Una variabile aleatoria continua assume valori in un intervallo e la sua probabilità è descritta da una densità f(x): le probabilità si ottengono integrando, non sommando. Per una continua la probabilità di un singolo punto è nulla; conta solo la probabilità su intervalli. Questa scheda allena integrali di densità, ripartizione, momenti e quantili.
Vincoli della densità: \;f(x)\ge0\; e \;\displaystyle\int_{-\infty}^{+\infty}f(x)\,dx=1.
1. Normalizzazione di una densità
Esercizio. Una densità è f(x)=c\,x su [0,2], nulla altrove. Trovare c.
Imponendo l’integrale unitario:
\int_0^2 c\,x\,dx=c\left[\dfrac{x^2}{2}\right]_0^2=c\cdot2=1\ \Rightarrow\ c=\dfrac{1}{2}.
Quindi f(x)=x/2 su [0,2]. La costante si determina sempre dalla condizione di area unitaria.
2. Probabilità su un intervallo
Esercizio. Per la f(x)=x/2 del punto 1, calcolare P(1\le X\le2).
La probabilità è l’area sotto la densità nell’intervallo. La densità cresce con x, quindi la metà destra è più probabile.
3. Funzione di ripartizione
Esercizio. Ricavare F(x)=P(X\le x) per la f(x)=x/2 su [0,2].
F(x)=\int_0^x \dfrac{t}{2}\,dt=\dfrac{x^2}{4}\quad\text{per }0\le x\le2,
con F(x)=0 per x<0 e F(x)=1 per x>2. Verifica: F(2)=4/4=1. ✓ La ripartizione di una continua è continua e crescente; la sua derivata è la densità.
4. Probabilità dalla ripartizione
Esercizio. Usando F(x)=x^2/4, ricalcolare P(1\le X\le2).
P(1\le X\le2)=F(2)-F(1)=1-\dfrac{1}{4}=\dfrac{3}{4}=0{,}75.
Coerente con il punto 2. Per una continua P(a\le X\le b)=F(b)-F(a), e gli estremi aperti o chiusi sono indifferenti (P(X=a)=0).
5. Valore atteso
Esercizio. Calcolare E[X] per la f(x)=x/2 su [0,2].
Il valore atteso è spostato verso destra (1,33 > 1, centro dell’intervallo): coerente con la densità crescente che pesa di più i valori grandi.
6. Varianza
Esercizio. Calcolare \operatorname{Var}(X) per la stessa densità.
Passo 1 — momento secondo:
E[X^2]=\int_0^2 x^2\cdot\dfrac{x}{2}\,dx=\dfrac{1}{2}\int_0^2 x^3\,dx=\dfrac{1}{2}\left[\dfrac{x^4}{4}\right]_0^2=\dfrac{1}{2}\times4=2.
Passo 2 — varianza:
\operatorname{Var}(X)=E[X^2]-E[X]^2=2-\left(\dfrac{4}{3}\right)^2=2-\dfrac{16}{9}=\dfrac{18-16}{9}=\dfrac{2}{9}=0{,}222.
Deviazione standard \sigma=\sqrt{0{,}222}=0{,}47. La formula operativa vale identica al caso discreto, con integrali al posto di somme.
7. Mediana e quantili
Esercizio. Trovare la mediana della distribuzione con F(x)=x^2/4 su [0,2].
La mediana m soddisfa F(m)=0{,}5:
\dfrac{m^2}{4}=\dfrac{1}{2}\ \Rightarrow\ m^2=2\ \Rightarrow\ m=\sqrt2\approx1{,}41.
La mediana (1{,}41) è maggiore del centro geometrico (1) ma diversa dalla media (1{,}33): in una distribuzione asimmetrica media e mediana non coincidono. Per il quantile q-esimo si risolve F(x_q)=q.
8. Densità uniforme
Esercizio. X uniforme su [a,b] con a=2, b=6. Calcolare densità, media e varianza.
La densità uniforme è costante:
f(x)=\dfrac{1}{b-a}=\dfrac{1}{4}\quad\text{su }[2,6].
Media e varianza dalle formule note:
E[X]=\dfrac{a+b}{2}=\dfrac{2+6}{2}=4,\qquad \operatorname{Var}(X)=\dfrac{(b-a)^2}{12}=\dfrac{16}{12}=1{,}33.
L’uniforme modella l’incertezza “senza preferenze” su un intervallo: ogni punto ha la stessa densità.
9. Densità esponenziale e probabilità di coda
Esercizio. Una variabile X ha densità
con \lambda=0{,}2. Calcolare P(X>10) e la mediana.
La funzione di ripartizione dell’esponenziale è
Quindi la probabilità di coda è
La mediana m soddisfa F(m)=0{,}5:
Prendendo il logaritmo:
La mediana è minore della media 1/\lambda=5: l’esponenziale è asimmetrica a destra.
10. Trasformazione monotona di una variabile
Esercizio. Sia X uniforme su [0,1] e Y=X^2. Trovare la funzione di ripartizione e la densità di Y.
Il supporto di Y è ancora [0,1]. Per 0\le y\le1:
Poiché su [0,1] la funzione x\mapsto x^2 è crescente:
Quindi
Derivando nel tratto interno:
La densità cresce molto vicino a 0: il quadrato comprime i valori piccoli e concentra probabilità verso sinistra.
11. Densità definita a tratti
Esercizio. Sia
Trovare c e calcolare P(0{,}5\le X\le1{,}5).
Normalizziamo:
Imponendo area 1, otteniamo c=1. La densità è triangolare, simmetrica rispetto a x=1.
Ora:
Il primo contributo è
Il secondo:
Quindi
Con densità a tratti bisogna spezzare l’integrale nei punti in cui cambia formula.
Errori comuni
- Trattare f(x) come una probabilità. La densità non è una probabilità (può superare 1): solo il suo integrale su un intervallo lo è.
- Distinguere estremi aperti e chiusi. Per una continua P(X=a)=0, quindi P(a<X<b)=P(a\le X\le b): nessuna differenza.
- Dimenticare i limiti di integrazione. Integrare oltre il supporto della densità (dove f=0) o ometterne una parte falsa media e varianza.
- Confondere media e mediana. Coincidono solo per distribuzioni simmetriche; in generale vanno calcolate separatamente.
- Trasformare una densità senza Jacobiano. Per una trasformazione conviene partire dalla ripartizione o usare la formula con derivata inversa.
- Non spezzare le densità a tratti. Ogni intervallo in cui cambia formula richiede il proprio integrale.