Formulario completo e commentato di Analisi Matematica II per ingegneria. Il programma proposto è molto buono: copre il nucleo standard di calcolo multivariato, ottimizzazione, integrazione multipla e calcolo vettoriale. Lo rendo però più organico separando meglio i prerequisiti geometrici dagli strumenti analitici, aggiungendo successioni in \mathbb{R}^n, continuità uniforme, insiemi semplicemente connessi, orientazione, cambi di variabili generali, criteri operativi per domini normali e una sezione finale di procedure da esercizio.
L’ordine consigliato è:
- geometria e topologia di \mathbb{R}^n;
- limiti, continuità, compattezza e teoremi globali;
- differenziabilità, Taylor e classificazione locale;
- ottimizzazione libera e vincolata;
- curve, campi vettoriali e forme differenziali;
- integrali doppi, tripli e cambi di coordinate;
- superfici e teoremi di Green, Stokes e Gauss.
Il punto chiave di Analisi II è il passaggio da una variabile a più variabili: non basta “derivare rispetto a una lettera”. Bisogna controllare direzioni, geometria del dominio, orientazione, regolarità e significato fisico delle quantità integrate.
1. Geometria di base in \mathbb{R}^n
Vettori, prodotto scalare e norma euclidea
Un punto di \mathbb{R}^n si scrive
Il prodotto scalare euclideo è
La norma euclidea è
La distanza tra due punti è
Disuguaglianza di Cauchy-Schwarz:
Disuguaglianza triangolare:
Commento operativo: quasi tutte le stime di limite in più variabili si riducono a maggiorare una funzione con una potenza di \|(x,y)-p_0\|. In \mathbb{R}^2 è spesso utile ricordare che, vicino all’origine,
Norme equivalenti
In \mathbb{R}^n sono frequenti anche
In dimensione finita tutte le norme sono equivalenti: esistono costanti c,C>0 tali che
Conseguenza: apertura, chiusura, convergenza e continuità non dipendono dalla norma scelta, purché si lavori in \mathbb{R}^n finito-dimensionale.
Intorni, palle e sfere
Palla aperta di centro x_0 e raggio r>0:
Palla chiusa:
Sfera:
Un intorno di x_0 è un insieme che contiene almeno una palla aperta centrata in x_0.
Aperti, chiusi, frontiera
Un insieme A\subset\mathbb{R}^n è aperto se
Un insieme A è chiuso se contiene tutti i suoi punti di accumulazione, oppure equivalentemente se \mathbb{R}^n\setminus A è aperto.
Interno:
Chiusura:
dove A' è l’insieme dei punti di accumulazione.
Frontiera:
Commento operativo: per studiare un dominio di integrazione conviene sempre distinguere interno, bordo e orientazione del bordo. Negli integrali multipli il bordo spesso ha misura nulla; nei teoremi di Green, Stokes e Gauss diventa invece il protagonista.
Successioni in \mathbb{R}^n
Una successione x_k\in\mathbb{R}^n converge a x se
Equivalentemente, se x_k=(x_{k,1},\dots,x_{k,n}),
Criterio sequenziale di chiusura:
Compatti, connessi e convessi
Teorema di Heine-Borel in \mathbb{R}^n:
Un insieme è limitato se
Un insieme è connesso per archi se, per ogni p,q\in A, esiste una curva continua \gamma:[0,1]\to A tale che
Un insieme è convesso se
Ogni convesso è connesso per archi. Il viceversa è falso.
2. Limiti e continuità in più variabili
Definizione epsilon-delta
Sia f:A\subset\mathbb{R}^n\to\mathbb{R}^m e sia x_0 punto di accumulazione per A. Si dice che
se
Continuità in x_0:
Commento operativo: in più variabili il limite deve essere lo stesso lungo tutte le traiettorie che arrivano a x_0. Verificare due rette non dimostra il limite; trovare due traiettorie con risultati diversi lo nega.
Criterio per negare un limite
Se esistono due curve \gamma_1(t) e \gamma_2(t) tali che
ma
allora il limite non esiste.
