Formulario completo di Analisi Matematica I per ingegneria. Il programma proposto è solido: lo rendo più organico aggiungendo prerequisiti espliciti, strumenti algebrici, criterio operativo per esercizi e alcune soglie teoriche che spesso nei corsi vengono date per sottintese.
Il formulario non va letto come un semplice elenco di formule. Ogni blocco è costruito in tre livelli: prima la formula, poi le condizioni in cui può essere usata, infine il commento operativo che spiega come riconoscerla dentro un esercizio. Dove il rischio di errore è alto, vengono aggiunti passaggi guidati e procedure standard.
L’ordine consigliato è:
- prerequisiti logici, numerici e algebrici;
- successioni e limiti;
- continuità e confronto locale;
- calcolo differenziale, Taylor e studio di funzione;
- numeri complessi;
- integrali indefiniti e definiti;
- serie numeriche, successioni e serie di funzioni.
1. Prerequisiti logici, insiemistici e numerici
Logica matematica minima
Le definizioni di Analisi I sono quasi sempre costruite con quantificatori. L’ordine dei quantificatori è decisivo.
significa che, scelta una precisione arbitraria \varepsilon, deve essere possibile trovare una tolleranza \delta che realizzi la proprietà richiesta. In generale \delta dipende da \varepsilon.
Negazione dei quantificatori:
Implicazione:
Contronominale:
Commento operativo: nelle dimostrazioni di limite non si parte quasi mai da \delta; si parte da \varepsilon, si manipola la disuguaglianza finale e si ricava quanto piccolo deve essere l’intorno.
Insiemi e intervalli
Operazioni fondamentali:
Intervalli reali:
Intorno di centro x_0 e raggio r>0:
Intorno bucato:
Punto interno: x_0 è interno ad A se esiste r>0 tale che I(x_0,r)\subset A.
Punto di accumulazione: x_0 è di accumulazione per A se ogni intorno bucato di x_0 contiene punti di A.
Insiemi numerici
Catena fondamentale:
Nei corsi di Analisi I la completezza di \mathbb{R} è il fatto strutturale più importante: ogni insieme non vuoto e superiormente limitato ammette estremo superiore.
Massimo e minimo:
Supremo e infimo:
se s è un maggiorante di A ed è il più piccolo tra i maggioranti. Non è necessario che s appartenga ad A.
Valore assoluto
Definizione:
Proprietà fondamentali:
Disequazioni:
Commento operativo: |x-a| è una distanza. Dire |x-a|<r significa dire che x sta nell’intorno di centro a e raggio r.
2. Algebra, disequazioni e funzioni elementari
Prodotti notevoli e fattorizzazioni
Binomio di Newton:
Commento operativo: davanti a una forma \dfrac{0}{0} razionale, prima di usare strumenti avanzati bisogna tentare fattorizzazione, semplificazione o razionalizzazione.
Potenze, esponenziali e logaritmi
Per a>0:
Logaritmo:
Proprietà:
Funzioni inverse:
Commento operativo: ogni logaritmo impone una condizione di positività sull’argomento. Prima di semplificare, scrivere il dominio.
Trigonometria essenziale
Identità fondamentali:
Formule di addizione:
Duplicazione:
Tangente:
Funzioni iperboliche
Definizioni:
Identità:
3. Successioni numeriche
Una successione reale è una funzione
Limite finito
Si dice che
se
Commento passo passo:
- \varepsilon è la precisione richiesta sul valore della successione.
- N è l’indice da cui in poi la successione entra definitivamente nella fascia (L-\varepsilon,L+\varepsilon).
- La parola chiave è definitivamente: non importa cosa succede per i primi termini.
Limite infinito
se
Analogamente,
se
Algebra dei limiti per successioni
Se a_n\to a e b_n\to b, allora:
Successioni monotone
Monotonia crescente:
Monotonia decrescente:
Teorema:
Più precisamente, se (a_n) è crescente e superiormente limitata, allora
Se (a_n) è decrescente e inferiormente limitata, allora
Sottosuccessioni e Bolzano-Weierstrass
Una sottosuccessione è una successione del tipo
Teorema di Bolzano-Weierstrass:
Conseguenza utile: se due sottosuccessioni convergono a limiti diversi, la successione di partenza non converge.
Criterio di Cauchy
Una successione è di Cauchy se
In \mathbb{R}:
Commento operativo: il criterio di Cauchy è utile quando non si conosce il candidato limite.
Limiti notevoli per successioni
Gerarchia per n\to\infty:
4. Limiti di funzione
Definizione \varepsilon-\delta
Sia x_0 punto di accumulazione del dominio di f. Si dice che
se
Il vincolo 0<|x-x_0| dice che x si avvicina a x_0 senza necessariamente coincidere con x_0. Il valore f(x_0), se esiste, non incide direttamente sul limite.
