Teorema della Funzione Inversa

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    Il teorema della funzione inversa fornisce condizioni sufficienti affinché una funzione di più variabili sia localmente invertibile e la sua inversa sia differenziabile.

    Enunciato

    Sia f:ARnRnf: A \subseteq \mathbb{R}^n \to \mathbb{R}^n di classe C1C^1 in un intorno di x0\mathbf{x}_0, con Jacobiano non singolare: detJf(x0)0\det J_f(\mathbf{x}_0) \neq 0

    Allora esiste un intorno aperto UU di x0\mathbf{x}_0 e un intorno aperto VV di f(x0)f(\mathbf{x}_0) tali che f:UVf: U \to V è un diffeomorfismo di classe C1C^1, e la derivata dell’inversa è: Jf1(f(x))=(Jf(x))1J_{f^{-1}}(f(\mathbf{x})) = \left(J_f(\mathbf{x})\right)^{-1}

    Interpretazione

    Il Jacobiano Jf(x0)J_f(\mathbf{x}_0) è la migliore approssimazione lineare di ff in x0\mathbf{x}_0. Se questa applicazione lineare è invertibile, allora anche ff è localmente invertibile.

    Relazione con il Teorema di Dini

    Il teorema delle funzioni implicite (Dini) è una generalizzazione: se F(x,y)=0F(\mathbf{x}, \mathbf{y}) = \mathbf{0} definisce implicitamente y\mathbf{y} in funzione di x\mathbf{x}, la derivabilità di questa dipendenza è garantita dalla non singolarità di F/y\partial F/\partial \mathbf{y}.

    Il teorema della funzione inversa si ottiene applicando Dini a F(x,y)=f(x)yF(\mathbf{x}, \mathbf{y}) = f(\mathbf{x}) - \mathbf{y}.

    Applicazioni

    • Cambio di coordinate: la validità locale di una parametrizzazione si verifica tramite il Jacobiano.
    • Ottimizzazione vincolata: il metodo dei moltiplicatori di Lagrange si giustifica tramite il teorema di Dini.
    • Equazioni differenziali: la solubilità locale di sistemi non lineari si riconduce a questo teorema.

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