Traiettorie tipiche in \mathbb{R}^2:
Coordinate polari per limiti in \mathbb{R}^2
Vicino all’origine:
Se si riesce a scrivere
uniformemente rispetto a \theta, allora
Passo passo:
- sostituisci x=\rho\cos\theta e y=\rho\sin\theta;
- raccogli le potenze di \rho;
- controlla che la parte angolare sia limitata;
- concludi solo se il risultato tende a zero per ogni \theta in modo uniforme.
Esempio di forma favorevole:
Poiché |\cos^2\theta\sin\theta|\le1, il limite è zero.
Stime con la norma
Se p+q>r, allora vicino all’origine
Questa è una delle tecniche più rapide per limiti razionali omogenei.
Teoremi globali sulle funzioni continue
Se f:K\to\mathbb{R} è continua e K è compatto, allora f è limitata e ammette massimo e minimo assoluti:
Questo è il teorema di Weierstrass.
Se K è compatto e f:K\to\mathbb{R} è continua, allora f è uniformemente continua:
Commento operativo: quando un esercizio chiede esistenza di massimi/minimi assoluti, la prima domanda non è derivare. La prima domanda è: il dominio è compatto e la funzione è continua?
3. Calcolo differenziale in più variabili
Derivate parziali
Per f:\mathbb{R}^n\to\mathbb{R}, la derivata parziale rispetto a x_i in x_0 è
In \mathbb{R}^2:
Attenzione: l’esistenza delle derivate parziali non implica la continuità e non implica la differenziabilità.
Gradiente e derivata direzionale
Il gradiente è
La derivata direzionale nella direzione unitaria v è
Se f è differenziabile in x_0, allora
La direzione di massima crescita è quella del gradiente:
La direzione di massima discesa è
se \nabla f(x_0)\ne0.
Differenziabilità
Una funzione f:\mathbb{R}^n\to\mathbb{R} è differenziabile in x_0 se esiste un’applicazione lineare L tale che
In questo caso
Quindi
Condizione sufficiente pratica: se le derivate parziali esistono in un intorno di x_0 e sono continue in x_0, allora f è differenziabile in x_0.
Differenziale totale
Per f=f(x_1,\dots,x_n),
In due variabili:
Commento ingegneristico: il differenziale totale approssima la variazione della grandezza quando le variabili subiscono piccoli incrementi:
Piano tangente e normale
Per il grafico z=f(x,y), il piano tangente in (x_0,y_0,z_0) è
dove z_0=f(x_0,y_0).
Se una superficie è data implicitamente da
e \nabla F(p_0)\ne0, il piano tangente in p_0=(x_0,y_0,z_0) è
Il vettore normale è
Regola della catena
Se z=f(x,y), con x=x(t) e y=y(t), allora
In forma vettoriale:
Per una composizione F=f\circ g, con g:\mathbb{R}^p\to\mathbb{R}^n e f:\mathbb{R}^n\to\mathbb{R}^m,
Qui J indica la matrice jacobiana.
4. Derivate seconde, Hessiana e Taylor
Derivate seconde e teorema di Schwarz
Le derivate seconde sono
Se f_{x_i x_j} e f_{x_j x_i} sono continue in un intorno di x_0, allora
Questo è il teorema di Schwarz.
Matrice Hessiana
La matrice Hessiana di f:\mathbb{R}^n\to\mathbb{R} è
Se le derivate seconde miste sono continue, H_f è simmetrica.
Formula di Taylor al secondo ordine
Se f è di classe C^2 vicino a x_0, allora
In due variabili, con h=(\Delta x,\Delta y):
Commento operativo: Taylor al secondo ordine è lo strumento naturale per classificare punti critici e stimare errori locali. Il termine lineare decide se il punto è critico; il termine quadratico decide la geometria locale quando il termine lineare sparisce.
5. Ottimizzazione libera
Punti critici
Se f:\Omega\subset\mathbb{R}^n\to\mathbb{R} è differenziabile e x_0 è un estremo locale interno a \Omega, allora
Un punto con gradiente nullo si chiama punto critico o stazionario.
Attenzione: gradiente nullo è condizione necessaria per estremi interni, non sufficiente.
