Studio di funzione polinomiale intera

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    Le funzioni polinomiali intere — cioè i polinomi f(x)=a_nx^n+\dots+a_1x+a_0, senza frazioni né radici — sono il punto di partenza naturale dello studio di funzione, ma vengono spesso saltate proprio perché «semplici». In realtà offrono il terreno più pulito per esercitare i passi centrali, derivata prima e derivata seconda, senza le distrazioni del dominio e degli asintoti.

    Due fatti valgono per ogni polinomio e conviene fissarli una volta per tutte:

    • Dominio. Un polinomio è definito per ogni numero reale: D=\mathbb{R}. Non ci sono denominatori da annullare né radici da vincolare.
    • Asintoti. Un polinomio di grado \geq 1 non ha asintoti di alcun tipo. All’infinito segue il termine di grado massimo:
    \lim_{x\to\pm\infty}f(x)=\pm\infty

    a seconda del grado e del segno di a_n. Quindi nessun asintoto orizzontale; non avendo punti esclusi, nessun asintoto verticale; e poiché cresce come x^n con n\geq 2 — più ripido di qualunque retta — nessun asintoto obliquo (tranne il caso banale n=1, che è una retta).

    Di conseguenza, per i polinomi i passi 1, 4 e 5 dello schema generale si liquidano in due righe, e il cuore dello studio diventa il segno di f' (estremi) e di f'' (flessi). I quattro esercizi sono ordinati per grado e difficoltà crescente.

    Esercizio 1 — Parabola

    Studiare la funzione

    f(x)=x^2-4x+3.

    1. Dominio e simmetrie

    Polinomio: D=\mathbb{R}. Verifichiamo le simmetrie con f(-x)=(-x)^2-4(-x)+3=x^2+4x+3, che non coincide né con f(x) né con -f(x): la funzione non è né pari né dispari. È normale per una parabola non centrata sull’asse y.

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=3, punto (0,3).

    Asse x: risolviamo x^2-4x+3=0. Con la formula risolutiva (a=1, b=-4, c=3):

    x=\dfrac{4\pm\sqrt{16-12}}{2}=\dfrac{4\pm 2}{2}\implies x_1=1,\ x_2=3.

    La parabola taglia l’asse x in (1,0) e (3,0). Avendo la concavità verso l’alto (coefficiente di x^2 positivo), è negativa tra le radici e positiva fuori:

    Intervallof(x)
    (-\infty,1)+
    (1,3)-
    (3,+\infty)+

    3. Limiti e asintoti

    Termine dominante x^2:

    \lim_{x\to\pm\infty}f(x)=+\infty.

    Nessun asintoto.

    4. Derivata prima

    f'(x)=2x-4=2(x-2).

    Si annulla in x=2, passando da negativa a positiva: minimo relativo (e, per una parabola, anche assoluto). Il valore è

    f(2)=2^2-4\cdot 2+3=4-8+3=-1,

    quindi il vertice è V(2,-1).

    Intervallof'(x)Andamento
    (-\infty,2)-decrescente
    (2,+\infty)+crescente

    5. Derivata seconda

    f''(x)=2>0\quad\text{per ogni }x.

    La concavità è sempre verso l’alto, in accordo con la forma della parabola, e non ci sono flessi: f'' non si annulla mai. Questo è il tratto distintivo dei polinomi di secondo grado: derivata seconda costante, nessun cambio di concavità.

    6. Grafico

    -2-1123456 -3-2-1123456789 V(2,-1)
    Parabola con concavità verso l'alto, vertice (minimo) in V(2, −1). Zeri in x = 1 e x = 3; nessun asintoto, nessun flesso.

    Esercizio 2 — Cubica con due estremi

    Studiare la funzione

    f(x)=x^3-3x.

    1. Dominio e simmetrie

    D=\mathbb{R}. Calcoliamo f(-x)=(-x)^3-3(-x)=-x^3+3x=-(x^3-3x)=-f(x): la funzione è dispari, grafico simmetrico rispetto all’origine. Basterà studiare x\geq 0 e ribaltare.

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=0, l’origine.

    Asse x: raccogliamo, x^3-3x=x(x^2-3)=0, da cui x=0 e x=\pm\sqrt{3}\approx\pm1{,}73. Tre zeri: -\sqrt3, 0, \sqrt3.

    Segno del prodotto x(x-\sqrt3)(x+\sqrt3):

    Intervallof(x)
    (-\infty,-\sqrt3)-
    (-\sqrt3,0)+
    (0,\sqrt3)-
    (\sqrt3,+\infty)+

    3. Limiti e asintoti

    Termine dominante x^3:

    \lim_{x\to-\infty}f(x)=-\infty, \qquad \lim_{x\to+\infty}f(x)=+\infty.

    Nessun asintoto.

    4. Derivata prima

    f'(x)=3x^2-3=3(x^2-1)=3(x-1)(x+1).

    Si annulla in x=\pm1. La parabola 3(x^2-1) ha concavità verso l’alto, positiva fuori da [-1,1]:

    Intervallof'(x)Andamento
    (-\infty,-1)+crescente
    (-1,1)-decrescente
    (1,+\infty)+crescente

    In x=-1 massimo relativo, in x=1 minimo relativo. I valori:

    f(-1)=(-1)^3-3(-1)=-1+3=2,\qquad f(1)=1-3=-2.

    Massimo M(-1,2) e minimo m(1,-2), simmetrici rispetto all’origine come imposto dalla disparità. Si noti che sono estremi solo relativi: la cubica va comunque a \pm\infty, quindi non ha massimo né minimo assoluti.

    5. Derivata seconda

    f''(x)=6x.

    Si annulla in x=0, cambiando segno: flesso in F(0,0).

    Intervallof''(x)Concavità
    (-\infty,0)-verso il basso
    (0,+\infty)+verso l’alto

    Il flesso nell’origine è il centro di simmetria della cubica: il massimo cade nel ramo concavo verso il basso, il minimo in quello concavo verso l’alto.

    6. Grafico

    -3-2-1123 -5-4-3-2-112345 M(-1,2)m(1,-2)flesso
    Cubica dispari con massimo relativo M(−1, 2), minimo relativo m(1, −2) e flesso nell'origine. Tre zeri in x = −√3, 0, √3; nessun estremo assoluto.

    Esercizio 3 — Cubica monotòna con flesso a tangente orizzontale

    Studiare la funzione

    f(x)=x^3-3x^2+3x.

    Questo esercizio mostra un caso che confonde spesso: una derivata prima che si annulla senza dare un estremo. Il punto in cui ciò accade è un flesso a tangente orizzontale.

    1. Dominio e simmetrie

    D=\mathbb{R}. f(-x)=-x^3-3x^2-3x: né pari né dispari.

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=0.

    Asse x: raccogliamo x, ottenendo x(x^2-3x+3)=0. Il fattore xx=0; il trinomio x^2-3x+3 ha discriminante 9-12=-3<0, quindi non si annulla mai (ed è sempre positivo). L’unico zero reale è x=0. Poiché x^2-3x+3>0 ovunque, il segno di f coincide con quello di x: negativa per x<0, positiva per x>0.

    3. Limiti e asintoti

    Termine dominante x^3:

    \lim_{x\to-\infty}f(x)=-\infty, \qquad \lim_{x\to+\infty}f(x)=+\infty.

    Nessun asintoto.

    4. Derivata prima

    f'(x)=3x^2-6x+3=3(x^2-2x+1)=3(x-1)^2.

    Qui sta il punto chiave: f'(x)=3(x-1)^2 è un quadrato, quindi f'(x)\geq 0 ovunque, e si annulla solo in x=1 senza cambiare segno (resta positiva sia prima sia dopo). Di conseguenza la funzione è sempre crescente e in x=1 non c’è né massimo né minimo: la tangente è orizzontale, ma il grafico prosegue la salita. Questo è un punto a tangente orizzontale che non è un estremo — lo riconosceremo come flesso al passo successivo.

    Intervallof'(x)Andamento
    (-\infty,1)+crescente
    x=10tangente orizzontale (non estremo)
    (1,+\infty)+crescente

    5. Derivata seconda

    f''(x)=6x-6=6(x-1).

    Si annulla in x=1, cambiando segno da negativo a positivo: flesso. Poiché in x=1 anche f' si annulla, la tangente nel flesso è orizzontale. Il valore:

    f(1)=1-3+3=1,

    quindi flesso a tangente orizzontale in F(1,1).

    Intervallof''(x)Concavità
    (-\infty,1)-verso il basso
    (1,+\infty)+verso l’alto

    Criterio da ricordare. Quando f'(x_0)=0, per decidere se x_0 è massimo, minimo o flesso a tangente orizzontale si guarda il cambio di segno di f': se passa da + a - è un massimo, da - a + un minimo, se non cambia segno è un flesso a tangente orizzontale. Annullarsi della derivata, da solo, non basta a garantire un estremo.

    6. Grafico

    -1123 -3-2-11234567 flesso a tang. orizz. (1,1)
    Cubica sempre crescente: la derivata prima 3(x−1)² si annulla in x = 1 senza cambiare segno. In (1, 1) c'è un flesso a tangente orizzontale, non un estremo. Unico zero nell'origine.

