Integrazione per sostituzione

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    L’integrazione per sostituzione (o cambio di variabile) trasforma un integrale complicato in uno più semplice introducendo una nuova variabile t=g(x). La formula:

    \int f\big(g(x)\big)\,g'(x)\,dx=\int f(t)\,dt,\qquad\text{con } t=g(x),\ dt=g'(x)\,dx.

    In pratica: si sceglie una parte dell’integranda come t, si calcola dt=g'(x)\,dx, si riscrive tutto in termini di t (deve sparire ogni x), si integra, e infine si torna a x. Il segnale che la sostituzione funziona è che la derivata g'(x) compare (a meno di costanti) nell’integranda.

    1. Sostituzione esponenziale

    Esercizio. Calcolare \displaystyle\int x\,e^{x^2}\,dx.

    Poniamo t=x^2, quindi dt=2x\,dx, cioè x\,dx=\dfrac{1}{2}\,dt. L’integrale diventa:

    \int x\,e^{x^2}\,dx=\int e^{t}\cdot\dfrac{1}{2}\,dt=\dfrac{1}{2} e^{t}+C=\dfrac{1}{2} e^{x^2}+C.

    (La presenza del fattore x, derivata di x^2 a meno di costante, è ciò che rende possibile la sostituzione.)

    2. La tangente

    Esercizio. Calcolare \displaystyle\int\tan x\,dx.

    Scriviamo \displaystyle \tan x=\dfrac{\sin x}{\cos x} e poniamo t=\cos x, quindi dt=-\sin x\,dx, cioè \sin x\,dx=-dt:

    \int\dfrac{\sin x}{\cos x}\,dx=\int\dfrac{-dt}{t}=-\ln\lvert t\rvert+C=-\ln\lvert\cos x\rvert+C.

    3. Esponenziale di una funzione

    Esercizio. Calcolare \displaystyle\int\cos x\,e^{\sin x}\,dx.

    Poniamo t=\sin x, quindi dt=\cos x\,dx. L’integrale diventa immediato in t:

    \int\cos x\,e^{\sin x}\,dx=\int e^{t}\,dt=e^{t}+C=e^{\sin x}+C.

    4. Sostituzione logaritmica

    Esercizio. Calcolare \displaystyle\int\dfrac{\ln x}{x}\,dx.

    Poniamo t=\ln x, quindi dt=\dfrac{1}{x}\,dx. L’integrale diventa:

    \int\dfrac{\ln x}{x}\,dx=\int t\,dt=\dfrac{t^2}{2}+C=\dfrac{(\ln x)^2}{2}+C.

    5. Radice al denominatore

    Esercizio. Calcolare \displaystyle\int\dfrac{x}{\sqrt{x^2+1}}\,dx.

    Poniamo t=x^2+1, quindi dt=2x\,dx, cioè x\,dx=\dfrac{1}{2}\,dt:

    \int\dfrac{x}{\sqrt{x^2+1}}\,dx=\int\dfrac{1}{\sqrt t}\cdot\dfrac{1}{2}\,dt=\dfrac{1}{2}\cdot 2\sqrt t+C=\sqrt{x^2+1}+C.

    6. Sostituzione trigonometrica

    Per integrali con \sqrt{1-x^2} (o simili) si usa una sostituzione trigonometrica che elimina la radice.

    Esercizio. Calcolare \displaystyle\int\sqrt{1-x^2}\,dx.

    Poniamo x=\sin t (con \displaystyle t\in[-\dfrac{\pi}{2},\dfrac{\pi}{2}]), quindi dx=\cos t\,dt e \sqrt{1-x^2}=\sqrt{1-\sin^2 t}=\cos t (positivo nell’intervallo scelto):

    \int\sqrt{1-x^2}\,dx=\int\cos t\cdot\cos t\,dt=\int\cos^2 t\,dt.

    Usando \displaystyle \cos^2 t=\dfrac{1+\cos 2t}{2}:

    \int\cos^2 t\,dt=\dfrac{t}{2}+\dfrac{\sin 2t}{4}+C=\dfrac{t}{2}+\dfrac{\sin t\cos t}{2}+C.

    Tornando a x (con t=\arcsin x, \sin t=x, \cos t=\sqrt{1-x^2}):

    \int\sqrt{1-x^2}\,dx=\dfrac{\arcsin x}{2}+\dfrac{x\sqrt{1-x^2}}{2}+C.

    7. Integrale definito con sostituzione

    Esercizio. Calcolare \displaystyle\int_0^1 2x(1+x^2)^3\,dx.

    Poniamo:

    t=1+x^2,\qquad dt=2x\,dx.

    Negli integrali definiti si trasformano anche gli estremi:

    x=0\Rightarrow t=1,\qquad x=1\Rightarrow t=2.

    Quindi:

    \int_0^1 2x(1+x^2)^3\,dx =\int_1^2 t^3\,dt =\left[\dfrac{t^4}{4}\right]_1^2 =\dfrac{16-1}{4} =\dfrac{15}{4}.

    Cambiare gli estremi evita di tornare a x prima della valutazione finale.

    8. Sostituzione razionale semplice

    Esercizio. Calcolare \displaystyle\int\dfrac{dx}{2x+3}.

    Poniamo:

    t=2x+3,\qquad dt=2\,dx,\qquad dx=\dfrac{1}{2}dt.

    Allora:

    \int\dfrac{dx}{2x+3} =\dfrac{1}{2}\int\dfrac{dt}{t} =\dfrac{1}{2}\ln|t|+C =\dfrac{1}{2}\ln|2x+3|+C.

    È una sostituzione elementare, ma fondamentale: ogni denominatore lineare produce un logaritmo scalato dal coefficiente della x.

    9. Sostituzione x=\tan t

    Esercizio. Calcolare \displaystyle\int\dfrac{dx}{1+x^2} usando la sostituzione x=\tan t.

    Poniamo:

    x=\tan t,\qquad dx=\sec^2 t\,dt.

    Poiché 1+\tan^2 t=\sec^2 t:

    \int\dfrac{dx}{1+x^2} =\int\dfrac{\sec^2 t}{1+\tan^2 t}\,dt =\int\dfrac{\sec^2 t}{\sec^2 t}\,dt =\int dt=t+C.

    Tornando a x:

    t=\arctan x,

    quindi:

    \int\dfrac{dx}{1+x^2}=\arctan x+C.

    Questa sostituzione spiega perché l’arcotangente compare naturalmente con 1+x^2.


    Sintesi: come scegliere la sostituzione

    • Cercare la struttura f(g(x))\,g'(x): la parte da porre uguale a t è la funzione «interna» g(x), e la sua derivata g'(x) deve comparire (a meno di costanti) nell’integranda.
    • Candidati tipici per t: l’argomento di un’esponenziale o di un logaritmo (x^2 in e^{x^2}, \sin x in e^{\sin x}); il radicando; il denominatore in forma \displaystyle \dfrac{f'}{f}.
    • Riscrivere tutto in t: dopo la sostituzione non deve restare alcuna x; il differenziale dx va espresso tramite dt.
    • Tornare alla variabile originale alla fine (negli integrali indefiniti).
    • Sostituzioni trigonometriche: x=\sin t per \sqrt{1-x^2}, x=\tan t per 1+x^2, \displaystyle x=\dfrac{1}{\cos t} per \sqrt{x^2-1} — eliminano le radici sfruttando le identità goniometriche.

    La sostituzione e l’integrazione per parti sono le due tecniche generali che, combinate, risolvono la grande maggioranza degli integrali.

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