Limiti di successioni

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    Una successione a_n è una funzione definita sugli interi n=1,2,3,\dots; il suo limite descrive il comportamento per n\to+\infty. Molte tecniche dei limiti di funzione si trasferiscono, ma compaiono oggetti tipici del discreto — il fattoriale n! e la radice n-esima \sqrt[n]{a_n} — con la loro gerarchia.

    La gerarchia degli infiniti, estesa al fattoriale:

    \ln n\ \ll\ n^a\ (a>0)\ \ll\ b^n\ (b>1)\ \ll\ n!\ \ll\ n^n.

    Cioè il fattoriale batte ogni esponenziale, ma è battuto da n^n. Limiti notevoli discreti: \sqrt[n]{n}\to 1 e \displaystyle \left(1+\dfrac{a}{n}\right)^n\to e^a.

    Esercizio 1 — La radice n-esima di n

    Calcolare \displaystyle\lim_{n\to+\infty}\sqrt[n]{n}.

    È un limite notevole. Lo si conferma passando al logaritmo: \displaystyle \ln\sqrt[n]{n}=\dfrac{\ln n}{n}\to 0 (la gerarchia dà \ln n\ll n), quindi \displaystyle \sqrt[n]{n}=e^{\dfrac{\ln n}{n}}\to e^0=1:

    \lim_{n\to+\infty}\sqrt[n]{n}=1.

    Esercizio 2 — Fattoriale contro potenza

    Calcolare \displaystyle\lim_{n\to+\infty}\dfrac{n!}{n^n}.

    Confrontiamo n!=1\cdot2\cdots n con n^n=n\cdot n\cdots n (n fattori ciascuno). Scrivendo il rapporto come prodotto di frazioni:

    \dfrac{n!}{n^n}=\dfrac{1}{n}\cdot\dfrac{2}{n}\cdots\dfrac{n}{n}.

    Ogni fattore è \leq 1, e il primo è \dfrac{1}{n}\to 0. Più precisamente \displaystyle 0<\dfrac{n!}{n^n}\leq\dfrac{1}{n}\to 0, quindi per il teorema del confronto:

    \lim_{n\to+\infty}\dfrac{n!}{n^n}=0.

    (Conferma della gerarchia n!\ll n^n.)

    Esercizio 3 — La forma (1+a/n)^n

    Calcolare \displaystyle\lim_{n\to+\infty}\left(1+\dfrac{2}{n}\right)^n.

    È il notevole \left(1+\dfrac{1}{m}\right)^m\to e. Posto \displaystyle m=\dfrac{n}{2} (così \dfrac{2}{n}=\dfrac{1}{m} e n=2m):

    \left(1+\dfrac{2}{n}\right)^n=\left(1+\dfrac{1}{m}\right)^{2m}=\left[\left(1+\dfrac{1}{m}\right)^{m}\right]^2\xrightarrow{m\to+\infty}e^2.

    In generale \displaystyle \left(1+\dfrac{a}{n}\right)^n\to e^a.

    Esercizio 4 — Esponenziale contro fattoriale

    Calcolare \displaystyle\lim_{n\to+\infty}\dfrac{2^n}{n!}.

    Per la gerarchia, n! batte b^n: il limite è 0. Lo si vede anche col rapporto tra termini consecutivi:

    \dfrac{a_{n+1}}{a_n} =\dfrac{2^{n+1}/(n+1)!}{2^n/n!} =\dfrac{2}{n+1}\to 0<1.

    Quindi la successione (a termini positivi) tende a 0:

    \lim_{n\to+\infty}\dfrac{2^n}{n!}=0.

    Esercizio 5 — Rapporto di polinomi in n

    Calcolare \displaystyle\lim_{n\to+\infty}\dfrac{n^2+1}{2n^2-n}.

    Come per le funzioni razionali, si raccoglie la potenza dominante n^2:

    \dfrac{n^2+1}{2n^2-n}=\dfrac{1+\dfrac{1}{n^2}}{2-\dfrac{1}{n}}\xrightarrow{n\to+\infty}\dfrac{1}{2}.

    Conta il rapporto dei coefficienti dei termini di grado massimo: \dfrac{1}{2}.

    Esercizio 6 — Radice n-esima di una somma di esponenziali

    Calcolare \displaystyle\lim_{n\to+\infty}\sqrt[n]{2^n+3^n}.

    Si raccoglie la base maggiore (3^n) sotto radice:

    \sqrt[n]{2^n+3^n}=\sqrt[n]{3^n\left(\left(\dfrac{2}{3}\right)^n+1\right)}=3\cdot\sqrt[n]{\left(\dfrac{2}{3}\right)^n+1}.

