Studio di funzione definita a tratti

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    Una funzione definita a tratti è descritta da espressioni diverse su intervalli diversi del dominio. Tutto lo studio standard — segno, limiti, derivate — si svolge separatamente su ciascun tratto con i metodi soliti; il cuore del problema è ciò che accade nei punti di giunzione, dove un’espressione lascia il posto all’altra.

    In ogni punto di giunzione x_0 vanno verificate due proprietà, nell’ordine:

    Continuità. La funzione è continua in x_0 se i due limiti laterali coincidono e sono uguali al valore della funzione:

    \lim_{x\to x_0^-}f(x)=\lim_{x\to x_0^+}f(x)=f(x_0).

    Se i limiti laterali sono finiti ma diversi, c’è una discontinuità di salto (prima specie).

    Derivabilità. Se la funzione è continua in x_0, si confrontano le derivate laterali (calcolate derivando ciascun ramo e valutando in x_0):

    f'_-(x_0)\stackrel{?}{=}f'_+(x_0).

    Se sono uguali, la funzione è derivabile (raccordo liscio); se sono finite e diverse, c’è un punto angoloso.

    I quattro esercizi seguono lo schema generale graduando il raccordo: prima un caso liscio, poi la determinazione di parametri per imporre la derivabilità, quindi un raccordo angoloso e infine una discontinuità di salto.

    Esercizio 1 — Raccordo liscio

    Studiare la funzione

    f(x)=\begin{cases} x^2 & \text{se } x\leq 1,\\ 2x-1 & \text{se } x>1.\end{cases}

    1. Dominio e giunzione

    D=\mathbb{R}. L’unico punto di giunzione è x=1. Verifichiamo continuità:

    \lim_{x\to 1^-}x^2=1,\qquad \lim_{x\to 1^+}(2x-1)=1,\qquad f(1)=1^2=1.

    I tre valori coincidono: continua in x=1. Derivabilità: derivando i due rami, f'=2x a sinistra e f'=2 a destra,

    f'_-(1)=2\cdot 1=2,\qquad f'_+(1)=2.

    Uguali: la funzione è derivabile in x=1, raccordo liscio. (Non è un caso: la retta 2x-1 è proprio la tangente alla parabola x^2 nel punto (1,1).)

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=0 (ramo x^2). Asse x: sul ramo x\leq1, x^2=0 in x=0; sul ramo x>1, 2x-1=0 in x=\dfrac{1}{2}, che però non appartiene a quel ramo. Unico zero x=0. Segno: x^2\geq 0 ovunque a sinistra; per x>1, 2x-1>1>0. La funzione è \geq 0, nulla solo in x=0.

    3. Limiti e asintoti

    All’infinito:

    \lim_{x\to-\infty}x^2=+\infty, \qquad \lim_{x\to+\infty}(2x-1)=+\infty.

    Nessun asintoto: a destra il grafico è la retta 2x-1, non vi tende soltanto.

    4. Derivata prima

    f'(x)=\begin{cases} 2x & \text{se } x<1,\\ 2 & \text{se } x>1.\end{cases}

    A sinistra il segno è quello di 2x (negativo per x<0); a destra è sempre positivo:

    Intervallof'(x)Andamento
    (-\infty,0)-decrescente
    (0,1)+crescente
    (1,+\infty)+crescente

    In x=0 un minimo assoluto (0,0). Nel punto liscio x=1 nessun estremo (la derivata resta positiva).

    5. Derivata seconda

    f''(x)=\begin{cases} 2 & \text{se } x<1,\\ 0 & \text{se } x>1.\end{cases}

    A sinistra concavità verso l’alto (la parabola); a destra il grafico è rettilineo (f''=0). Nessun flesso.

    6. Grafico

    -3-2-112345 -1123456789 minraccordo liscio
    Parabola x² fino a x = 1, poi retta 2x − 1 (la tangente alla parabola in (1, 1)): raccordo liscio, derivabile. Minimo assoluto in (0, 0); nessun asintoto.

    Esercizio 2 — Determinare i parametri per la derivabilità

    Determinare a e b affinché la funzione

    f(x)=\begin{cases} x^2+a & \text{se } x\leq 2,\\ bx & \text{se } x>2,\end{cases}

    sia derivabile in x=2, quindi studiarla.

    1. Imposizione delle condizioni

    La derivabilità richiede prima la continuità. Imponiamo l’uguaglianza dei limiti laterali in x=2:

    \lim_{x\to 2^-}(x^2+a)=4+a,\qquad \lim_{x\to 2^+}(bx)=2b\quad\Longrightarrow\quad 4+a=2b.

