Studio di funzione goniometrica inversa

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    Le funzioni goniometriche inverse — \arctan x, \arcsin x, \arccos x — completano il quadro dello studio di funzione con comportamenti che non si erano ancora visti tutti insieme. Le derivate fondamentali da conoscere sono

    \begin{aligned} \dfrac{d}{dx}\arctan x&=\dfrac{1}{1+x^2},\\ \dfrac{d}{dx}\arcsin x&=\dfrac{1}{\sqrt{1-x^2}},\\ \dfrac{d}{dx}\arccos x&=-\dfrac{1}{\sqrt{1-x^2}}. \end{aligned}

    Da queste discendono i tratti caratteristici della famiglia:

    • l’arcotangente ha dominio \mathbb{R} e tende a \displaystyle \pm\dfrac{\pi}{2} all’infinito: produce asintoti orizzontali a quota \displaystyle \pm\dfrac{\pi}{2};
    • l’arcoseno e l’arcocoseno hanno dominio limitato [-1,1], e agli estremi la derivata esplode dando tangenti verticali;
    • composte con 1/x, queste funzioni possono generare discontinuità di salto;
    • moltiplicate per un polinomio, possono dare asintoti obliqui la cui pendenza viene da \displaystyle \dfrac{\pi}{2}.

    I quattro esercizi seguono lo schema generale: l’arcotangente, l’arcoseno (dominio limitato), \arctan\dfrac{1}{x} (con salto) e infine x\arctan x (con asintoti obliqui).

    Esercizio 1 — L’arcotangente

    Studiare la funzione

    f(x)=\arctan x.

    1. Dominio e simmetrie

    L’arcotangente è definita per ogni reale: D=\mathbb{R}. È dispari: \arctan(-x)=-\arctan x, grafico simmetrico rispetto all’origine.

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=\arctan 0=0, l’origine. Asse x: solo x=0. Segno: positiva per x>0, negativa per x<0 (l’arcotangente conserva il segno dell’argomento).

    3. Limiti e asintoti

    Per definizione l’arcotangente tende ai valori limite \displaystyle \pm\dfrac{\pi}{2} senza raggiungerli:

    \lim_{x\to+\infty}\arctan x=\dfrac{\pi}{2},\qquad \lim_{x\to-\infty}\arctan x=-\dfrac{\pi}{2}.

    Ci sono quindi due asintoti orizzontali: \displaystyle y=\dfrac{\pi}{2} a destra e \displaystyle y=-\dfrac{\pi}{2} a sinistra. L’immagine della funzione è la striscia aperta \displaystyle \left(-\dfrac{\pi}{2},\dfrac{\pi}{2}\right).

    4. Derivata prima

    f'(x)=\dfrac{1}{1+x^2}.

    Il denominatore 1+x^2 è sempre positivo, quindi f'(x)>0 ovunque: la funzione è sempre crescente, senza estremi. Il valore massimo della pendenza è f'(0)=1, nell’origine.

    5. Derivata seconda

    f''(x)=\dfrac{d}{dx}\big(1+x^2\big)^{-1}=-\big(1+x^2\big)^{-2}\cdot 2x=\dfrac{-2x}{(1+x^2)^2}.

    Il denominatore è un quadrato positivo, quindi il segno di f'' è quello di -2x:

    Intervallof''(x)Concavità
    (-\infty,0)+verso l’alto
    (0,+\infty)-verso il basso

    In x=0 un flesso (a tangente obliqua, pendenza 1): è il flesso (0,0), punto di massima ripidità e centro di simmetria.

    6. Grafico

    -8-7-6-5-4-3-2-112345678 -2-112 flesso
    Arcotangente: dispari, sempre crescente, confinata nella striscia −π/2 < y < π/2. Due asintoti orizzontali y = ±π/2; flesso a tangente obliqua (pendenza 1) nell'origine.

    Esercizio 2 — L’arcoseno e il dominio limitato

    Studiare la funzione

    f(x)=\arcsin x.

    A differenza dell’arcotangente, l’arcoseno vive su un dominio limitato, e questo cambia il finale dello studio.

