Studio con parametro: condizioni, punti fissi e luoghi

Indice dei contenuti

    Questa scheda approfondisce lo studio con parametro, affrontando le richieste tipiche dei temi d’esame più articolati:

    • determinare il parametro che realizza una condizione (un estremo in un punto, una tangente assegnata);
    • risolvere un sistema di più condizioni simultanee;
    • riconoscere i punti fissi di una famiglia (comuni a tutte le curve) e i luoghi geometrici dei punti notevoli;
    • discutere come il parametro cambia la natura di un punto critico (da massimo a minimo, ecc.).

    Lo strumento resta lo studio di funzione dello schema generale, con il parametro trattato come costante e poi «calibrato» sulle condizioni.

    Esercizio 1 — Determinare il parametro da una condizione

    Data la famiglia f_k(x)=x^3+kx, determinare k affinché la funzione abbia un estremo in x=1, e discutere l’esistenza di estremi al variare di k.

    1. Condizione di estremo

    Un estremo richiede f_k'(x)=0. Calcoliamo la derivata:

    f_k'(x)=3x^2+k.

    Imponendo f_k'(1)=0: 3(1)^2+k=0, da cui k=-3. Con questo valore f'(x)=3x^2-3=3(x-1)(x+1), che si annulla in x=\pm1 cambiando segno: x=1 è effettivamente un estremo (un minimo, f' passa da - a +), e per simmetria dispari x=-1 è un massimo.

    2. Discussione generale al variare di k

    f_k'(x)=3x^2+k=0 ha soluzioni reali solo se k\leq 0:

    Valore di kf_k'=3x^2+kEstremi
    k>0sempre \gt 0nessuno (strettamente crescente)
    k=03x^2\geq 0nessun estremo: flesso a tangente orizzontale in 0
    k<0si annulla in x=\pm\sqrt{-k/3}un massimo e un minimo

    Il valore k=0 è la soglia: per k positivo la cubica è monotòna, per k negativo compaiono le due «gobbe». Il caso richiesto k=-3 rientra in k<0, con estremi in \pm\sqrt{-(-3)/3}=\pm1.

    3. Grafico (k = −3)

    -3-2-1123 -5-4-3-2-112345 maxmin
    Il membro k = −3 della famiglia x³ + kx, scelto perché abbia un estremo in x = 1. Massimo (−1, 2), minimo (1, −2). Per k ≥ 0 la cubica sarebbe monotòna, senza estremi.

    Esercizio 2 — Sistema di due condizioni

    Determinare a e b affinché la parabola f(x)=ax^2+bx passi per il punto (1,3) con pendenza f'(1)=4, quindi studiarla.

    1. Traduzione delle condizioni in equazioni

    Due condizioni, due incognite. La prima, passaggio per (1,3):

    f(1)=a+b=3.

    La seconda, pendenza assegnata in x=1, usa f'(x)=2ax+b:

    f'(1)=2a+b=4.

    2. Risoluzione del sistema

    Sottraendo la prima equazione dalla seconda: (2a+b)-(a+b)=4-3, cioè a=1. Sostituendo: b=3-1=2. Quindi

    \boxed{a=1,\quad b=2,}\qquad f(x)=x^2+2x.

    3. Studio della funzione ottenuta

    f(x)=x^2+2x=x(x+2): parabola con concavità verso l’alto, zeri in x=0 e x=-2, vertice (minimo) in x=-1, dove f(-1)=1-2=-1, cioè V(-1,-1). Verifica delle condizioni: f(1)=1+2=3 ✓ e f'(1)=2+2=4 ✓.

    4. Grafico

    -4-3-2-1123 -2-112345678 V(-1,-1)(1,3) imposto
    La parabola x² + 2x, determinata dalle due condizioni: passaggio per (1, 3) e pendenza 4 in x = 1. Vertice (minimo) in (−1, −1); zeri in 0 e −2.

    Esercizio 3 — Punto fisso e luogo dei vertici

    Studiare la famiglia f_k(x)=x^2+k(x-1), individuando il punto fisso comune a tutte le curve e il luogo dei loro vertici.

    1. Punto fisso

    Un punto fisso della famiglia è un punto per cui passano tutte le curve, qualunque sia k. Cerchiamo dove il termine in k si annulla: k(x-1)=0 per ogni k richiede x-1=0, cioè x=1. In quel punto f_k(1)=1^2+k\cdot 0=1 indipendentemente da k:

    \text{punto fisso } (1,1).

    Tutte le parabole della famiglia passano per (1,1).

