Teorema di Gershgorin

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    Il teorema di Gershgorin fornisce una localizzazione semplice ed esplicita degli autovalori di una matrice quadrata nel piano complesso, senza calcolare il polinomio caratteristico. È uno strumento rapido per stimare lo spettro e verificare condizioni di convergenza.

    Vedi anche: Autovalori e Autovettori, Polinomio Caratteristico.

    Cerchi di Gershgorin

    Per una matrice AMn(C)A \in M_n(\mathbb{C}), il ii-esimo cerchio di Gershgorin è:

    Di={zC:zaiiRi},Ri=jiaijD_i = \left\{ z \in \mathbb{C} : |z - a_{ii}| \leq R_i \right\}, \quad R_i = \sum_{j \neq i} |a_{ij}|

    Il cerchio è centrato nell’elemento diagonale aiia_{ii} e ha raggio pari alla somma dei valori assoluti degli elementi fuori diagonale nella riga ii.

    Enunciato del Teorema

    Teorema di Gershgorin: ogni autovalore di AA appartiene all’unione dei cerchi di Gershgorin:

    σ(A)i=1nDi\sigma(A) \subseteq \bigcup_{i=1}^n D_i

    Corollario (cerchi separati): se l’unione di kk cerchi è disgiunta dall’unione dei restanti nkn-k cerchi, allora quella componente connessa contiene esattamente kk autovalori (contati con molteplicità).

    Applicazione alla Dominanza Diagonale

    Se AA è a dominanza diagonale stretta per righe (aii>Ri|a_{ii}| > R_i per ogni ii), allora tutti i cerchi di Gershgorin escludono l’origine, e quindi 0σ(A)0 \notin \sigma(A): AA è invertibile.

    Se inoltre AA è reale simmetrica e tutti i cerchi sono nella semipiano reale positivo (aii>Ria_{ii} > R_i), allora AA è definita positiva.

    Versione per Colonne

    Esiste una versione analoga con cerchi centrati sugli elementi diagonali ma con raggi dati dalle somme delle colonne. L’intersezione dei due insiemi (per righe e per colonne) dà in genere un’approssimazione migliore.

    Raffinamento: Teorema di Brauer

    Per ogni coppia (i,j)(i, j) con iji \neq j, ogni autovalore appartiene a uno degli ovali di Cassini:

    zaiizajjRiRj|z - a_{ii}| \cdot |z - a_{jj}| \leq R_i R_j

    Questi ovali sono contenuti nell’unione dei cerchi di Gershgorin, dunque danno una stima più stretta.

    Applicazioni ingegneristiche

    • Stabilità di sistemi dinamici: per verificare che tutti gli autovalori di AA abbiano parte reale negativa (sistema stabile), il teorema di Gershgorin fornisce una condizione sufficiente rapida da verificare quando la diagonale è negativa e dominante.
    • Convergenza di metodi iterativi: il raggio spettrale ρ(B)\rho(B) della matrice di iterazione (Jacobi, Gauss-Seidel) soddisfa ρ(B)maxiRi/aii\rho(B) \leq \max_i R_i / |a_{ii}|; se questo è <1< 1, il metodo converge.
    • Calcolo numerico degli autovalori: prima di lanciare un algoritmo iterativo, il teorema di Gershgorin localizza le regioni dove cercare gli autovalori, utile per impostare gli shift nell’algoritmo QR con shift. Vedi: Fattorizzazione QR.

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