Studio di funzione con esponente variabile

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    Le funzioni con esponente variabile, del tipo f(x)=g(x)^{h(x)} (base e esponente entrambi dipendenti da x), richiedono due strumenti specifici.

    La riscrittura esponenziale. Una potenza a base variabile si gestisce sempre riportandola in base e tramite l’identità

    g(x)^{h(x)}=e^{\,h(x)\,\ln g(x)},

    valida per g(x)>0. Questo trasforma una potenza «strana» in un’esponenziale ordinaria, di cui sappiamo calcolare limiti e derivate. Ne segue anche il dominio: la base deve essere positiva, g(x)>0.

    La derivazione logaritmica. Per derivare, conviene prendere il logaritmo di entrambi i membri: da \ln f=h\ln g, derivando, si ottiene \dfrac{f'}{f}=(h\ln g)', da cui f'=f\cdot(h\ln g)'. Lo stesso trucco semplifica enormemente la derivata di qualunque prodotto, quoziente o radice (esercizio 4).

    Sul fronte dei limiti compaiono le forme indeterminate esponenziali 0^0, \infty^0 e 1^\infty: tutte si sciolgono passando all’esponente, dove diventano forme del tipo 0\cdot\infty risolubili con i limiti notevoli. I quattro esercizi seguono lo schema generale.

    Esercizio 1 — La funzione x^x

    Studiare la funzione

    f(x)=x^x.

    1. Dominio e riscrittura

    La base x deve essere positiva perché x^x abbia senso come potenza reale, quindi D=(0,+\infty). Riscriviamo in base e:

    x^x=e^{x\ln x}.

    Essendo un’esponenziale, f(x)>0 sempre.

    2. Comportamento in 0⁺ (forma 0⁰)

    Per x\to 0^+ l’esponente x\ln x tende a 0 (limite notevole già visto per le funzioni logaritmiche), quindi

    \lim_{x\to 0^+}x^x=e^{0}=1.

    La forma indeterminata 0^0 si risolve in 1: la funzione è prolungabile ponendo f(0)=1, e il grafico parte dal punto (0,1).

    3. Intersezioni, segno e limite all’infinito

    Nessuno zero (f>0); in x=1, f(1)=1^1=1. Per x\to+\infty l’esponente x\ln x\to+\infty, quindi f\to+\infty.

    4. Derivata prima (logaritmica)

    Da \ln f=x\ln x, deriviamo entrambi i membri:

    \dfrac{f'}{f}=\ln x+x\cdot\dfrac{1}{x}=\ln x+1\quad\Longrightarrow\quad f'(x)=x^x\,(\ln x+1).

    Il fattore x^x è positivo, quindi il segno di f' è quello di \ln x+1, che si annulla in \ln x=-1, cioè x=\dfrac{1}{e}:

    Intervallo\ln x+1f'(x)Andamento
    \left(0,\dfrac{1}{e}\right)--decrescente
    \left(\dfrac{1}{e},+\infty\right)++crescente

    In x=\dfrac{1}{e} un minimo assoluto, di valore

    f\!\left(\dfrac{1}{e}\right)=\left(\dfrac{1}{e}\right)^{1/e}=e^{-1/e}\approx 0{,}692.

    5. Derivata seconda

    Da f'=f\,(\ln x+1), derivando col prodotto:

    f''(x)=f'(\ln x+1)+f\cdot\dfrac{1}{x}=f\left[(\ln x+1)^2+\dfrac{1}{x}\right].

    Nel dominio x>0 sia (\ln x+1)^2\geq 0 sia \dfrac{1}{x}>0, e f>0: quindi f''(x)>0 sempre. La funzione è convessa su tutto il dominio, nessun flesso.

    6. Grafico

    12 1234 min (1/e, e^(-1/e))(0,1)
    Definita per x > 0. Parte dal punto (0, 1) — la forma 0⁰ vale 1 — scende al minimo assoluto (1/e, e^(−1/e) ≈ 0,692), poi cresce rapidamente. Convessa su tutto il dominio, sempre positiva.

    Esercizio 2 — La funzione x^(1/x)

    Studiare la funzione

    f(x)=x^{1/x}.

    1. Dominio e riscrittura

    Base positiva: D=(0,+\infty). Riscrittura:

    x^{1/x}=e^{\dfrac{\ln x}{x}}.

    Sempre positiva.

    2. Limiti agli estremi

    Verso 0^+: l’esponente \displaystyle \dfrac{\ln x}{x}\to\dfrac{-\infty}{0^+}=-\infty, quindi f\to e^{-\infty}=0^+.

    Verso +\infty: l’esponente \displaystyle \dfrac{\ln x}{x}\to 0 (limite notevole), quindi

    \lim_{x\to+\infty}x^{1/x}=e^{0}=1.

    La retta y=1 è asintoto orizzontale a +\infty (forma indeterminata \infty^0 risolta in 1).

    3. Intersezioni e segno

    Nessuno zero (f>0); f(1)=1^{1}=1.

    4. Derivata prima (logaritmica)

    Da \ln f=\dfrac{\ln x}{x}, deriviamo (quoziente a destra):

    \dfrac{f'}{f}=\dfrac{\dfrac{1}{x}\cdot x-\ln x}{x^2}=\dfrac{1-\ln x}{x^2}\quad\Longrightarrow\quad f'(x)=x^{1/x}\cdot\dfrac{1-\ln x}{x^2}.

    Il fattore x^{1/x}/x^2 è positivo, quindi il segno è quello di 1-\ln x, che si annulla in x=e:

    Intervallo1-\ln xf'(x)Andamento
    (0,e)++crescente
    (e,+\infty)--decrescente

    In x=e un massimo assoluto, di valore

    f(e)=e^{1/e}\approx 1{,}444.

    È un risultato celebre: e^{1/e} è il valore massimo di x^{1/x}, e il fatto che il picco cada in x=e è alla base di confronti come e^\pi contro \pi^e.

    5. Concavità (cenni)

    Il quadro è chiaro senza il calcolo completo di f'': la funzione sale da 0 (in 0^+) fino al massimo (e,\,e^{1/e}), poi scende avvicinandosi all’asintoto y=1 da sopra. La concavità, verso il basso attorno al massimo, si inverte in un flesso situato oltre x=e, mentre la curva si appiattisce sull’asintoto.

    6. Grafico

    123456789101112 12 max (e, e^(1/e))
    Definita per x > 0. Parte da 0 in 0⁺, sale al massimo assoluto (e, e^(1/e) ≈ 1,444), poi decresce verso l'asintoto orizzontale y = 1 (forma ∞⁰ → 1).

    Esercizio 3 — La forma 1^∞ : (1 + 1/x)^x

    Studiare la funzione

    f(x)=\left(1+\dfrac{1}{x}\right)^x.

    È la funzione da cui nasce il numero e: il suo limite all’infinito.

    1. Dominio e riscrittura

    La base \displaystyle 1+\dfrac{1}{x}=\dfrac{x+1}{x} deve essere positiva: con la regola dei segni, \displaystyle \dfrac{x+1}{x}>0 per x<-1 o x>0. Quindi

    D=(-\infty,-1)\cup(0,+\infty).

    Riscrittura: f(x)=e^{\,x\ln\left(1+\dfrac{1}{x}\right)}, sempre positiva.

    2. Limiti agli estremi (forma 1^∞)

    Verso \pm\infty: la base 1+\dfrac{1}{x}\to 1 e l’esponente \to\pm\infty: forma indeterminata 1^\infty. Passando all’esponente e ponendo t=\dfrac{1}{x}\to 0:

    \lim_{x\to\pm\infty}x\ln\!\left(1+\dfrac{1}{x}\right)=\lim_{t\to 0}\dfrac{\ln(1+t)}{t}=1,

    (limite notevole). Quindi

    \lim_{x\to\pm\infty}\left(1+\dfrac{1}{x}\right)^x=e^{1}=e.

    La retta y=e\approx 2{,}718 è asintoto orizzontale bilatero: è la definizione stessa del numero di Nepero.

    Verso 0^+: l’esponente x\ln(1+\dfrac{1}{x})\approx x\ln\dfrac{1}{x}=-x\ln x\to 0, quindi f\to e^0=1.

    Verso -1^-: la base \displaystyle \dfrac{x+1}{x}\to 0^+ e l’esponente \to -1, quindi x\ln(\cdots)\to(-1)\cdot(-\infty)=+\infty, da cui f\to+\infty. La retta x=-1 è asintoto verticale.