    Poi imponiamo l’uguaglianza delle derivate laterali. Derivando, f'=2x a sinistra e f'=b a destra:

    f'_-(2)=2\cdot 2=4,\qquad f'_+(2)=b\quad\Longrightarrow\quad b=4.

    Sostituendo b=4 nella prima equazione: 4+a=8, da cui a=4. I valori cercati sono

    \boxed{a=4,\qquad b=4,}

    e la funzione diventa

    f(x)=\begin{cases} x^2+4 & \text{se } x\leq 2,\\ 4x & \text{se } x>2.\end{cases}

    Verifica: f(2)=8 da entrambi i rami (continua) e f'(2)=4 da entrambi (derivabile). La retta 4x è la tangente alla parabola x^2+4 in (2,8).

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=4. Asse x: x^2+4=0 è impossibile (sempre \geq4); 4x=0 in x=0, fuori dal ramo x>2. Nessuno zero: la funzione è sempre positiva (x^2+4\geq4 a sinistra, 4x>8 a destra).

    3. Limiti e asintoti

    \lim_{x\to-\infty}(x^2+4)=+\infty, \qquad \lim_{x\to+\infty}4x=+\infty.

    Nessun asintoto.

    4. Derivata prima

    f'(x)=\begin{cases} 2x & \text{se } x<2,\\ 4 & \text{se } x>2.\end{cases}

    Intervallof'(x)Andamento
    (-\infty,0)-decrescente
    (0,2)+crescente
    (2,+\infty)+crescente

    In x=0 un minimo assoluto (0,4). In x=2 raccordo liscio, nessun estremo.

    5. Derivata seconda

    f''(x)=\begin{cases} 2 & \text{se } x<2,\\ 0 & \text{se } x>2.\end{cases}

    Concavità verso l’alto sul tratto parabolico, grafico rettilineo dopo x=2. Nessun flesso.

    6. Grafico

    -4-3-2-1123456 -11234567891011121314151617181920212223242526 minraccordo liscio
    Con a = b = 4: parabola x² + 4 fino a x = 2, poi retta 4x (tangente in (2, 8)). Raccordo derivabile; minimo assoluto in (0, 4); sempre positiva.

    Esercizio 3 — Raccordo angoloso

    Studiare la funzione

    f(x)=\begin{cases} x^2 & \text{se } x\leq 1,\\ 2-x & \text{se } x>1.\end{cases}

    Stesso ramo sinistro dell’esercizio 1, ma un ramo destro diverso: il raccordo sarà continuo ma non derivabile.

    1. Dominio e giunzione

    D=\mathbb{R}. In x=1: continuità

    \lim_{x\to 1^-}x^2=1,\qquad \lim_{x\to 1^+}(2-x)=1,\qquad f(1)=1,

    continua. Derivabilità: f'=2x a sinistra, f'=-1 a destra,

    f'_-(1)=2,\qquad f'_+(1)=-1.

    Derivate laterali finite e diverse (2\neq-1): in x=1 c’è un punto angoloso. La funzione è continua ma non derivabile lì.

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=0. Asse x: x^2=0 in x=0 (ramo x\leq1); 2-x=0 in x=2 (ramo x>1, valido). Zeri x=0 e x=2. Segno: x^2\geq0 a sinistra; per x>1, 2-x>0 se x<2, \lt 0 se x>2. Dunque f\geq0 fino a x=2, poi negativa.

    3. Limiti e asintoti

    \lim_{x\to-\infty}x^2=+\infty, \qquad \lim_{x\to+\infty}(2-x)=-\infty.

    Nessun asintoto.

    4. Derivata prima e punto angoloso

    f'(x)=\begin{cases} 2x & \text{se } x<1,\\ -1 & \text{se } x>1.\end{cases}

    Intervallof'(x)Andamento
    (-\infty,0)-decrescente
    (0,1)+crescente
    (1,+\infty)-decrescente

    In x=0 un minimo (0,0). Nel punto angoloso x=1 la derivata passa da +2 a -1: la funzione cresce fino a x=1 e poi decresce, quindi (1,1) è un massimo relativo, realizzato proprio sullo spigolo.

    5. Derivata seconda

    f''(x)=\begin{cases} 2 & \text{se } x<1,\\ 0 & \text{se } x>1.\end{cases}

    Concavità verso l’alto sul tratto parabolico, grafico rettilineo dopo. Nessun flesso (la «svolta» in x=1 è il punto angoloso, non un flesso).

