Prodotto scalare e ortogonalizzazione: esercizi svolti

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    Il prodotto scalare introduce in uno spazio vettoriale i concetti metrici: lunghezza (norma), angolo e ortogonalità. Da esso nascono le proiezioni e il procedimento di Gram-Schmidt, che trasforma una base qualsiasi in una base ortonormale. Questa scheda allena questi calcoli, centrali in geometria e nei minimi quadrati.

    Prodotto scalare standard in \mathbb{R}^n:

    u\cdot v=\sum_i u_i v_i.

    1. Prodotto scalare e norma

    Esercizio. Per u=(1,2,2) calcolare la norma; per u e v=(2,0,1) il prodotto scalare.

    Norma:

    \|u\|=\sqrt{u\cdot u}=\sqrt{1+4+4}=\sqrt9=3.

    Prodotto scalare:

    u\cdot v=1\times2+2\times0+2\times1=2+0+2=4.

    La norma è la lunghezza del vettore; il prodotto scalare misura quanto due vettori “puntano nella stessa direzione”.

    2. Angolo tra due vettori

    Esercizio. Calcolare l’angolo tra u=(1,2,2) e v=(2,0,1) (dal punto 1).

    Dalla definizione u\cdot v=\|u\|\|v\|\cos\theta:

    \cos\theta=\dfrac{u\cdot v}{\|u\|\|v\|}=\dfrac{4}{3\times\sqrt{4+0+1}}=\dfrac{4}{3\sqrt5}=\dfrac{4}{6{,}71}=0{,}596.

    \theta=\arccos(0{,}596)=53{,}4^\circ.

    Il coseno dell’angolo è il prodotto scalare normalizzato. Vettori ortogonali hanno prodotto scalare nullo (\theta=90^\circ).

    3. Verifica di ortogonalità

    Esercizio. I vettori (1,2,-1) e (3,-1,1) sono ortogonali?

    Due vettori sono ortogonali se il loro prodotto scalare è nullo:

    (1,2,-1)\cdot(3,-1,1)=3-2-1=0.

    Prodotto scalare nullo → ortogonali (\theta=90^\circ). L’ortogonalità è la condizione u\cdot v=0, senza bisogno di calcolare l’angolo.

    4. Proiezione ortogonale

    Esercizio. Proiettare u=(3,4) sul vettore v=(1,0).

    La proiezione di u su v:

    \operatorname{proj}_v u=\dfrac{u\cdot v}{v\cdot v}\,v=\dfrac{3\times1+4\times0}{1}\,(1,0)=3(1,0)=(3,0).

    La proiezione è la “ombra” di u nella direzione di v. La componente ortogonale è u-\operatorname{proj}_v u=(0,4), perpendicolare a v.

    5. Disuguaglianza di Cauchy-Schwarz

    Esercizio. Verificare Cauchy-Schwarz per u=(1,2,2) e v=(2,0,1).

    La disuguaglianza afferma |u\cdot v|\le\|u\|\|v\|:

    |u\cdot v|=4,\qquad \|u\|\|v\|=3\times\sqrt5=6{,}71.

    4\le6{,}71.\ \checkmark

    L’uguaglianza vale solo se i vettori sono paralleli. Cauchy-Schwarz garantisce che \cos\theta\in[-1,1], dando senso all’angolo.

    6. Gram-Schmidt: primo passo

    Esercizio. Ortogonalizzare la base v_1=(1,1,0), v_2=(1,0,1) di un sottospazio con Gram-Schmidt (primi due vettori ortogonali).

    Passo 1 — primo vettore invariato: u_1=v_1=(1,1,0).

    Passo 2 — togliere a v_2 la componente lungo u_1:

    u_2=v_2-\dfrac{v_2\cdot u_1}{u_1\cdot u_1}u_1=(1,0,1)-\dfrac{1}{2}(1,1,0)=\left(\dfrac{1}{2},-\dfrac{1}{2},1\right).

    Verifica ortogonalità: u_1\cdot u_2=\dfrac{1}{2}-\dfrac{1}{2}+0=0. ✓ Gram-Schmidt costruisce vettori ortogonali sottraendo via via le proiezioni sui precedenti.

    7. Normalizzazione (base ortonormale)

    Esercizio. Normalizzare u_1=(1,1,0) e u_2=\left(\dfrac{1}{2},-\dfrac{1}{2},1\right) del punto 6.

    Si divide ciascun vettore per la sua norma:

    \hat u_1=\dfrac{u_1}{\|u_1\|}=\dfrac{(1,1,0)}{\sqrt2}=\left(\dfrac{1}{\sqrt2},\dfrac{1}{\sqrt2},0\right).

    \begin{aligned} \|u_2\| &=\sqrt{\dfrac{1}{4}+\dfrac{1}{4}+1} =\sqrt{\dfrac{3}{2}} =\dfrac{\sqrt6}{2},\\ \hat u_2 &=\dfrac{1}{\sqrt6/2}\left(\dfrac{1}{2},-\dfrac{1}{2},1\right)\\ &=\left(\dfrac{1}{\sqrt6},-\dfrac{1}{\sqrt6},\dfrac{2}{\sqrt6}\right). \end{aligned}

    \{\hat u_1,\hat u_2\} è una base ortonormale: vettori ortogonali e di norma unitaria. Le basi ortonormali semplificano proiezioni e cambi di coordinate.

