Studio di funzione razionale fratta con discontinuità eliminabile

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    Questa scheda mostra come riconoscere una discontinuità eliminabile. Il punto chiave è sempre lo stesso: un fattore comune tra numeratore e denominatore si può semplificare per studiare il limite, ma il punto escluso resta fuori dal dominio della funzione originale.

    Esercizio 1 — Foro su una retta crescente

    Studiare la funzione

    f(x)=\dfrac{x^2-1}{x-1}.

    1. Dominio

    Il denominatore x-1 deve essere diverso da zero:

    x-1\neq 0 \implies x\neq 1.

    Quindi

    D=\mathbb{R}\setminus\{1\}.

    Attenzione: anche se più avanti la frazione si semplificherà, il punto x=1 resta fuori dal dominio. È qui che nascerà il «foro» del grafico.

    2. Semplificazione

    Il numeratore è una differenza di quadrati, che si scompone con la regola a^2-b^2=(a-b)(a+b):

    x^2-1=(x-1)(x+1).

    Quindi, finché x\neq 1 (così x-1\neq 0 e possiamo dividere per esso), il fattore (x-1) si semplifica:

    f(x)=\dfrac{(x-1)(x+1)}{x-1}=x+1.

    La funzione coincide dunque con la retta y=x+1 in ogni punto del dominio, ma non in x=1, dove non è definita.

    3. Punto escluso

    Per capire cosa succede dove la funzione «manca», calcoliamo il limite usando la forma semplificata:

    \lim_{x\to 1}\dfrac{x^2-1}{x-1}=\lim_{x\to 1}(x+1)=1+1=2.

    Il limite esiste ed è finito: la funzione si avvicina al valore 2 ma in x=1 non è definita. Questo tipo di punto si chiama discontinuità eliminabile (o «foro»): basterebbe aggiungere il punto (1,2) per rendere la funzione continua. Indichiamo il foro con

    P(1,2).

    Poiché il limite è finito, non c’è asintoto verticale: il polo del denominatore è stato «cancellato» dal fattore uguale al numeratore.

    4. Intersezioni e monotonia

    La forma semplificata è y=x+1, con x\neq 1.

    Asse y: f(0)=0+1=1.

    Asse x: x+1=0\implies x=-1 (appartiene al dominio).

    La derivata di una retta è costante:

    f'(x)=1>0,

    quindi la funzione è crescente su (-\infty,1) e su (1,+\infty).

    5. Concavità

    La forma semplificata è una retta, quindi

    f''(x)=0

    su tutto il dominio: il grafico non ha concavità né flessi. La discontinuità eliminabile non altera questo fatto, perché toglie solo un punto da una retta.

    6. Sintesi

    Il grafico è la retta y=x+1 privata del punto (1,2).

    7. Grafico

    -5-4-3-2-112345 -4-3-2-1123456 P(1,2)
    La funzione coincide con la retta y = x + 1, ma il punto (1, 2) è escluso: il cerchietto vuoto indica la discontinuità eliminabile (foro).

    Esercizio 2 — Foro in un punto diverso dall’origine

    Studiare la funzione

    f(x)=\dfrac{x^2-4}{x-2}.

    1. Dominio

    Il denominatore x-2 si annulla per x=2, quindi

    D=\mathbb{R}\setminus\{2\}.

    2. Semplificazione

    Il numeratore è di nuovo una differenza di quadrati (a^2-b^2 con a=x, b=2):

    x^2-4=(x-2)(x+2).

    Per x\neq 2 semplifichiamo il fattore comune (x-2):

    f(x)=\dfrac{(x-2)(x+2)}{x-2}=x+2.

    La funzione coincide con la retta y=x+2 tranne che in x=2, dove non è definita.

    3. Punto escluso

    Calcoliamo il limite con la forma semplificata:

    \lim_{x\to 2}\dfrac{x^2-4}{x-2}=\lim_{x\to 2}(x+2)=2+2=4.

    Limite finito: c’è una discontinuità eliminabile, cioè un foro in

    P(2,4),

    e nessun asintoto verticale.

    4. Intersezioni, segno e monotonia

    Asse y: f(0)=0+2=2.

    Asse x: x+2=0\implies x=-2 (appartiene al dominio).

    Il segno è quello di x+2 (con x=2 escluso): la funzione è negativa per x<-2 e positiva per x>-2, a parte il foro.

    La derivata della retta è costante:

    f'(x)=1>0,

    quindi la funzione è crescente su ciascun intervallo del dominio.

    5. Concavità

    Anche qui la forma semplificata è una retta:

    f''(x)=0.

    Nessuna concavità e nessun flesso; il foro toglie solo il punto (2,4).

    6. Sintesi

    Il grafico è la retta y=x+2 con un foro in (2,4). L’esercizio è identico nella logica al precedente, ma sposta il punto escluso e costringe a controllare dominio, zero e foro separatamente.

    7. Grafico

    -5-4-3-2-112345 -3-2-11234567 P(2,4)
    Retta y = x + 2 con il punto (2, 4) escluso (cerchietto vuoto). Stesso tipo di discontinuità eliminabile del primo esercizio, spostata in un altro punto.

    Esercizio 3 — Foro e asintoto verticale nella stessa funzione

    Studiare la funzione

    f(x)=\dfrac{x^2-1}{x^2-3x+2}.

    1. Dominio

    Scomponiamo il denominatore, un trinomio di secondo grado. Cerchiamo due numeri con somma 3 e prodotto 2: sono 1 e 2, quindi

    x^2-3x+2=(x-1)(x-2).

    Si annulla in x=1 e x=2, perciò

    D=\mathbb{R}\setminus\{1,2\}.

    2. Semplificazione

    Scomponiamo anche il numeratore (differenza di quadrati):

    x^2-1=(x-1)(x+1).

    Numeratore e denominatore hanno il fattore comune (x-1). Per x\neq 1 e x\neq 2 lo semplifichiamo:

    f(x)=\dfrac{(x-1)(x+1)}{(x-1)(x-2)}=\dfrac{x+1}{x-2}.

    I due punti esclusi hanno però nature diverse: il fattore (x-1), presente in alto e in basso, si cancella e dà una discontinuità eliminabile (un foro) in x=1; il fattore (x-2) resta solo al denominatore e darà un asintoto verticale in x=2. Questo esercizio mette insieme i due fenomeni.

    3. Foro

    Il limite in x=1 si calcola con la forma semplificata:

    \lim_{x\to 1}f(x)=\dfrac{1+1}{1-2}=\dfrac{2}{-1}=-2.

    Limite finito: foro in

    P(1,-2).

    4. Asintoto verticale e orizzontale

    In x=2 la forma semplificata ha numeratore 2+1=3>0 e denominatore che tende a 0 cambiando segno:

    • a sinistra: \dfrac{(+)}{(-)}=(-)\to-\infty;
    • a destra: \dfrac{(+)}{(+)}=(+)\to+\infty.

    \lim_{x\to 2^-}\dfrac{x+1}{x-2}=-\infty,\qquad \lim_{x\to 2^+}\dfrac{x+1}{x-2}=+\infty.

    La retta x=2 è un asintoto verticale.

    Per l’asintoto orizzontale, numeratore e denominatore hanno lo stesso grado (1) e coefficiente principale 1:

    \lim_{x\to\pm\infty}\dfrac{x+1}{x-2}=1,

    quindi y=1 è un asintoto orizzontale.

    5. Intersezioni e monotonia

    Asse y: f(0)=\dfrac{0+1}{0-2}=-\dfrac{1}{2}.

    Asse x: dalla forma semplificata, x+1=0\implies x=-1, che appartiene al dominio.

    Deriviamo la forma semplificata con la regola del quoziente (N=x+1, D=x-2, N'=D'=1):

    f'(x)=\dfrac{1\cdot(x-2)-(x+1)\cdot 1}{(x-2)^2}=\dfrac{(x-2)-(x+1)}{(x-2)^2}=\dfrac{-3}{(x-2)^2}.

    Numeratore -3<0 e denominatore quadrato positivo, quindi f'(x)<0: la funzione è decrescente su ogni intervallo del dominio.

    6. Concavità

    Riscriviamo la forma semplificata come costante + resto (come nelle frazioni lineari su lineari): \dfrac{x+1}{x-2}=\dfrac{(x-2)+3}{x-2}=1+\dfrac{3}{x-2}. Derivando due volte f(x)=1+3(x-2)^{-1}:

    f'(x)=-3(x-2)^{-2},\qquad f''(x)=\dfrac{6}{(x-2)^3}.

    IntervalloSegno di f''(x)Concavità
    (-\infty,2)-verso il basso
    (2,+\infty)+verso l’alto

    Non ci sono flessi: dopo aver semplificato il foro, resta una frazione lineare su lineare, la cui concavità cambia solo sul polo x=2. Il foro in (1,-2) cade nel ramo concavo verso il basso.

    7. Sintesi

    Il grafico si comporta come quello di \dfrac{x+1}{x-2}, ma con un foro aggiuntivo in (1,-2). Questo esercizio è più completo perché distingue nello stesso studio tre oggetti diversi: punto escluso eliminabile, asintoto verticale e asintoto orizzontale.

    7. Grafico

    -5-4-3-2-112345678 -8-7-6-5-4-3-2-112345678 foro (1,-2)
    Due fenomeni insieme: foro (cerchietto vuoto) in (1, -2) dal fattore semplificato, e asintoto verticale x = 2 dal fattore rimasto. Asintoto orizzontale y = 1.

    Esercizio 4 — Foro e asintoto con trinomi da scomporre

    Studiare la funzione

    f(x)=\dfrac{x^2-x-2}{x^2-4}.

    Qui sia il numeratore sia il denominatore sono trinomi da scomporre prima di poter semplificare.

    1. Dominio

    Scomponiamo il denominatore (differenza di quadrati): x^2-4=(x-2)(x+2), che si annulla in x=\pm 2. Quindi

    D=\mathbb{R}\setminus\{-2,2\}.

    2. Semplificazione

    Scomponiamo il numeratore x^2-x-2: cerchiamo due numeri con somma -1 e prodotto -2, cioè -2 e +1:

    x^2-x-2=(x-2)(x+1).

    Il fattore comune è (x-2). Per x\neq 2 e x\neq -2:

    f(x)=\dfrac{(x-2)(x+1)}{(x-2)(x+2)}=\dfrac{x+1}{x+2}.

    Come nell’esercizio precedente, i due punti esclusi hanno nature diverse: (x-2) si semplifica e dà un foro in x=2; (x+2) resta al denominatore e dà un asintoto verticale in x=-2.

    3. Foro

    Limite in x=2 dalla forma semplificata:

    \lim_{x\to 2}f(x)=\dfrac{2+1}{2+2}=\dfrac{3}{4}.

    Foro in P\left(2,\dfrac{3}{4}\right).

    4. Asintoti, intersezioni e segno

    In x=-2 il numeratore semplificato vale -2+1=-1\neq 0, denominatore \to 0 cambiando segno:

    \lim_{x\to -2^-}\dfrac{x+1}{x+2}=+\infty,\qquad \lim_{x\to -2^+}\dfrac{x+1}{x+2}=-\infty.

    Asintoto verticale x=-2. Asintoto orizzontale: gradi uguali, coefficienti principali 1, quindi

    \lim_{x\to\pm\infty}\dfrac{x+1}{x+2}=1,\qquad y=1.

    Assi: f(0)=\dfrac{0+1}{0+2}=\dfrac{1}{2}; zero del numeratore in x=-1 (nel dominio).

    5. Derivata e monotonia

    Dalla forma f(x)=\dfrac{x+1}{x+2}=1-\dfrac{1}{x+2}:

    f'(x)=\dfrac{1}{(x+2)^2}>0.

    La funzione è crescente su ogni intervallo del dominio, senza estremi.

    6. Concavità

    f''(x)=-\dfrac{2}{(x+2)^3}.

    Il segno è opposto a quello di (x+2)^3:

    IntervalloSegno di f''(x)Concavità
    (-\infty,-2)+verso l’alto
    (-2,+\infty)-verso il basso

    Nessun flesso: la concavità cambia solo sul polo. Il foro \left(2,\dfrac{3}{4}\right) cade nel ramo concavo verso il basso.

    7. Grafico

    -7-6-5-4-3-2-112345 -5-4-3-2-11234567 foro (2, 3/4)
    Dopo aver scomposto e semplificato il fattore (x−2): foro (cerchietto vuoto) in (2, 3/4) e asintoto verticale x = −2. Asintoto orizzontale y = 1; zero in x = −1; funzione crescente.

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