    1. Dominio e simmetrie

    L’arcoseno è definito solo dove il suo argomento sta in [-1,1]:

    D=[-1,1].

    È dispari: \arcsin(-x)=-\arcsin x.

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=0. Asse x: solo x=0. Segno: positiva per x\in(0,1], negativa per x\in[-1,0). Agli estremi del dominio, \displaystyle f(-1)=-\dfrac{\pi}{2} e \displaystyle f(1)=\dfrac{\pi}{2}.

    3. Limiti e asintoti

    Il dominio è chiuso e limitato: non esistono limiti all’infinito da calcolare, e quindi nessun asintoto. La funzione assume valori in tutto \displaystyle \left[-\dfrac{\pi}{2},\dfrac{\pi}{2}\right], estremi compresi.

    4. Derivata prima

    f'(x)=\dfrac{1}{\sqrt{1-x^2}}.

    Nel dominio interno (-1,1) il radicando 1-x^2>0, quindi f'(x)>0: la funzione è sempre crescente, senza estremi interni. Agli estremi x=\pm1 il radicando 1-x^2\to 0^+, quindi f'\to+\infty: nei punti \displaystyle (\pm1,\pm\dfrac{\pi}{2}) il grafico ha tangente verticale. La curva «arriva» agli estremi salendo verticalmente.

    5. Derivata seconda

    Deriviamo f'(x)=(1-x^2)^{-1/2} con la catena:

    f''(x)=-\dfrac{1}{2}(1-x^2)^{-3/2}\cdot(-2x)=\dfrac{x}{(1-x^2)^{3/2}}.

    Il denominatore (1-x^2)^{3/2} è positivo nel dominio interno, quindi il segno di f'' è quello di x:

    Intervallof''(x)Concavità
    (-1,0)-verso il basso
    (0,1)+verso l’alto

    In x=0 un flesso (0,0) a tangente obliqua (pendenza 1). I due rami hanno concavità opposta, raccordandosi nel flesso centrale.

    6. Grafico

    -11 -2-112 flessotang. vert.tang. vert.
    Arcoseno: definito solo su [−1, 1], dispari, sempre crescente. Tangenti verticali agli estremi (±1, ±π/2); flesso a tangente obliqua nell'origine. Immagine [−π/2, π/2], nessun asintoto.

    Esercizio 3 — arctan(1/x) e la discontinuità di salto

    Studiare la funzione

    f(x)=\arctan\!\left(\dfrac{1}{x}\right).

    Questo esercizio mostra una discontinuità di prima specie (salto): i due limiti laterali nello stesso punto sono finiti ma diversi.

    1. Dominio e simmetrie

    L’argomento \dfrac{1}{x} richiede x\neq 0, quindi D=\mathbb{R}\setminus\{0\}. La funzione è dispari:

    \arctan\!\left(\dfrac{1}{-x}\right)=\arctan\!\left(-\dfrac{1}{x}\right)=-\arctan\!\left(\dfrac{1}{x}\right).

    2. Intersezioni e segno

    L’asse y (x=0) è escluso. Asse x: \arctan\dfrac{1}{x}=0 richiederebbe \dfrac{1}{x}=0, impossibile: nessuno zero. Segno: per x>0 si ha \dfrac{1}{x}>0 quindi f>0; per x<0, f<0.

    3. Limiti e asintoti

    All’infinito: \dfrac{1}{x}\to 0, quindi f\to\arctan 0=0:

    \lim_{x\to\pm\infty}\arctan\!\left(\dfrac{1}{x}\right)=0.

    La retta y=0 è asintoto orizzontale bilatero.

    Nel punto escluso x=0 i limiti laterali sono finiti ma diversi:

    \begin{aligned} \lim_{x\to 0^+}\arctan\!\left(\dfrac{1}{x}\right) &=\arctan(+\infty)=\dfrac{\pi}{2},\\ \lim_{x\to 0^-}\arctan\!\left(\dfrac{1}{x}\right) &=\arctan(-\infty)=-\dfrac{\pi}{2}. \end{aligned}

    Avvicinandosi a 0 da destra la funzione tende a \displaystyle +\dfrac{\pi}{2}, da sinistra a \displaystyle -\dfrac{\pi}{2}: c’è un salto di ampiezza \pi. Attenzione: non è un asintoto verticale (i limiti sono finiti), ma una discontinuità di prima specie. La funzione «salta» da \displaystyle -\dfrac{\pi}{2} a \displaystyle +\dfrac{\pi}{2} attraversando l’origine.