    8. Proiezione su un sottospazio

    Esercizio. Proiettare w=(1,2,3) sul sottospazio generato dai vettori ortonormali

    q_1=\dfrac{1}{\sqrt2}(1,1,0),\qquad q_2=\dfrac{1}{\sqrt6}(1,-1,2).

    Quando la base del sottospazio è ortonormale, la proiezione è la somma delle componenti:

    \operatorname{proj}_W w=(w\cdot q_1)q_1+(w\cdot q_2)q_2.

    Calcoliamo i coefficienti:

    w\cdot q_1=\dfrac{1+2}{\sqrt2}=\dfrac{3}{\sqrt2},
    w\cdot q_2=\dfrac{1-2+6}{\sqrt6}=\dfrac{5}{\sqrt6}.

    Quindi

    \operatorname{proj}_W w =\dfrac{3}{\sqrt2}\dfrac{1}{\sqrt2}(1,1,0) +\dfrac{5}{\sqrt6}\dfrac{1}{\sqrt6}(1,-1,2).

    Semplificando:

    \operatorname{proj}_W w =\dfrac{3}{2}(1,1,0)+\dfrac{5}{6}(1,-1,2) =\left(\dfrac{7}{3},\dfrac{2}{3},\dfrac{5}{3}\right).

    La componente ortogonale è

    w-\operatorname{proj}_W w =\left(-\dfrac{4}{3},\dfrac{4}{3},\dfrac{4}{3}\right),

    ed è ortogonale sia a q_1 sia a q_2.

    9. Gram-Schmidt completo su tre vettori

    Esercizio. Ortogonalizzare

    v_1=(1,0,0),\qquad v_2=(1,1,0),\qquad v_3=(1,1,1).

    Il primo vettore è

    u_1=v_1=(1,0,0).

    Per il secondo:

    u_2=v_2-\dfrac{v_2\cdot u_1}{u_1\cdot u_1}u_1 =(1,1,0)-1(1,0,0)=(0,1,0).

    Per il terzo bisogna togliere le proiezioni su entrambi i vettori già costruiti:

    u_3=v_3-\dfrac{v_3\cdot u_1}{u_1\cdot u_1}u_1-\dfrac{v_3\cdot u_2}{u_2\cdot u_2}u_2.

    Poiché v_3\cdot u_1=1 e v_3\cdot u_2=1:

    u_3=(1,1,1)-(1,0,0)-(0,1,0)=(0,0,1).

    La base ortogonale ottenuta è la base canonica. In esempi semplici Gram-Schmidt può sembrare ovvio, ma il passaggio chiave resta sottrarre tutte le proiezioni precedenti.

    10. Minimi quadrati come proiezione

    Esercizio. Trovare la retta y=ax che meglio approssima, nel senso dei minimi quadrati, i dati (1,2), (2,3), (3,5).

    Si cerca a minimizzando

    S(a)=(2-a)^2+(3-2a)^2+(5-3a)^2.

    In forma vettoriale, si proietta

    y=(2,3,5)

    sul sottospazio generato da

    x=(1,2,3).

    Il coefficiente della proiezione è

    a=\dfrac{x\cdot y}{x\cdot x} =\dfrac{1\cdot2+2\cdot3+3\cdot5}{1^2+2^2+3^2} =\dfrac{23}{14}=1{,}64.

    La retta migliore vincolata a passare per l’origine è

    \hat y=\dfrac{23}{14}x.

    I minimi quadrati sono geometricamente una proiezione ortogonale: il residuo y-\hat y è ortogonale al vettore dei regressori.

    Errori comuni

    • Confondere prodotto scalare e norma. Il prodotto scalare è tra due vettori (uno scalare); la norma è la radice del prodotto di un vettore con se stesso.
    • Sbagliare il denominatore nella proiezione. È v\cdot v=\|v\|^2, non \|v\|: dimenticare il quadrato falsa la proiezione.
    • Normalizzare prima di ortogonalizzare. In Gram-Schmidt si ortogonalizza prima e si normalizza alla fine; invertire complica i calcoli.
    • Dimenticare la componente già rimossa. Ogni nuovo vettore di Gram-Schmidt va depurato dalle proiezioni su tutti i precedenti, non solo sull’ultimo.
    • Usare la formula semplice di proiezione con basi non ortonormali. La somma (w\cdot q_i)q_i vale direttamente solo se i q_i sono ortonormali.
    • Pensare ai minimi quadrati come formula isolata. Sono una proiezione: il residuo deve essere ortogonale allo spazio dei predittori.

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