Metodo di Bisezione

Indice dei contenuti

    Il metodo di bisezione è il più semplice algoritmo numerico per la ricerca degli zeri di una funzione continua. Si basa direttamente sul teorema degli zeri.

    Funzionamento

    Dato un intervallo [a,b][a, b] tale che f(a)f(b)<0f(a) \cdot f(b) < 0 (ovvero la funzione cambia segno agli estremi):

    1. Si calcola il punto medio c=(a+b)/2c = (a+b)/2.
    2. Se f(c)=0f(c) = 0, cc è la radice.
    3. Se f(a)f(c)<0f(a) \cdot f(c) < 0, la radice si trova in [a,c][a, c].
    4. Se f(c)f(b)<0f(c) \cdot f(b) < 0, la radice si trova in [c,b][c, b].
    5. Si ripete il processo sull’intervallo dimezzato fino a raggiungere la precisione desiderata.

    Pro e Contro

    • Pro: È sempre convergente se la funzione è continua e cambia segno. Non richiede il calcolo della derivata (a differenza del metodo di Newton).
    • Contro: La convergenza è relativamente lenta (lineare).

    Significato Ingegneristico

    • Risoluzione Problemi Robusti: Utilizzato come metodo di “fallback” in software di calcolo quando algoritmi più veloci (come Newton-Raphson) falliscono o divergono.
    • Calibrazione Strumenti: Utilizzato per trovare parametri di scala o di offset in sistemi dove la relazione ingresso-uscita è nota solo in modo implicito o sperimentale.
    • Analisi di Stabilità: Calcolo di valori critici di carico o frequenza in problemi dove la funzione di stabilità è complessa e costosa da valutare.

    Ultimo aggiornamento: