Nello studio di funzione capita spesso di incontrare limiti in forma indeterminata che i soli limiti notevoli non risolvono. Lo strumento generale è la regola di de l’Hôpital: se \displaystyle \lim\dfrac{f}{g} si presenta nella forma \dfrac{0}{0} o \displaystyle \dfrac{\infty}{\infty}, allora
\lim_{x\to c}\dfrac{f(x)}{g(x)}=\lim_{x\to c}\dfrac{f'(x)}{g'(x)},
a patto che il secondo limite esista. Vale per c finito o infinito, e si può applicare più volte se la forma indeterminata persiste. Le altre forme (0\cdot\infty, \infty-\infty, 1^\infty, \infty^0, 0^0) si ricavano riconducendole a \dfrac{0}{0} o \displaystyle \dfrac{\infty}{\infty}.
Un’applicazione importante è la ricerca degli asintoti obliqui di funzioni trascendenti (esponenziali, logaritmiche): la retta y=mx+q si trova dai limiti
m=\lim_{x\to\pm\infty}\dfrac{f(x)}{x},\qquad q=\lim_{x\to\pm\infty}\big(f(x)-mx\big),
e spesso il calcolo di m richiede de l’Hôpital o un confronto fra infiniti. I quattro esercizi seguono lo schema generale, mettendo a fuoco proprio questi limiti.
Esercizio 1 — de l’Hôpital per una forma 0/0
Studiare la funzione
f(x)=\dfrac{e^x-1}{x}.
1. Dominio e comportamento in 0
Il denominatore impone x\neq 0, quindi D=\mathbb{R}\setminus\{0\}. In x=0 il limite si presenta nella forma \displaystyle \dfrac{e^0-1}{0}=\dfrac{0}{0}. Applichiamo de l’Hôpital (derivando numeratore e denominatore):
\lim_{x\to 0}\dfrac{e^x-1}{x}\overset{H}{=}\lim_{x\to 0}\dfrac{e^x}{1}=e^0=1.
Il limite vale 1: la discontinuità in 0 è eliminabile, e la funzione è prolungabile con f(0)=1. (È, di fatto, il limite notevole \displaystyle \dfrac{e^x-1}{x}\to 1, qui ottenuto con de l’Hôpital.)
2. Segno e intersezioni
Numeratore e^x-1: positivo per x>0, negativo per x<0. Denominatore x: stesso schema di segni. Il rapporto è quindi positivo ovunque (x\neq 0); prolungato, f(0)=1>0. Nessuno zero (il numeratore si annulla solo in x=0, escluso/prolungato).
3. Limiti all’infinito e asintoti
Per x\to+\infty: forma \displaystyle \dfrac{\infty}{\infty}, de l’Hôpital dà \displaystyle \lim\dfrac{e^x}{1}=+\infty (l’esponenziale batte x). Per x\to-\infty: e^x\to 0, quindi \displaystyle \dfrac{e^x-1}{x}\to\dfrac{-1}{-\infty}=0^+. La retta y=0 è asintoto orizzontale a -\infty.
4. Monotonia
Derivando (regola del quoziente) si ottiene f'(x)=\dfrac{e^x(x-1)+1}{x^2}. Il numeratore g(x)=e^x(x-1)+1 ha g(0)=0 e g'(x)=e^x\cdot x, positivo per x>0 e negativo per x<0: dunque g ha minimo 0 in x=0, cioè g(x)\geq 0 ovunque. Perciò f'(x)\geq 0: la funzione è crescente su entrambi i rami (e nel punto prolungato), senza estremi.
5. Grafico
Esercizio 2 — Asintoto obliquo da un esponenziale
Studiare la funzione
f(x)=x+e^{-x}.
1. Dominio e simmetrie
D=\mathbb{R}. Nessuna simmetria (f(-x)=-x+e^x).
2. Intersezioni e segno
Per il segno e gli zeri anticipiamo il minimo (passo 4): la funzione ha minimo 1>0, quindi f(x)\geq 1>0 ovunque, nessuno zero. Asse y: f(0)=0+1=1.