    4. Derivata prima

    Catena, con \dfrac{d}{dx}\!\left(\dfrac{1}{x}\right)=-\dfrac{1}{x^2}:

    \begin{aligned} f'(x)&=\dfrac{1}{1+\left(\dfrac{1}{x}\right)^2}\cdot\left(-\dfrac{1}{x^2}\right)\\ &=\dfrac{1}{\dfrac{x^2+1}{x^2}}\cdot\left(-\dfrac{1}{x^2}\right)\\ &=\dfrac{x^2}{x^2+1}\cdot\left(-\dfrac{1}{x^2}\right)\\ &=-\dfrac{1}{x^2+1}. \end{aligned}

    Quindi f'(x)<0 per ogni x\neq 0: la funzione è decrescente su entrambi i rami, senza estremi. (Sorprende che la derivata sia così semplice, \displaystyle -\dfrac{1}{x^2+1}: è l’opposto della derivata di \arctan x.)

    5. Derivata seconda

    f''(x)=\dfrac{d}{dx}\big[-(x^2+1)^{-1}\big]=(x^2+1)^{-2}\cdot 2x=\dfrac{2x}{(x^2+1)^2}.

    Il segno è quello di 2x:

    Intervallof''(x)Concavità
    (-\infty,0)-verso il basso
    (0,+\infty)+verso l’alto

    Nessun flesso: f'' si annullerebbe in x=0, che è fuori dal dominio (e lì c’è il salto). Il ramo sinistro è concavo verso il basso, il destro verso l’alto.

    6. Grafico

    -6-5-4-3-2-1123456 -2-112
    Funzione dispari, decrescente su entrambi i rami. Asintoto orizzontale bilatero y = 0. In x = 0 una discontinuità di salto (non un asintoto verticale): da destra tende a +π/2, da sinistra a −π/2 (cerchi vuoti). Salto di ampiezza π.

    Esercizio 4 — Il prodotto x·arctan x e gli asintoti obliqui

    Studiare la funzione

    f(x)=x\arctan x.

    Caso culminante: il prodotto di x per un’arcotangente genera asintoti obliqui la cui pendenza nasce dal valore limite \displaystyle \dfrac{\pi}{2}.

    1. Dominio e simmetrie

    D=\mathbb{R}. La funzione è pari: f(-x)=(-x)\arctan(-x)=(-x)(-\arctan x)=x\arctan x=f(x). Simmetria rispetto all’asse y.

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=0. Asse x: x\arctan x=0 solo dove x=0 (l’altro fattore \arctan x si annulla anch’esso solo in 0). Unico zero, l’origine.

    Segno: i due fattori x e \arctan x hanno sempre lo stesso segno (entrambi positivi per x>0, entrambi negativi per x<0), quindi il loro prodotto è \geq 0 ovunque: la funzione è non negativa, nulla solo nell’origine.

    3. Limiti e asintoti

    Per x\to+\infty, \displaystyle \arctan x\to\dfrac{\pi}{2} e x\to+\infty, quindi f\to+\infty. Cerchiamo l’asintoto obliquo y=mx+q:

    m=\lim_{x\to+\infty}\dfrac{x\arctan x}{x}=\lim_{x\to+\infty}\arctan x=\dfrac{\pi}{2}.

    Per il termine noto usiamo l’identità \displaystyle \arctan x=\dfrac{\pi}{2}-\arctan\dfrac{1}{x} (valida per x>0):

    \begin{aligned} q&=\lim_{x\to+\infty}\left(x\arctan x-\dfrac{\pi}{2}x\right)\\ &=\lim_{x\to+\infty}x\left(\arctan x-\dfrac{\pi}{2}\right)\\ &=\lim_{x\to+\infty}x\left(-\arctan\dfrac{1}{x}\right). \end{aligned}

    Poiché per x\to+\infty si ha \arctan\dfrac{1}{x}\approx\dfrac{1}{x}, il prodotto x\cdot\left(-\dfrac{1}{x}\right)\to-1, quindi q=-1. L’asintoto a destra è

    y=\dfrac{\pi}{2}x-1.

