Teorema Fondamentale dell’Algebra

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    Il Teorema Fondamentale dell’Algebra stabilisce che ogni polinomio non costante di grado nn a coefficienti complessi (o reali) possiede esattamente nn radici nel campo dei numeri complessi C\mathbb{C}, se contate con la loro molteplicità.

    Enunciato

    Dato un polinomio P(z)P(z) della forma: P(z)=anzn+an1zn1++a1z+a0P(z) = a_n z^n + a_{n-1} z^{n-1} + \dots + a_1 z + a_0 con an0a_n \neq 0 e n1n \geq 1, esiste almeno un numero complesso z0z_0 tale che P(z0)=0P(z_0) = 0.

    Come conseguenza diretta del teorema di Ruffini, il polinomio può essere completamente fattorizzato in termini lineari: P(z)=an(zz1)(zz2)(zzn)P(z) = a_n (z - z_1)(z - z_2) \dots (z - z_n)

    Implicazioni per i Coefficienti Reali

    Se i coefficienti del polinomio sono reali, le radici non reali compaiono sempre in coppie coniugate (zz e zˉ\bar{z}). Questo significa che ogni polinomio reale può essere scomposto nel prodotto di fattori reali di primo o secondo grado (con discriminante negativo).

    Applicazione Ingegneristica

    Il teorema garantisce la stabilità dell’analisi dei sistemi lineari.

    • Sistemi di Controllo: Permette di determinare i poli di una funzione di trasferimento. La posizione di queste radici nel piano complesso determina la stabilità e la risposta dinamica del sistema.
    • Filtri Digitali: La progettazione dei filtri si basa sulla corretta allocazione degli zeri e dei poli di polinomi caratteristici.
    • Vibrazioni: Consente di trovare le frequenze naturali di oscillazione di sistemi a più gradi di libertà tramite il calcolo degli autovalori.

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