Classificazione in due variabili
Sia (x_0,y_0) un punto critico e siano
Il determinante Hessiano è
Allora:
Classificazione in \mathbb{R}^n
Nel punto critico x_0, la forma quadratica associata all’Hessiana è
Se Q(h)>0 per ogni h\ne0, allora x_0 è minimo locale stretto.
Se Q(h)<0 per ogni h\ne0, allora x_0 è massimo locale stretto.
Se Q assume valori positivi e negativi, allora x_0 è punto di sella.
Se Q è semidefinita, il test del secondo ordine non basta.
Criterio di Sylvester per Hessiana definita positiva:
dove \Delta_k sono i minori principali di testa.
Per definita negativa:
Massimi e minimi assoluti
Procedura su un compatto K:
- verifica che K sia chiuso e limitato;
- trova i punti critici interni;
- studia il bordo con parametrizzazioni o vincoli;
- valuta f su tutti i candidati;
- confronta i valori.
Formula mentale:
6. Ottimizzazione vincolata, Dini e funzione inversa
Moltiplicatori di Lagrange con un vincolo
Per ottimizzare f(x) sotto il vincolo
si risolve
Condizione regolare:
Interpretazione: nel punto di estremo vincolato, il gradiente di f non può avere componente tangenziale alla varietà vincolare; perciò è normale al vincolo, come \nabla g.
Moltiplicatori con m vincoli
Con vincoli
si cerca
insieme a
La condizione di regolarità è che i gradienti dei vincoli siano linearmente indipendenti:
Funzioni implicite, teorema di Dini
Sia F(x,y)=0, con F:\mathbb{R}^{n}\times\mathbb{R}^{m}\to\mathbb{R}^{m} di classe C^1. Se
e
allora localmente esiste una funzione y=\varphi(x) tale che
La derivata della funzione implicita è
Caso scalare F(x,y)=0:
Teorema della funzione inversa
Sia F:\mathbb{R}^n\to\mathbb{R}^n di classe C^1. Se
allora F è localmente invertibile vicino a x_0 e
Commento operativo: Dini e funzione inversa sono teoremi di non degenerazione. In entrambi i casi il determinante non nullo dice che localmente non si è perso un grado di libertà.
7. Curve in \mathbb{R}^n
Curve parametriche
Una curva parametrica è una funzione
Il vettore velocità è
La curva è regolare se
Lunghezza d’arco
La lunghezza della curva è
L’elemento di arco è
Ascissa curvilinea:
Se \|\gamma'(s)\|=1, la curva è parametrizzata per lunghezza d’arco.
Vettore tangente, normale, binormale
Il versore tangente è
Per una curva parametrizzata da s:
è la curvatura.
Se \kappa(s)\ne0, il versore normale è
In \mathbb{R}^3, il binormale è
Le formule di Frenet-Serret sono
dove \tau è la torsione.
Curvatura con parametro generico
Per una curva piana \gamma(t)=(x(t),y(t)):
Per una curva nello spazio:
Torsione:
Integrali di linea di prima specie
Per un campo scalare f lungo una curva \gamma:
Usi tipici: massa di un filo, baricentro di una curva, carica distribuita su una traiettoria.
Se \rho è densità lineare:
Baricentro:
Integrali di linea di seconda specie
Per un campo vettoriale F:
In \mathbb{R}^2, se F=(P,Q):
Interpretazione fisica: lavoro di una forza lungo una traiettoria.
Orientazione: invertendo il verso della curva, l’integrale di seconda specie cambia segno; quello di prima specie no.
8. Campi vettoriali e forme differenziali
Operatori differenziali
Gradiente:
Divergenza:
per F=(P,Q,R).
Rotore:
Laplaciano:
In \mathbb{R}^n:
Identità vettoriali fondamentali
Se le funzioni sono sufficientemente regolari:
Campi conservativi
Un campo F è conservativo se esiste un potenziale scalare \phi tale che
Allora
dove A e B sono gli estremi della curva.