    6. Grafico

    -3-2-112345 -3-2-1123456 minangolo (max)
    Parabola x² fino a x = 1, poi retta decrescente 2 − x: raccordo continuo ma non derivabile. In (1, 1) un punto angoloso che è massimo relativo; minimo in (0, 0); zeri in 0 e 2.

    Esercizio 4 — Discontinuità di salto

    Studiare la funzione

    f(x)=\begin{cases} x+2 & \text{se } x<0,\\ x^2-1 & \text{se } x\geq 0.\end{cases}

    Qui il raccordo non è nemmeno continuo: i due rami «non si toccano».

    1. Dominio e giunzione

    D=\mathbb{R}. In x=0 confrontiamo i limiti laterali:

    \lim_{x\to 0^-}(x+2)=2,\qquad \lim_{x\to 0^+}(x^2-1)=-1,\qquad f(0)=0^2-1=-1.

    I due limiti laterali sono finiti ma diversi (2\neq-1): in x=0 c’è una discontinuità di salto (prima specie), di ampiezza |2-(-1)|=3. La funzione vale -1 in x=0 (il ramo x\geq0); il valore 2 è solo il limite da sinistra, non raggiunto. Non essendo continua, in x=0 non ha senso parlare di derivabilità.

    2. Intersezioni e segno

    Asse y: f(0)=-1. Asse x: a sinistra x+2=0 in x=-2 (valido, \lt 0); a destra x^2-1=0 in x=\pm1, di cui solo x=1 appartiene al ramo x\geq0. Zeri x=-2 e x=1.

    Segno:

    Intervalloespressionef(x)
    (-\infty,-2)x+2-
    (-2,0)x+2+
    [0,1)x^2-1-
    (1,+\infty)x^2-1+

    3. Limiti e asintoti

    \lim_{x\to-\infty}(x+2)=-\infty, \qquad \lim_{x\to+\infty}(x^2-1)=+\infty.

    Nessun asintoto all’infinito. In x=0 il salto è una discontinuità di prima specie, non un asintoto verticale (limiti finiti).

    4. Derivata prima

    f'(x)=\begin{cases} 1 & \text{se } x<0,\\ 2x & \text{se } x>0.\end{cases}

    A sinistra la funzione è la retta crescente x+2 (f'=1>0). A destra, f'=2x>0 per x>0: il ramo x^2-1 è crescente, con il suo punto più basso al bordo x=0 (vertice della parabola), dove vale -1.

    Intervallof'(x)Andamento
    (-\infty,0)+crescente
    (0,+\infty)+crescente

    Nessun estremo interno: entrambi i rami sono crescenti. Il minimo del ramo destro, (0,-1), è un minimo «di bordo».

    5. Derivata seconda

    f''(x)=\begin{cases} 0 & \text{se } x<0,\\ 2 & \text{se } x>0.\end{cases}

    A sinistra grafico rettilineo; a destra concavità verso l’alto (parabola). Nessun flesso.

    6. Grafico

    -5-4-3-2-11234 -4-3-2-1123456 f(0)=-1
    Retta x + 2 per x < 0, parabola x² − 1 per x ≥ 0. In x = 0 discontinuità di salto: il limite da sinistra è 2 (cerchio vuoto, non raggiunto), ma f(0) = −1 (punto pieno). Salto di ampiezza 3; zeri in −2 e 1.

    Sintesi: il metodo per i tratti

    Per ogni funzione definita a tratti, in ciascun punto di giunzione x_0 si procede sempre nello stesso ordine:

    1. Continuità. Calcolare i due limiti laterali e il valore nel punto:
    \lim_{x\to x_0^-}f(x), \qquad \lim_{x\to x_0^+}f(x), \qquad f(x_0).
    • tutti uguali → continua, si passa al punto 2;
    • limiti laterali finiti e diversi → discontinuità di salto, lo studio prosegue ma il punto non è derivabile;
    • un limite infinito → asintoto verticale al raccordo.
    1. Derivabilità (solo se continua). Calcolare le derivate laterali f'_-(x_0) e f'_+(x_0) derivando ciascun ramo.
      • uguali → derivabile (raccordo liscio);
      • finite e diverse → punto angoloso.
    2. Studio dei rami. Segno, monotonia e concavità si determinano separatamente su ogni intervallo, ricordando che gli estremi possono cadere anche sui punti di giunzione (come il massimo angoloso dell’esercizio 3) o ai bordi di un ramo (come il minimo di bordo dell’esercizio 4).

    Per i problemi con parametri, le condizioni «continua» e «derivabile» nel punto di giunzione si traducono in due equazioni (uguaglianza dei limiti e uguaglianza delle derivate laterali) nelle incognite-parametro: risolvendo il sistema si trovano i valori richiesti.

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