Questa scheda estende lo studio della funzione integrale ai casi in cui gli estremi di integrazione non sono semplicemente a e x. Lo strumento è la regola di Leibniz (derivazione sotto il segno di integrale per estremi variabili): se
F(x)=\int_{g(x)}^{h(x)} f(t)\,dt,
allora, combinando teorema fondamentale e regola della catena,
F'(x)=f\big(h(x)\big)\cdot h'(x)-f\big(g(x)\big)\cdot g'(x).
In parole: si valuta l’integranda nell’estremo superiore (per la sua derivata) e si sottrae la stessa cosa per l’estremo inferiore. I tre casi che seguono — estremo superiore composto, entrambi gli estremi variabili, integranda con valore assoluto — coprono le varianti tipiche, sempre nello spirito dello schema generale.
Esercizio 1 — Estremo superiore composto
Studiare la funzione integrale
F(x)=\int_0^{x^2} e^{-t}\,dt.
1. Derivata con la regola della catena
L’estremo superiore è h(x)=x^2, l’inferiore è la costante 0. Per la regola di Leibniz (qui solo il termine superiore, poiché l’inferiore è costante):
F'(x)=e^{-h(x)}\cdot h'(x)=e^{-x^2}\cdot 2x=2x\,e^{-x^2}.
Inoltre F(0)=0, perché l’intervallo di integrazione è nullo.
2. Simmetria
L’estremo superiore x^2 dipende solo da x^2, quindi:
La funzione è pari. (Lo conferma anche F', dispari: 2(-x)e^{-x^2}=-F'(x), derivata di una funzione pari.)
3. Monotonia ed estremi
F'(x)=2x\,e^{-x^2}: il fattore e^{-x^2}>0, quindi il segno è quello di 2x. Negativa per x<0, positiva per x>0: in x=0 un minimo assoluto (0,0).
4. Limiti e asintoti
Per x\to\pm\infty l’estremo superiore x^2\to+\infty, quindi
\lim_{x\to\pm\infty}F(x)=\int_0^{+\infty}e^{-t}\,dt=\big[-e^{-t}\big]_0^{+\infty}=1.
La retta y=1 è asintoto orizzontale bilatero. (In effetti qui la primitiva è elementare: F(x)=\big[-e^{-t}\big]_0^{x^2}=1-e^{-x^2}, che conferma tutto — ma il metodo via Leibniz funziona anche quando non lo è.)
5. Concavità
Da F'(x)=2x\,e^{-x^2}, derivando: F''(x)=2e^{-x^2}+2x(-2x)e^{-x^2}=2e^{-x^2}(1-2x^2), che si annulla in \displaystyle x=\pm\dfrac{1}{\sqrt2}: due flessi. Concava verso l’alto in \displaystyle \left(-\dfrac{1}{\sqrt2},\dfrac{1}{\sqrt2}\right), verso il basso all’esterno.
6. Grafico
Esercizio 2 — Entrambi gli estremi variabili (regola di Leibniz)
Studiare la funzione integrale
F(x)=\int_x^{2x}\dfrac{1}{t}\,dt.
1. Dominio
L’integranda \dfrac{1}{t} deve essere definita su tutto l’intervallo di estremi x e 2x: serve che 0 non vi appartenga, cioè x\neq 0 (se x>0 l’intervallo [x,2x] è tutto positivo; se x<0, [2x,x] è tutto negativo). Quindi D=\mathbb{R}\setminus\{0\}.
2. Derivata con Leibniz
Estremo superiore h(x)=2x (con h'=2), inferiore g(x)=x (con g'=1), integranda f(t)=\dfrac{1}{t}:
F'(x)=f(2x)\cdot 2-f(x)\cdot 1=\dfrac{1}{2x}\cdot 2-\dfrac{1}{x}=\dfrac{1}{x}-\dfrac{1}{x}=0.
La derivata è identicamente nulla: F è costante su ciascun ramo del dominio.
3. Valore della costante
Calcolando direttamente l’integrale:
Sorprendentemente, F(x)=\ln 2 per ogni x\neq 0: una costante. È un risultato che la sola regola di Leibniz preannuncia (F'=0) e il calcolo conferma. Geometricamente: l’area sotto \dfrac{1}{t} tra x e 2x (in scala logaritmica, una «ottava») non dipende da dove si parte.
4. Grafico
Esercizio 3 — Integranda con valore assoluto
Studiare la funzione integrale
F(x)=\int_0^x \lvert t\rvert\,dt.
1. Derivata e punto iniziale
L’integranda \lvert t\rvert è continua su tutto \mathbb{R}, quindi F è definita ovunque e, per il teorema fondamentale,
F'(x)=\lvert x\rvert.
Inoltre F(0)=0.
2. Forma esplicita per casi
Conviene esplicitare F spezzando il valore assoluto:
- per x\geq 0, \lvert t\rvert=t sull’intervallo [0,x], quindi:
- per x<0, \lvert t\rvert=-t sull’intervallo, quindi:
In forma compatta, F(x)=\dfrac{x\lvert x\rvert}{2}.
3. Simmetria, monotonia, concavità
La funzione è dispari (F(-x)=-F(x), dalla forma \displaystyle \dfrac{x\lvert x\rvert}{2}). La derivata F'(x)=\lvert x\rvert\geq 0 è sempre non negativa e si annulla solo in x=0 senza cambiare segno: F è monotòna crescente, e in x=0 ha tangente orizzontale ma non un estremo.
La derivata seconda è F''(x)=\dfrac{d}{dx}\lvert x\rvert, cioè -1 per x<0 e +1 per x>0 (con F''(0) non definita): la concavità è verso il basso per x<0 e verso l’alto per x>0, quindi (0,0) è un flesso a tangente orizzontale. Nota che F'=\lvert x\rvert è continua (a differenza dell’integranda nei punti angolosi): integrare regolarizza, alza di un grado la «liscezza».
4. Limiti
Per x\to\pm\infty, \displaystyle F=\pm\dfrac{x^2}{2}\to\pm\infty: +\infty a destra, -\infty a sinistra. Nessun asintoto.
5. Grafico
Sintesi: estremi variabili e regolarità
Per le funzioni integrali avanzate, oltre alle regole base (vedi funzione integrale):
- Regola di Leibniz: \dfrac{d}{dx}\displaystyle\int_{g(x)}^{h(x)}f(t)\,dt=f(h)\,h'-f(g)\,g'. L’estremo superiore contribuisce con segno +, l’inferiore con segno -, ciascuno moltiplicato per la derivata dell’estremo.
- Estremo composto: se solo l’estremo superiore è h(x), è il caso g'=0: F'=f(h)\cdot h' (teorema fondamentale + catena), come in \displaystyle \int_0^{x^2}.
- Simmetria: dipende dall’integranda e dagli estremi. Estremo superiore pari (come x^2) può rendere F pari; integranda pari con estremi 0,x rende F dispari.
- Regolarità: F è sempre più liscia dell’integranda. Se f è continua, F è derivabile con F'=f; se f ha punti angolosi, F'=f è continua e F ha flessi dove f ha gli spigoli. Integrare «alza di un grado» la liscezza, al contrario del derivare.