    2. Luogo dei vertici

    Scriviamo f_k(x)=x^2+kx-k. Il vertice ha ascissa x_V=-\dfrac{k}{2} e ordinata

    y_V=f_k(x_V)=\dfrac{k^2}{4}-\dfrac{k^2}{2}-k=-\dfrac{k^2}{4}-k.

    Eliminiamo il parametro: da \displaystyle x_V=-\dfrac{k}{2} ricaviamo k=-2x_V, e sostituiamo:

    y_V=-\dfrac{(-2x_V)^2}{4}-(-2x_V)=-x_V^2+2x_V.

    I vertici giacciono sulla parabola y=-x^2+2x (concavità verso il basso). Nota: questa parabola passa anch’essa per il punto fisso (1,1) — coerente, perché il vertice della curva con k=-2 è proprio (1,1).

    3. Discussione degli zeri

    Gli zeri risolvono x^2+kx-k=0, con discriminante \Delta=k^2+4k=k(k+4):

    Valore di k\DeltaZeri reali
    k<-4 oppure k>0\gt 0due distinti
    k=-4 oppure k=0=0uno doppio
    -4<k<0\lt 0nessuno

    4. Grafico (k = 2, con luogo dei vertici)

    -4-3-2-1123 -4-3-2-1123456 punto fissovertice (k=2)
    Il membro k = 2 della famiglia (parabola x² + 2x − 2) e, tratteggiato, il luogo dei vertici y = −x² + 2x. Tutte le curve passano per il punto fisso (1, 1); il vertice di questo membro è (−1, −3).

    Esercizio 4 — Il parametro cambia la natura del punto critico

    Studiare la famiglia f_k(x)=x^4+kx^2, discutendo la natura del punto critico x=0 al variare di k.

    1. Derivata e punti critici

    f_k'(x)=4x^3+2kx=2x(2x^2+k).

    Il fattore 2x dà sempre il punto critico x=0. Il fattore 2x^2+k si annulla in x=\pm\sqrt{-k/2}, solo se k<0.

    2. Discussione della natura di x = 0

    Studiamo il segno di f_k'=2x(2x^2+k) attorno a x=0:

    Valore di kPunti criticiNatura di x=0
    k>0solo x=02x^2+k>0, segno di f' = segno di x: minimo
    k=0solo x=0f'=4x^3, segno di x: minimo (quartica x^4)
    k<0x=0 e x=\pm\sqrt{-k/2}in 0, f' passa da + a -: massimo

    Per k\geq 0 il punto x=0 è un minimo (la funzione ha un solo avvallamento, profilo «a U»); per k<0 diventa un massimo locale, circondato da due minimi simmetrici in \pm\sqrt{-k/2} (profilo «a W»). Il parametro k governa quindi la transizione U \to W, e k=0 è il valore critico in cui le due gobbe laterali nascono.

    3. Valori dei minimi laterali (caso k < 0)

    Per k<0, nei punti x=\pm\sqrt{-k/2}:

    f_k\!\left(\sqrt{-k/2}\right)=\left(-\dfrac{k}{2}\right)^2+k\left(-\dfrac{k}{2}\right)=\dfrac{k^2}{4}-\dfrac{k^2}{2}=-\dfrac{k^2}{4}.

    I due minimi assoluti stanno a quota -\dfrac{k^2}{4} (sempre negativa), mentre il massimo in 0 vale 0.

    4. Grafico (k = −2, profilo a W)

    -2-112 -112 max (k<0)minmin
    Il membro k = −2 della famiglia x⁴ + kx²: profilo «a W». Per k < 0 il punto x = 0 è un massimo locale, con due minimi assoluti in x = ±1 a quota −k²/4 = −1. Per k ≥ 0 sarebbe un minimo (profilo a U).

    Sintesi: strategie per i parametri

    • Una condizione → un’equazione. «Estremo in x_0» significa f'(x_0)=0; «passa per (x_0,y_0)» significa f(x_0)=y_0; «flesso in x_0» significa f''(x_0)=0. Ogni richiesta è un’equazione nel parametro.
    • Più condizioni → sistema. Con n parametri servono n condizioni indipendenti; si risolve il sistema lineare (o no) che ne deriva.
    • Punto fisso: si isola il termine che contiene il parametro e lo si annulla. Il punto (x_0,y_0) per cui ciò vale per ogni k appartiene a tutte le curve.
    • Luogo geometrico: si esprimono le coordinate del punto notevole (vertice, estremo) in funzione di k, poi si elimina k ricavandolo da una coordinata e sostituendolo nell’altra.
    • Natura variabile di un punto: si studia il segno di f' (o di f'') attorno al punto al variare di k; i valori-soglia di k sono quelli in cui un fattore cambia segno o compaiono nuovi punti critici.

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