Conseguenze:
dipende solo dagli estremi, e per ogni curva chiusa \Gamma:
In \mathbb{R}^2, per F=(P,Q) di classe C^1:
Se il dominio è semplicemente connesso, vale anche il viceversa:
Forme differenziali
Una forma differenziale in \mathbb{R}^2 è
La forma è esatta se esiste \phi tale che
Cioè:
La forma è chiusa se
Ogni forma esatta è chiusa. In un dominio stellato o semplicemente connesso, ogni forma chiusa di classe C^1 è esatta. Questo è il contenuto operativo del lemma di Poincaré.
Procedura per trovare il potenziale:
- integra P rispetto a x:
- deriva rispetto a y;
- imponi \phi_y=Q;
- determina C'(y) e poi C(y).
9. Integrali doppi
Integrale doppio e dominio normale
L’integrale doppio di f su D si indica con
Se D è normale rispetto all’asse x:
allora
Se D è normale rispetto all’asse y:
allora
Fubini-Tonelli
Se f è continua su un dominio rettangolare R=[a,b]\times[c,d], allora
Se f\ge0, Tonelli permette lo scambio dell’ordine anche in casi impropri, purché si lavori con integrali eventualmente infiniti.
Cambiamento di variabili in due dimensioni
Sia
Il Jacobiano è
Allora
Coordinate polari:
Procedura per un cambio di variabili:
- disegna o descrivi il dominio;
- scegli coordinate coerenti con simmetrie e bordi;
- trasforma il dominio;
- calcola il Jacobiano;
- sostituisci funzione e differenziale;
- integra nei nuovi limiti.
Area, massa, baricentro
Area:
Massa con densità \rho(x,y):
Baricentro:
Se la densità è costante:
Momenti di inerzia
Momento rispetto all’asse x:
Momento rispetto all’asse y:
Momento polare rispetto all’origine:
Prodotto di inerzia:
Commento operativo: se il dominio e la densità sono simmetrici e l’integrando è dispari rispetto a un asse di simmetria, l’integrale è zero.
10. Integrali tripli
Dominio normale nello spazio
L’integrale triplo è
Se
allora
Volume:
Massa:
Baricentro:
Coordinate cilindriche
Coordinate:
Jacobiano:
Sono adatte a cilindri, coni, solidi di rotazione attorno all’asse z e domini con simmetria radiale nel piano xy.
Coordinate sferiche
Una convenzione frequente è
con
Jacobiano:
Sono adatte a sfere, calotte, coni con vertice nell’origine e domini radiali.
Cambiamento di variabili in \mathbb{R}^3
Per
si ha
11. Superfici
Superfici parametriche
Una superficie parametrica è
I vettori tangenti sono
La superficie è regolare se
Un vettore normale è
Il versore normale è
L’elemento di superficie è
Superficie grafico
Se
una parametrizzazione naturale è
Allora
e
Integrali superficiali di prima specie
Per un campo scalare g:
Area della superficie:
Flusso, integrale superficiale di seconda specie
Per un campo vettoriale F:
Usando una parametrizzazione orientata:
Invertire l’orientazione cambia il segno del flusso.
Per una superficie chiusa si usa spesso la normale uscente.
12. Teoremi del calcolo vettoriale
Teorema di Green
Sia D\subset\mathbb{R}^2 un dominio regolare, orientato positivamente, e sia \partial D il bordo percorso in senso antiorario. Se P,Q sono di classe C^1, allora
Formula per l’area:
Commento operativo: Green trasforma un integrale lungo un bordo in un integrale sull’area interna. È spesso vantaggioso quando il bordo è complicato ma il dominio è semplice, o viceversa.
Teorema di Stokes
Sia S una superficie orientata con bordo \partial S. Allora
L’orientazione del bordo e della normale è legata dalla regola della mano destra.
Commento operativo: Stokes dice che la circuitazione sul bordo misura il flusso del rotore attraverso la superficie. Puoi scegliere qualunque superficie con lo stesso bordo, purché l’orientazione sia coerente e il campo sia regolare nella regione considerata.
Teorema di Gauss-Ostrogradskij
Sia \Omega\subset\mathbb{R}^3 un solido regolare con bordo chiuso \partial\Omega orientato con normale uscente. Allora
Commento operativo: Gauss trasforma un flusso attraverso una superficie chiusa in un integrale di volume. È particolarmente efficace quando la divergenza è semplice o quando il flusso diretto richiederebbe molte parametrizzazioni.
