=\dfrac{z_1}{z_2}\times\dfrac{z_3}{z_4}=\dfrac{18}{54}\times\dfrac{20}{80}=\dfrac{1}{3}\times\dfrac{1}{4}=\dfrac{1}{12}.

    Il rotismo riduce 12:1. Lo sdoppiamento in stadi permette riduzioni elevate con ruote di dimensioni ragionevoli.

    4. Coppia trasmessa e riduzione

    Esercizio. Il riduttore del punto 3 (\tau_{tot}=1/12) riceve in ingresso una coppia T_1=10\ \text{N·m}. Calcolare la coppia in uscita (rendimento ideale).

    A potenza costante, la coppia cresce nello stesso rapporto in cui cala la velocità:

    T_4=\dfrac{T_1}{\tau_{tot}}=10\times12=120\ \text{N·m}.

    Una riduzione 12:1 moltiplica la coppia per 12 (e divide la velocità per 12). È il principio di tutti i riduttori: scambiare velocità con coppia.

    5. Rendimento di un riduttore

    Esercizio. Il riduttore precedente ha rendimento \eta=0{,}92. Calcolare la coppia reale in uscita.

    Il rendimento riduce la coppia utile per le perdite (attrito, ingranamento):

    T_{4,reale}=\eta\,\dfrac{T_1}{\tau_{tot}}=0{,}92\times120=110{,}4\ \text{N·m}.

    Le perdite si traducono in calore e in coppia mancante all’uscita. Negli stadi in serie i rendimenti si moltiplicano: tanti stadi penalizzano il rendimento complessivo.

    6. Rotismo epicicloidale (formula di Willis)

    Esercizio. Un rotismo epicicloidale ha solare z_s=30 e corona z_c=90. Bloccando la corona (\omega_c=0), calcolare il rapporto tra solare e portatreno.

    La formula di Willis lega le velocità nel riferimento del portatreno (\omega_p):

    \dfrac{\omega_s-\omega_p}{\omega_c-\omega_p}=-\dfrac{z_c}{z_s}.

    Con \omega_c=0:

    \dfrac{\omega_s-\omega_p}{-\omega_p}=-\dfrac{90}{30}=-3\ \Rightarrow\ \omega_s-\omega_p=3\omega_p\ \Rightarrow\ \omega_s=4\omega_p.

    Il portatreno gira a 1/4 del solare: riduzione 4:1 con un solo gruppo epicicloidale. I rotismi epicicloidali, scegliendo quale membro bloccare, danno rapporti diversi nello stesso ingombro (cambi automatici, riduttori compatti).

    7. Ruota oziosa e verso di rotazione

    Esercizio. Una motrice con z_1=20 denti ingrana con una ruota oziosa da z_2=30, che ingrana con una condotta da z_3=60. Se n_1=1500\ \text{giri/min}, calcolare n_3 e il verso rispetto alla motrice.

    La ruota oziosa non modifica il valore assoluto del rapporto finale:

    \dfrac{n_3}{n_1}=\dfrac{z_1}{z_3}=\dfrac{20}{60}=\dfrac{1}{3}.

    Quindi:

    n_3=1500\times\dfrac{1}{3}=500\ \text{giri/min}.

    Il verso cambia a ogni ingranamento esterno. Con due ingranamenti esterni, la condotta gira nello stesso verso della motrice. La ruota oziosa serve a invertire il verso, distanziare gli alberi o imporre un percorso, non a cambiare il rapporto numerico finale.

    8. Pignone e cremagliera

    Esercizio. Un pignone ha modulo m=3\ \text{mm}, z=24 denti e ruota a n=300\ \text{giri/min} ingranando con una cremagliera. Calcolare diametro primitivo e velocità lineare della cremagliera.

    Diametro primitivo:

    d=mz=3\times24=72\ \text{mm}=0{,}072\ \text{m}.

    La velocità periferica del pignone coincide con quella della cremagliera:

    v=\pi d\dfrac{n}{60} =\pi\times0{,}072\times\dfrac{300}{60} =1{,}13\ \text{m/s}.

    Il sistema pignone-cremagliera trasforma rotazione in traslazione con rapporto fissato dal diametro primitivo. È il modello base per guide lineari, sterzi, attuatori e macchine utensili.

    9. Epicicloidale con solare bloccato

    Esercizio. Per lo stesso epicicloidale del punto 6 (z_s=30, z_c=90), ora si blocca il solare (\omega_s=0) e si impone alla corona \omega_c=100\ \text{giri/min}. Calcolare la velocità del portatreno.

    Usiamo Willis:

    \dfrac{\omega_s-\omega_p}{\omega_c-\omega_p}=-\dfrac{z_c}{z_s}=-3.

    Sostituendo \omega_s=0 e \omega_c=100:

    \dfrac{-\omega_p}{100-\omega_p}=-3.

    Da cui:

    -\omega_p=-300+3\omega_p \quad\Rightarrow\quad 4\omega_p=300 \quad\Rightarrow\quad \omega_p=75\ \text{giri/min}.

    Il portatreno gira nello stesso verso della corona e più lentamente. Cambiare il membro bloccato cambia completamente la funzione cinematica dello stesso gruppo di ruote.

    Errori comuni

    • Confondere \tau con il rapporto dei denti. \tau=\omega_2/\omega_1=z_1/z_2: la velocità è inversa ai denti.
    • Ingranare ruote di modulo diverso. Solo ruote con lo stesso modulo m ingranano: il modulo deve coincidere.
    • Dimenticare l’inversione coppia-velocità. Una riduzione che divide la velocità moltiplica la coppia (a potenza costante).
    • Applicare Willis nel riferimento fisso. La formula di Willis vale nel riferimento del portatreno: usarla nel telaio fisso dà risultati errati.
    • Attribuire rapporto alla ruota oziosa. In un treno semplice l’oziosa cambia il verso o l’interasse, non il rapporto finale tra prima e ultima ruota.
    • Dimenticare la conversione rotazione-traslazione. Nelle cremagliere la velocità lineare è quella periferica al diametro primitivo.

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