    3. Monotonia

    Sul ramo (0,+\infty) la funzione è crescente e tende a e dal basso: è il fatto, noto dalle successioni, che \left(1+\dfrac{1}{n}\right)^n cresce verso e. Sul ramo (-\infty,-1) la funzione decresce da +\infty (vicino a -1) verso e (all’infinito), restandone sopra. In entrambi i casi y=e fa da «soglia» non oltrepassata.

    4. Grafico

    -7-6-5-4-3-2-112345678 123456
    Definita per x < −1 o x > 0. Asintoto orizzontale bilatero y = e (forma 1^∞ → e): sul ramo destro cresce verso e dal basso, sul ramo sinistro scende verso e dall'alto. Asintoto verticale x = −1.

    Esercizio 4 — La derivazione logaritmica come strumento generale

    Studiare la monotonia di

    f(x)=\dfrac{\sqrt{x}\,e^x}{(x+1)^2}.

    Qui non c’è esponente variabile, ma la funzione è un prodotto-quoziente con radice ed esponenziale: la derivazione logaritmica trasforma una derivata altrimenti pesante in una somma di termini semplici.

    1. Dominio e segno

    La radice richiede x\geq 0; il denominatore (x+1)^2 si annulla in x=-1, fuori da [0,+\infty). Quindi D=(0,+\infty) (escludiamo x=0 dove la funzione vale 0, per poter prendere il logaritmo; il punto x=0 si tratta a parte come bordo). La funzione è positiva su tutto il dominio (prodotto e quoziente di quantità positive).

    2. Derivazione logaritmica

    Prendiamo il logaritmo, sfruttando le sue proprietà per spezzare prodotto, quoziente e potenze:

    \ln f=\ln\sqrt{x}+\ln e^x-\ln(x+1)^2=\dfrac{1}{2}\ln x+x-2\ln(x+1).

    Ora derivare è immediato, termine per termine:

    \dfrac{f'}{f}=\dfrac{1}{2x}+1-\dfrac{2}{x+1}.

    Quindi f'(x)=f(x)\left[\dfrac{1}{2x}+1-\dfrac{2}{x+1}\right]. Poiché f>0, il segno di f' è quello della parentesi quadra.

    3. Studio del segno della parentesi

    Riduciamo a denominatore comune 2x(x+1):

    \dfrac{1}{2x}+1-\dfrac{2}{x+1}=\dfrac{(x+1)+2x(x+1)-4x}{2x(x+1)}=\dfrac{2x^2-x+1}{2x(x+1)}.

    Nel dominio x>0 il denominatore 2x(x+1) è positivo. Il numeratore 2x^2-x+1 ha discriminante \Delta=1-8=-7<0: non ha radici reali ed è sempre positivo (coefficiente direttore positivo). Quindi la parentesi è positiva per ogni x>0:

    f'(x)>0\quad\text{per ogni } x>0.

    La funzione è monotòna crescente su tutto il dominio, senza estremi. (Ai bordi: f\to 0 per x\to 0^+ e f\to+\infty per x\to+\infty, dove l’esponenziale domina.)

    4. Grafico

    1234 123456
    Definita per x > 0, sempre positiva e monotòna crescente (la derivazione logaritmica mostra f′ > 0 ovunque). Parte da 0 in 0⁺ e cresce verso +∞, trainata dall'esponenziale a numeratore.

    Sintesi: i riflessi da automatizzare

    Per le funzioni con esponente variabile, e più in generale per i prodotti complicati:

    • Riscrivere sempre in base e: g^h=e^{h\ln g}. Da qui seguono dominio (g>0), positività e limiti.
    • Derivazione logaritmica: prendere \ln f, derivare (\displaystyle \dfrac{f'}{f}=(\ln f)'), poi moltiplicare per f. È obbligatoria quando l’esponente è variabile, e conveniente ogni volta che f è un prodotto/quoziente/radice di più fattori, perché il logaritmo li trasforma in una somma.
    • Forme indeterminate esponenziali 0^0,\infty^0,1^\infty: si risolvono passando all’esponente h\ln g, dove diventano 0\cdot\infty, e applicando i limiti notevoli (x\ln x\to 0, \displaystyle \dfrac{\ln x}{x}\to 0, \displaystyle \dfrac{\ln(1+t)}{t}\to 1).
    • Valori notevoli da ricordare: x^x ha minimo e^{-1/e} in x=\dfrac{1}{e}; x^{1/x} ha massimo e^{1/e} in x=e; \left(1+\dfrac{1}{x}\right)^x\to e all’infinito.

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