Relazione concettuale tra Green, Stokes e Gauss
Green è la versione piana della relazione tra bordo e interno:
Stokes generalizza questa idea alle superfici nello spazio:
Gauss riguarda invece il flusso uscente:
13. Procedure operative da esame
Limite in due variabili
- calcola il valore lungo assi e rette;
- se trovi risultati diversi, il limite non esiste;
- se le rette non bastano, prova parabole o curve del tipo y=kx^\alpha;
- se sospetti che il limite esista, usa stime con \rho=\sqrt{x^2+y^2};
- in polari, controlla che la parte angolare sia limitata uniformemente.
Differenziabilità in un punto
- verifica la continuità;
- calcola le derivate parziali;
- se le derivate parziali sono continue in un intorno, concludi;
- se non sono continue, usa la definizione:
Estremi assoluti su dominio chiuso e limitato
- applica Weierstrass per garantire esistenza;
- studia i punti critici interni;
- studia ogni tratto di bordo;
- includi vertici, cuspidi e punti non regolari;
- valuta la funzione su tutti i candidati.
Lagrange
- scrivi vincoli e funzione obiettivo;
- verifica regolarità dei vincoli;
- imposta \nabla f=\sum\lambda_i\nabla g_i;
- risolvi il sistema con i vincoli;
- valuta f sui candidati;
- se il vincolo è compatto, confronta per ottenere estremi assoluti.
Integrale doppio
- disegna il dominio;
- decidi se è normale rispetto a x o rispetto a y;
- se necessario, spezza il dominio;
- valuta se un cambio di variabili semplifica bordi o integrando;
- controlla sempre il Jacobiano.
Integrale triplo
- identifica il solido;
- proietta sul piano più comodo;
- scegli coordinate cartesiane, cilindriche o sferiche;
- stabilisci i limiti nell’ordine scelto;
- inserisci il Jacobiano se cambi coordinate.
Integrale di linea
Prima specie:
usa \|\gamma'(t)\| ed è indipendente dal verso.
Seconda specie:
usa \gamma'(t) e cambia segno invertendo il verso.
Flusso attraverso una superficie
- se la superficie è aperta, parametrizza e scegli l’orientazione;
- se la superficie è chiusa, considera Gauss;
- se manca un pezzo per chiuderla, aggiungi il pezzo, usa Gauss e sottrai il flusso aggiunto;
- verifica il verso della normale.
14. Tavola sintetica dei differenziali geometrici
Linea:
Area piana in polari:
Volume in cilindriche:
Volume in sferiche:
Area di superficie parametrica:
Area di grafico z=f(x,y):
15. Programma migliorato finale
Il programma di Analisi II per ingegneria, nella versione più completa e ordinata, può essere strutturato così:
- topologia di \mathbb{R}^n: norme, distanze, aperti, chiusi, frontiera, compatti, connessi, convessi, successioni;
- limiti e continuità: definizione epsilon-delta, criteri per non esistenza, polari, continuità uniforme, Weierstrass;
- calcolo differenziale: derivate parziali, direzionali, gradiente, differenziabilità, piano tangente, Jacobiana, catena;
- secondo ordine: Hessiana, Schwarz, Taylor, forme quadratiche;
- ottimizzazione: estremi locali, assoluti, bordo, Lagrange con più vincoli, Dini, funzione inversa;
- curve: lunghezza, ascissa curvilinea, Frenet, curvatura, torsione, integrali di linea;
- campi vettoriali: gradiente, divergenza, rotore, laplaciano, potenziali, conservatività, forme differenziali;
- integrazione multipla: Fubini, domini normali, cambi di variabili, coordinate polari, cilindriche, sferiche, grandezze geometriche e fisiche;
- superfici: parametrizzazione, normale, area, flusso;
- teoremi integrali: Green, Stokes, Gauss-Ostrogradskij, orientazione e applicazioni.
Questa struttura evita sovrapposizioni e mette in evidenza il filo logico del corso: dalla geometria locale di funzioni e domini alla misura globale di curve, superfici e volumi, fino alle identità che collegano bordo e interno.