Il polinomio caratteristico di una matrice quadrata è il polinomio che codifica tutte le informazioni spettrali della matrice: le sue radici sono esattamente gli autovalori.
Vedi anche: Autovalori e Autovettori, Determinante.
Definizione
È un polinomio di grado nella variabile , con coefficiente direttore (monico):
I coefficienti sono invarianti per similarità: matrici simili hanno lo stesso polinomio caratteristico.
Autovalori come Radici
è un autovalore di se e solo se , ovvero se .
Lo spettro di è l’insieme degli autovalori: .
Per il teorema fondamentale dell’algebra, su il polinomio caratteristico ha sempre radici (contate con molteplicità). Vedi: Teorema Fondamentale dell’Algebra.
Molteplicità Algebrica e Geometrica
Per ogni autovalore :
- Molteplicità algebrica : molteplicità di come radice di .
- Molteplicità geometrica : dimensione dell’autospazio , cioè il numero di autovettori linearmente indipendenti associati a .
Vale sempre: .
La matrice è diagonalizzabile se e solo se per ogni autovalore.
Calcolo Pratico
Per :
Per si usa lo sviluppo di Laplace o la regola di Sarrus sul determinante .
Per grande il calcolo diretto è instabile numericamente: si usano metodi iterativi (algoritmo QR). Vedi: Fattorizzazione QR.
Polinomio Minimo
Il polinomio minimo è il polinomio monico di grado minimo tale che (matrice nulla). Divide il polinomio caratteristico e ha le stesse radici (ma con molteplicità eventualmente minori).
Vedi: Teorema di Cayley-Hamilton.
Applicazioni ingegneristiche
- Stabilità dei sistemi: gli autovalori della matrice di sistema in determinano la stabilità; il polinomio caratteristico è il denominatore della funzione di trasferimento.
- Frequenze proprie: le frequenze naturali di una struttura sono le radici quadrate degli autovalori della matrice (massa-rigidezza).
- Analisi modale sperimentale: il polinomio caratteristico è stimato dai dati di vibrazione per identificare poli e residui del sistema.