    Poiché \left(\dfrac{2}{3}\right)^n\to 0, il radicando tende a 1 e la sua radice n-esima pure (tende a 1). Quindi:

    \lim_{n\to+\infty}\sqrt[n]{2^n+3^n}=3\cdot 1=3.

    In generale \sqrt[n]{a^n+b^n}\to\max(a,b).

    Esercizio 7 — Radice n-esima e logaritmo

    Calcolare, per a>0, \displaystyle\lim_{n\to+\infty}n\left(\sqrt[n]{a}-1\right).

    Scriviamo la radice tramite l’esponenziale:

    \sqrt[n]{a}=a^{1/n}=e^{\dfrac{\ln a}{n}}.

    Allora

    n\left(\sqrt[n]{a}-1\right) =n\left(e^{\dfrac{\ln a}{n}}-1\right).

    Ponendo t_n=\dfrac{\ln a}{n}\to0, si usa il notevole \dfrac{e^t-1}{t}\to1:

    n\left(e^{\dfrac{\ln a}{n}}-1\right) =\ln a\cdot \dfrac{e^{\dfrac{\ln a}{n}}-1}{\dfrac{\ln a}{n}} \to \ln a.

    Quindi

    \lim_{n\to+\infty}n\left(\sqrt[n]{a}-1\right)=\ln a.

    Il caso a=1 dà correttamente 0: la successione è identicamente nulla.

    Esercizio 8 — Una forma di Nepero che diverge

    Calcolare \displaystyle\lim_{n\to+\infty}\left(1+\dfrac{1}{n}\right)^{n^2}.

    La base tende a 1 e l’esponente a +\infty, ma l’esponente è più grande del caso notevole. Passiamo al logaritmo:

    \ln a_n=n^2\ln\left(1+\dfrac{1}{n}\right) =n\cdot\left[n\ln\left(1+\dfrac{1}{n}\right)\right].

    Poiché

    n\ln\left(1+\dfrac{1}{n}\right)\to1,

    si ha \ln a_n\sim n\to+\infty. Dunque

    \left(1+\dfrac{1}{n}\right)^{n^2}\to+\infty.

    Non basta riconoscere la forma 1^\infty: bisogna controllare la scala dell’esponente.

    Esercizio 9 — Media aritmetica e criterio di Stolz

    Calcolare \displaystyle\lim_{n\to+\infty}\dfrac{1+2+\cdots+n}{n^2}.

    La formula della somma dà subito

    \dfrac{1+2+\cdots+n}{n^2} =\dfrac{\dfrac{n(n+1)}{2}}{n^2} =\dfrac{1}{2}+\dfrac{1}{2n}\to\dfrac{1}{2}.

    Lo stesso risultato si legge con il criterio di Stolz-Cesàro. Posto

    A_n=1+2+\cdots+n,\qquad B_n=n^2,

    con B_n crescente e divergente, si confrontano gli incrementi:

    \dfrac{A_{n+1}-A_n}{B_{n+1}-B_n} =\dfrac{n+1}{(n+1)^2-n^2} =\dfrac{n+1}{2n+1}\to\dfrac{1}{2}.

    Quindi anche \dfrac{A_n}{B_n}\to\dfrac{1}{2}. Stolz è utile quando la somma non ha una formula chiusa immediata.


    Sintesi: tecniche per le successioni

    • Gerarchia discreta: \ln n\ll n^a\ll b^n\ll n!\ll n^n. È la prima cosa da guardare nei rapporti: vince l’ordine superiore.
    • Rapporti di polinomi in n: come per le funzioni, conta il grado massimo (rapporto dei coefficienti direttori).
    • Radice n-esima: passare al logaritmo (\displaystyle \sqrt[n]{a_n}=e^{\dfrac{\ln a_n}{n}}) oppure raccogliere il termine dominante; ricordare \sqrt[n]{n}\to 1 e \sqrt[n]{a^n+b^n}\to\max(a,b).
    • Criterio del rapporto: se \displaystyle \dfrac{a_{n+1}}{a_n}\to L<1 (termini positivi), allora a_n\to 0; utile per rapporti con fattoriali ed esponenziali.
    • Forma \displaystyle \left(1+\dfrac{a}{n}\right)^n\to e^a: il notevole di Nepero in versione discreta.
    • Potenze del tipo 1^\infty: studiare sempre il logaritmo; se l’esponente cresce più velocemente di n, il limite può divergere.
    • Stolz-Cesàro: per rapporti tra somme e quantità divergenti, il rapporto degli incrementi spesso sostituisce una formula esplicita.

    I limiti di successione sono alla base dello studio delle serie e ricalcano, con gli adattamenti del discreto, le tecniche dei limiti di funzione.

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