3. Limiti e asintoti
Per x\to+\infty: e^{-x}\to 0, quindi f\to+\infty. Cerchiamo l’asintoto obliquo:
m=\lim_{x\to+\infty}\dfrac{x+e^{-x}}{x}=\lim_{x\to+\infty}\left(1+\dfrac{e^{-x}}{x}\right)=1,
q=\lim_{x\to+\infty}\big(f(x)-x\big)=\lim_{x\to+\infty}e^{-x}=0.
La retta y=x è asintoto obliquo a +\infty: la funzione vi si appoggia da sopra (perché e^{-x}>0). Per x\to-\infty, invece, e^{-x}\to+\infty domina su x e f\to+\infty; il rapporto \displaystyle \dfrac{e^{-x}}{x}\to-\infty, quindi nessun asintoto a sinistra (la funzione cresce come un esponenziale).
4. Derivata prima
f'(x)=1-e^{-x}.
Si annulla dove e^{-x}=1, cioè x=0. Per x<0, e^{-x}>1 quindi f'<0 (decrescente); per x>0, f'>0 (crescente):
| Intervallo | f'(x) | Andamento |
|---|---|---|
| (-\infty,0) | - | decrescente |
| (0,+\infty) | + | crescente |
In x=0 un minimo assoluto, f(0)=1.
5. Derivata seconda
f''(x)=e^{-x}>0\quad\text{per ogni }x.
La funzione è convessa ovunque, nessun flesso.
6. Grafico
Esercizio 3 — Asintoto obliquo da un logaritmo (softplus)
Studiare la funzione
f(x)=\ln\!\left(e^x+1\right).
È la funzione softplus, molto usata nelle reti neurali: una versione «liscia» della spezzata \max(x,0).
1. Dominio e segno
L’argomento e^x+1 è sempre \geq 1>0, quindi D=\mathbb{R} e, poiché e^x+1>1, si ha \ln(e^x+1)>0: la funzione è sempre positiva, senza zeri. Asse y: f(0)=\ln(1+1)=\ln 2\approx 0{,}69.
2. Limiti e asintoti
Verso -\infty: e^x\to 0, quindi f\to\ln(0+1)=\ln 1=0. La retta y=0 è asintoto orizzontale a -\infty.
Verso +\infty: f\to+\infty. Cerchiamo l’asintoto obliquo. Per m, forma \displaystyle \dfrac{\infty}{\infty}, de l’Hôpital:
m=\lim_{x\to+\infty}\dfrac{\ln(e^x+1)}{x}\overset{H}{=}\lim_{x\to+\infty}\dfrac{\dfrac{e^x}{e^x+1}}{1}=\lim_{x\to+\infty}\dfrac{e^x}{e^x+1}=1.
Per q, raccogliamo e^x dentro il logaritmo:
La retta y=x è asintoto obliquo a +\infty. La funzione passa quindi dolcemente da y=0 (a sinistra) a y=x (a destra): è la versione liscia di \max(x,0).
3. Derivata prima
f'(x)=\dfrac{e^x}{e^x+1}=\dfrac{1}{1+e^{-x}}.
Riconosciamo la sigmoide logistica: vale sempre tra 0 e 1, ed è \gt 0. Quindi f è sempre crescente, senza estremi. (I valori della derivata danno le pendenze degli asintoti: f'\to 0 a -\infty — asintoto orizzontale — e f'\to 1 a +\infty — asintoto di pendenza 1.)
4. Derivata seconda
La derivata della sigmoide è f''(x)=\dfrac{e^{-x}}{(1+e^{-x})^2}>0 per ogni x: la funzione è convessa ovunque, nessun flesso. La concavità verso l’alto raccorda con continuità i due asintoti.
5. Grafico
Esercizio 4 — de l’Hôpital applicato due volte
Studiare la funzione
f(x)=x^2 e^{-x}.
Mostra la gerarchia degli infiniti dimostrata rigorosamente con de l’Hôpital iterato.
1. Dominio, simmetrie e segno
D=\mathbb{R}. Nessuna simmetria. Il fattore e^{-x} è positivo, x^2\geq 0: la funzione è non negativa, nulla solo in x=0 (zero doppio). Asse y: f(0)=0.
2. Limiti e asintoti
Verso +\infty: forma \displaystyle \dfrac{\infty}{\infty} (scritta come \displaystyle \dfrac{x^2}{e^x}). Una sola applicazione di de l’Hôpital non basta:
\lim_{x\to+\infty}\dfrac{x^2}{e^x}\overset{H}{=}\lim_{x\to+\infty}\dfrac{2x}{e^x}\overset{H}{=}\lim_{x\to+\infty}\dfrac{2}{e^x}=0.
Applicando due volte la regola, il limite è 0: la retta y=0 è asintoto orizzontale a +\infty. È la dimostrazione rigorosa che e^x batte x^2.
Verso -\infty: x^2\to+\infty e e^{-x}\to+\infty, quindi f\to+\infty (nessuna forma indeterminata, nessun asintoto a sinistra).
3. Derivata prima
Regola del prodotto:
f'(x)=2x\,e^{-x}+x^2(-e^{-x})=e^{-x}(2x-x^2)=x\,e^{-x}(2-x).
Il fattore e^{-x}>0; il segno dipende da x(2-x), che si annulla in x=0 e x=2:
| Intervallo | x(2-x) | f'(x) | Andamento |
|---|---|---|---|
| (-\infty,0) | - | - | decrescente |
| (0,2) | + | + | crescente |
| (2,+\infty) | - | - | decrescente |
In x=0 un minimo (0,0); in x=2 un massimo M\left(2,\dfrac{4}{e^2}\right)\approx(2,\,0{,}54).
4. Derivata seconda
Derivando f'(x)=e^{-x}(2x-x^2):
f''(x)=-e^{-x}(2x-x^2)+e^{-x}(2-2x)=e^{-x}\big(x^2-4x+2\big).
Il fattore x^2-4x+2 si annulla in x=2\pm\sqrt2 (radici \approx 0{,}59 e \approx 3{,}41), cambiando segno: due flessi. La funzione è concava verso l’alto fuori dall’intervallo [2-\sqrt2,\,2+\sqrt2] e verso il basso al suo interno (attorno al massimo).
5. Grafico
Sintesi: quando e come usare de l’Hôpital
- Quando applicarla: solo davanti alle forme \dfrac{0}{0} o \displaystyle \dfrac{\infty}{\infty}. Le altre forme indeterminate vanno prima riscritte: 0\cdot\infty come \displaystyle \dfrac{0}{1/\infty} o \displaystyle \dfrac{\infty}{1/0}; \infty-\infty con un denominatore comune; 1^\infty,\infty^0,0^0 passando al logaritmo (vedi potenze a esponente variabile).
- Si può iterare: se dopo una derivazione la forma resta indeterminata, si riapplica (come in x^2e^{-x}, due volte). Funziona finché numeratore e denominatore restano derivabili e la forma persiste.
- Cautele: controllare ogni volta che la forma sia ancora \dfrac{0}{0} o \displaystyle \dfrac{\infty}{\infty} prima di derivare; se il limite di \displaystyle \dfrac{f'}{g'} non esiste, la regola non dà informazioni (non significa che il limite originale non esista).
- Asintoti obliqui trascendenti: la pendenza \displaystyle m=\lim\dfrac{f}{x} spesso richiede de l’Hôpital o un confronto fra infiniti; il termine noto \displaystyle q=\lim(f-mx) si calcola raccogliendo il fattore dominante (per i logaritmi, dentro l’argomento, come in \ln(e^x+1)). Gli asintoti orizzontali e obliqui si leggono anche dai limiti della derivata: f'\to 0 suggerisce un asintoto orizzontale, f'\to m finito un asintoto di pendenza m.