    Per simmetria pari, a x\to-\infty l’asintoto è \displaystyle y=-\dfrac{\pi}{2}x-1. Due asintoti obliqui simmetrici, che si incontrano sull’asse y in (0,-1).

    4. Derivata prima

    Regola del prodotto, con \dfrac{d}{dx}\arctan x=\dfrac{1}{1+x^2}:

    f'(x)=\arctan x+x\cdot\dfrac{1}{1+x^2}=\arctan x+\dfrac{x}{1+x^2}.

    In x=0 entrambi gli addendi sono nulli, f'(0)=0. Per x>0 entrambi sono positivi (f'>0), per x<0 entrambi negativi (f'<0):

    Intervallof'(x)Andamento
    (-\infty,0)-decrescente
    (0,+\infty)+crescente

    In x=0 la derivata passa da - a +: minimo assoluto, nell’origine (0,0).

    5. Derivata seconda

    Deriviamo f'(x)=\arctan x+x(1+x^2)^{-1}. Per il secondo termine usiamo la regola del quoziente:

    \left(\dfrac{x}{1+x^2}\right)'=\dfrac{(1+x^2)-x\cdot 2x}{(1+x^2)^2} =\dfrac{1-x^2}{(1+x^2)^2}.

    f''(x)=\dfrac{1}{1+x^2}+\dfrac{1-x^2}{(1+x^2)^2}=\dfrac{(1+x^2)+(1-x^2)}{(1+x^2)^2}=\dfrac{2}{(1+x^2)^2}.

    Il numeratore è la costante positiva 2, quindi f''(x)>0 ovunque: la funzione è convessa su tutto \mathbb{R}, nessun flesso. È coerente con la forma «a coppa» appoggiata sui due asintoti obliqui, con il vertice nel minimo (0,0).

    6. Grafico

    -6-5-4-3-2-1123456 -112345678 min (0,0)
    Funzione pari, sempre ≥ 0, con minimo assoluto nell'origine (0, 0). Due asintoti obliqui simmetrici y = (π/2)x − 1 (a destra) e y = −(π/2)x − 1 (a sinistra), che si incontrano in (0, −1). Convessa ovunque.

    Sintesi: i riflessi da automatizzare

    Le funzioni goniometriche inverse si gestiscono ricordando le proprietà di ciascuna:

    • Dominio: \arctan è definita su tutto \mathbb{R}; \arcsin e \arccos solo su [-1,1] (per argomenti composti, imporre -1\leq g(x)\leq 1).
    • Asintoti orizzontali dall’arcotangente: \displaystyle \arctan(\,\cdot\,)\to\pm\dfrac{\pi}{2} quando l’argomento tende a \pm\infty. È la sorgente tipica degli asintoti orizzontali a quota \displaystyle \pm\dfrac{\pi}{2}.
    • Tangenti verticali agli estremi di \arcsin/\arccos: in x=\pm1 la derivata \displaystyle \dfrac{1}{\sqrt{1-x^2}} esplode.
    • Salto da \arctan\dfrac{1}{x}: dove l’argomento \dfrac{1}{x} passa da +\infty a -\infty (cioè in x=0), l’arcotangente salta da \displaystyle +\dfrac{\pi}{2} a \displaystyle -\dfrac{\pi}{2}: discontinuità di prima specie, non asintoto verticale.
    • Asintoti obliqui da x\cdot\arctan x: la pendenza è il valore limite \displaystyle \pm\dfrac{\pi}{2}; per il termine noto q si usa \displaystyle \arctan x=\dfrac{\pi}{2}-\arctan\dfrac{1}{x} e l’approssimazione \arctan\dfrac{1}{x}\approx\dfrac{1}{x} all’infinito.

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