Triangoli, teorema di Pitagora e di Euclide: esercizi svolti

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    Il triangolo è la figura piana fondamentale della geometria euclidea: rigida, scomponibile da ogni poligono, base della trigonometria. Questa scheda allena i teoremi metrici sul triangolo rettangolo (Pitagora, Euclide), il calcolo dell’area e le proprietà che ogni esame di geometria richiede.

    1. Teorema di Pitagora

    Esercizio. Un triangolo rettangolo ha cateti c_1=3 e c_2=4. Calcolare l’ipotenusa.

    Il teorema di Pitagora lega i quadrati dei lati:

    i=\sqrt{c_1^2+c_2^2}=\sqrt{3^2+4^2}=\sqrt{9+16}=\sqrt{25}=5.

    È la terna pitagorica (3,4,5), la più nota. Il teorema vale solo per triangoli rettangoli.

    2. Cateto da ipotenusa e cateto

    Esercizio. Un triangolo rettangolo ha ipotenusa i=13 e un cateto c_1=5. Calcolare l’altro cateto.

    Invertendo Pitagora:

    c_2=\sqrt{i^2-c_1^2}=\sqrt{169-25}=\sqrt{144}=12.

    Terna (5,12,13). Quando si conosce l’ipotenusa, il cateto si trova con una sottrazione sotto radice, non una somma.

    3. Primo teorema di Euclide

    Esercizio. In un triangolo rettangolo l’ipotenusa è i=10 e la proiezione di un cateto sull’ipotenusa è p=3{,}6. Calcolare quel cateto.

    Il primo teorema di Euclide: ogni cateto è medio proporzionale tra l’ipotenusa e la propria proiezione.

    c=\sqrt{i\cdot p}=\sqrt{10\times3{,}6}=\sqrt{36}=6.

    Il cateto al quadrato eguaglia il prodotto ipotenusa × proiezione: c^2=i\,p. Strumento chiave per i problemi sulle proiezioni.

    4. Secondo teorema di Euclide

    Esercizio. L’altezza relativa all’ipotenusa divide questa in due proiezioni p_1=4 e p_2=9. Calcolare l’altezza.

    Il secondo teorema di Euclide: l’altezza è media proporzionale tra le due proiezioni.

    h=\sqrt{p_1\cdot p_2}=\sqrt{4\times9}=\sqrt{36}=6.

    L’altezza al quadrato eguaglia il prodotto delle due proiezioni: h^2=p_1 p_2. Verifica: l’ipotenusa è 4+9=13.

    5. Area con base e altezza, e formula di Erone

    Esercizio. Un triangolo ha lati a=13, b=14, c=15. Calcolare l’area con la formula di Erone.

    Passo 1 — semiperimetro: s=\dfrac{a+b+c}{2}=\dfrac{13+14+15}{2}=21.

    Passo 2 — formula di Erone:

    A=\sqrt{s(s-a)(s-b)(s-c)}=\sqrt{21\times8\times7\times6}=\sqrt{7056}=84.

    Erone calcola l’area dai soli lati, senza conoscere l’altezza. Utile quando non si ha un angolo retto o un’altezza nota.

    6. Disuguaglianza triangolare

    Esercizio. Tre segmenti misurano 4, 6 e 11. Possono formare un triangolo?

    La disuguaglianza triangolare richiede che ogni lato sia minore della somma degli altri due:

    4+6=10<11.

    La somma dei due lati minori (10) è minore del terzo (11): non formano un triangolo. La condizione va verificata sul lato maggiore: se a_{max}< somma degli altri, il triangolo esiste.

    7. Classificazione da tre lati

    Esercizio. Un triangolo ha lati 7, 9, 12. Stabilire se è acutangolo, rettangolo o ottusangolo.

    Prima verifichiamo l’esistenza:

    7+9=16>12,

    quindi il triangolo esiste. Confrontiamo il quadrato del lato maggiore con la somma dei quadrati degli altri due:

    12^2=144,\qquad 7^2+9^2=49+81=130.

    Poiché:

    12^2>7^2+9^2,

    il triangolo è ottusangolo. Regola: se a_{max}^2 è uguale alla somma, il triangolo è rettangolo; se è minore, acutangolo; se è maggiore, ottusangolo.

    8. Area da due lati e angolo compreso

    Esercizio. Un triangolo ha lati a=10, b=8 e angolo compreso \gamma=30^\circ. Calcolare l’area.

    La formula è:

    A=\dfrac{1}{2} ab\sin\gamma.

    Sostituendo:

    A=\dfrac{1}{2}\cdot10\cdot8\cdot\sin30^\circ=40\cdot\dfrac{1}{2}=20.

    Questa formula è indispensabile quando non si conosce l’altezza ma si conosce l’angolo compreso tra due lati. Se l’angolo non è compreso, va prima ricostruita la configurazione con trigonometria.

    9. Baricentro e mediane

    Esercizio. In un triangolo una mediana misura 18. A quale distanza dal vertice si trova il baricentro lungo quella mediana?

    Il baricentro divide ogni mediana nel rapporto 2:1 a partire dal vertice:

    VG=\dfrac{2}{3}\,m=\dfrac{2}{3}\cdot18=12,

    e la distanza dal baricentro al punto medio del lato opposto è:

    GM=\dfrac{1}{3}\,m=6.

    Il baricentro è il punto di equilibrio geometrico del triangolo: nelle applicazioni meccaniche coincide con il centroide di una lamina triangolare omogenea.

    10. Altezza relativa all’ipotenusa

    Esercizio. Un triangolo rettangolo ha cateti 6 e 8. Calcolare l’altezza relativa all’ipotenusa.

    Prima troviamo l’ipotenusa:

    i=\sqrt{6^2+8^2}=\sqrt{36+64}=10.

    L’area può essere calcolata in due modi:

    A=\dfrac{1}{2}\cdot6\cdot8=24,

    ma anche:

    A=\dfrac{1}{2}\cdot i\cdot h=\dfrac{1}{2}\cdot10\cdot h=5h.

    Quindi:

    5h=24\quad\Rightarrow\quad h=4{,}8.

    Questo metodo evita di dover calcolare subito le proiezioni sull’ipotenusa: usa solo uguaglianza delle aree.

    Errori comuni

    • Applicare Pitagora a triangoli non rettangoli. Vale solo con un angolo retto; altrimenti serve il teorema del coseno.
    • Confondere i due teoremi di Euclide. Primo: cateto medio proporzionale tra ipotenusa e proiezione (c^2=i\,p); secondo: altezza media proporzionale tra le proiezioni (h^2=p_1 p_2).
    • Sommare invece di sottrarre per il cateto. Nota l’ipotenusa, il cateto è \sqrt{i^2-c^2} (sottrazione), non somma.
    • Dimenticare la disuguaglianza triangolare. Tre lunghezze qualsiasi non formano sempre un triangolo: il lato maggiore deve essere minore della somma degli altri.
    • Classificare senza ordinare i lati. Il confronto sui quadrati va fatto usando come riferimento il lato maggiore.

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