    Esercizio 4 — Quartica biquadratica

    Studiare la funzione

    f(x)=x^4-2x^2.

    Una quartica pari, con il caratteristico profilo «a W»: due minimi simmetrici e un massimo relativo al centro.

    1. Dominio e simmetrie

    D=\mathbb{R}. Compaiono solo potenze pari di x, quindi f(-x)=(-x)^4-2(-x)^2=x^4-2x^2=f(x): la funzione è pari, simmetrica rispetto all’asse y. Studiamo x\geq 0 e ribaltiamo.

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=0.

    Asse x: raccogliamo x^2, ottenendo x^2(x^2-2)=0, da cui x=0 (doppio) e x=\pm\sqrt2\approx\pm1{,}41. Per il segno, x^2\geq 0 sempre, quindi il segno di f è quello di x^2-2 (negativo tra -\sqrt2 e \sqrt2), tranne in x=0 dove f=0:

    Intervallof(x)
    (-\infty,-\sqrt2)+
    (-\sqrt2,\sqrt2)- (con f=0 in x=0)
    (\sqrt2,+\infty)+

    Nota: in x=0 il grafico tocca l’asse x tornando indietro (radice doppia), non lo attraversa.

    3. Limiti e asintoti

    Termine dominante x^4:

    \lim_{x\to\pm\infty}f(x)=+\infty.

    Nessun asintoto.

    4. Derivata prima

    f'(x)=4x^3-4x=4x(x^2-1)=4x(x-1)(x+1).

    Si annulla in x=0 e x=\pm1. Studiamo il segno del prodotto:

    Intervallof'(x)Andamento
    (-\infty,-1)-decrescente
    (-1,0)+crescente
    (0,1)-decrescente
    (1,+\infty)+crescente

    In x=\pm1 la derivata passa da - a +: due minimi relativi. In x=0 passa da + a -: massimo relativo. I valori:

    f(\pm1)=1-2=-1,\qquad f(0)=0.

    Minimi m_1(-1,-1) e m_2(1,-1), massimo relativo M(0,0). I due minimi sono anche assoluti (la funzione non scende mai sotto -1), mentre il massimo in 0 è solo relativo, perché ai lati la quartica risale a +\infty.

    5. Derivata seconda

    f''(x)=12x^2-4=4(3x^2-1).

    Si annulla dove 3x^2-1=0, cioè x=\pm\dfrac{1}{\sqrt3}\approx\pm0{,}58. La parabola 4(3x^2-1) ha concavità verso l’alto, positiva fuori dalle radici:

    Intervallof''(x)Concavità
    \displaystyle (-\infty,-\dfrac{1}{\sqrt3})+verso l’alto
    \displaystyle (-\dfrac{1}{\sqrt3},\dfrac{1}{\sqrt3})-verso il basso
    \displaystyle (\dfrac{1}{\sqrt3},+\infty)+verso l’alto

    Due cambi di segno: due flessi in \displaystyle x=\pm\dfrac{1}{\sqrt3}. L’ordinata:

    f\!\left(\pm\dfrac{1}{\sqrt3}\right)=\dfrac{1}{9}-2\cdot\dfrac{1}{3}=\dfrac{1}{9}-\dfrac{6}{9}=-\dfrac{5}{9}\approx-0{,}56.

    Flessi in \displaystyle F_{1,2}\left(\pm\dfrac{1}{\sqrt3},-\dfrac{5}{9}\right): separano la «cupola» centrale (concava verso il basso, attorno al massimo) dai due rami esterni che risalgono.

    6. Grafico

    -2-112 -112 minminmax rel.
    Quartica pari «a W»: due minimi assoluti in (±1, −1), massimo relativo M(0, 0), due flessi in x = ±1/√3 (ordinata −5/9). Tocca l'asse x nell'origine (radice doppia) e lo attraversa in ±√2.

    Sintesi: cosa cambia col grado

    I quattro esercizi mostrano una regolarità utile da tenere a mente per i polinomi:

    Gradof'f''Estremi (max)Flessi (max)
    2 (parabola)grado 1costante10
    3 (cubica)grado 2grado 1fino a 21
    4 (quartica)grado 3grado 2fino a 3fino a 2

    In generale un polinomio di grado n ha f' di grado n-1 (quindi al più n-1 estremi) e f'' di grado n-2 (quindi al più n-2 flessi). Sono massimi teorici: il numero effettivo dipende da quante radici reali e di che molteplicità hanno f' e f'', come visto nell’esercizio 3, dove la radice doppia di f' trasforma un potenziale estremo in un flesso a tangente orizzontale.

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