Teorema dei Residui

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    Il teorema dei residui è uno strumento di eccezionale potenza che semplifica il calcolo di integrali curvilinei di funzioni complesse, riconducendoli a una semplice somma algebrica di valori locali chiamati residui.

    Enunciato

    Sia f(z) una funzione olomorfa in un dominio D, eccetto per un numero finito di singolarità isolate z_1, z_2, \dots, z_n. Allora l’integrale di f lungo una curva chiusa \gamma che racchiude tali singolarità è: \oint_\gamma f(z) \, dz = 2\pi i \sum_{k=1}^n \text{Res}(f, z_k)

    Calcolo del Residuo

    Per un polo di ordine m, il residuo si calcola come: \text{Res}(f, z_0) = \frac{1}{(m-1)!} \lim_{z \to z_0} \frac{d^{m-1}}{dz^{m-1}} [(z-z_0)^m f(z)]

    Significato Ingegneristico

    • Analisi dei Sistemi: È lo strumento alla base dell’antitrasformata di Laplace e della trasformata Z inversa. Permette di passare dal dominio della frequenza complessa al dominio del tempo per calcolare la risposta di un sistema.
    • Calcolo di Integrali Reali: Permette di risolvere integrali reali impropri (tipici della fisica e dell’elettrotecnica) che sarebbero altrimenti impossibili da calcolare con i metodi elementari, estendendo l’integrazione al semipiano complesso.
    • Teoria dei Controlli: Utilizzato per determinare la stabilità di un sistema tramite il criterio di Nyquist, che conta il numero di poli e zeri all’interno di un cammino nel piano complesso.

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