Limiti laterali
se x tende a x_0 con x<x_0.
se x tende a x_0 con x>x_0.
Il limite bilatero esiste se e solo se esistono i due limiti laterali e coincidono:
Algebra dei limiti
Se
allora:
Teorema dei carabinieri
Se in un intorno bucato di x_0 vale
e
allora
Uso tipico:
Forme indeterminate
Le forme indeterminate principali sono:
Strategia:
- riconoscere la forma;
- trasformarla in rapporto, prodotto o esponenziale;
- applicare fattorizzazioni, equivalenze, Taylor o de l’Hopital;
- controllare sempre il dominio.
Limiti notevoli
Per x\to0:
Per x\to+\infty:
5. Continuità
Definizione
Una funzione f è continua in x_0 se:
- f(x_0) è definita;
- esiste \lim_{x\to x_0}f(x);
- vale
Equivalentemente:
Operazioni con funzioni continue
Somma, prodotto, quoziente con denominatore non nullo e composizione di funzioni continue sono continue.
Se f è continua in x_0 e g è continua in f(x_0), allora
è continua in x_0.
Tipi di discontinuità
Discontinuità eliminabile:
ma f(x_0) non esiste oppure f(x_0)\ne L.
Discontinuità di salto:
con entrambi i limiti laterali finiti.
Discontinuità infinita:
almeno uno dei limiti laterali è infinito.
Discontinuità oscillatoria:
il limite non esiste per oscillazione persistente, come accade per \sin\!\left(\dfrac{1}{x}\right) in x=0.
Teorema di Weierstrass
Se f è continua su [a,b], allora f ammette massimo e minimo assoluti:
Commento operativo: servono entrambe le ipotesi, continuità e intervallo chiuso e limitato.
Teorema degli zeri
Se f è continua su [a,b] e
allora esiste c\in(a,b) tale che
Teorema dei valori intermedi
Se f è continua su [a,b], allora assume tutti i valori compresi tra f(a) e f(b).
In formula: per ogni y compreso tra f(a) e f(b), esiste c\in[a,b] tale che
Teorema di Darboux
Le derivate hanno la proprietà dei valori intermedi: se f è derivabile su un intervallo, allora f' non può avere discontinuità a salto.
Teorema di Heine-Cantor
Se f è continua su un compatto [a,b], allora è uniformemente continua:
per ogni x,y\in[a,b].
6. Confronto locale: Landau, equivalenze, gerarchie
Simboli di Landau
Per x\to x_0:
se
Si legge: f è trascurabile rispetto a g.
se esistono C>0 e un intorno di x_0 tali che
Si legge: f è dominata da g a meno di una costante.
Equivalenza asintotica:
se
Regole utili
Se f\sim g e h\sim k, allora:
quando i rapporti sono definiti.
Attenzione: in generale non è lecito sostituire equivalenti dentro somme, perché possono verificarsi cancellazioni.
Esempio:
ma
richiede termini di ordine superiore.
Equivalenze fondamentali per x\to0
Gerarchia per x\to+\infty:
con \alpha>0 e a>1.
7. Calcolo differenziale
Definizione di derivata
La derivata di f in x_0 è
se il limite esiste ed è finito.
Interpretazioni:
- coefficiente angolare della tangente al grafico;
- velocità istantanea di variazione;
- miglior coefficiente lineare nell’approssimazione locale.
Approssimazione lineare:
Derivate elementari
Funzioni iperboliche:
Regole di derivazione
Linearità:
Prodotto:
Quoziente:
Composizione:
Funzione inversa:
se y=f(x), f'(x)\ne0 e l’inversa esiste localmente, allora
Derivata logaritmica:
se f(x)>0,
È utile per prodotti, potenze variabili e funzioni del tipo u(x)^{v(x)}.
Differenziale
Il differenziale è
Approssima l’incremento:
Errore assoluto propagato:
Errore relativo:
8. Teoremi del calcolo differenziale
Fermat
Se f ha un estremo locale in x_0 interno al dominio e f è derivabile in x_0, allora
Attenzione: è condizione necessaria, non sufficiente.
Rolle
Se f è continua su [a,b], derivabile su (a,b) e
allora esiste c\in(a,b) tale che
Lagrange
Se f è continua su [a,b] e derivabile su (a,b), allora esiste c\in(a,b) tale che
Conseguenze:
Cauchy
Se f e g sono continue su [a,b], derivabili su (a,b) e g'(x)\ne0, allora esiste c\in(a,b) tale che
De l’Hopital
Per forme \dfrac{0}{0} o \dfrac{\infty}{\infty}, se f e g sono derivabili in un intorno bucato, g'\ne0 e
allora, sotto le ipotesi standard del teorema,
Commento operativo: de l’Hopital non è una licenza automatica. Prima bisogna verificare che la forma sia davvero \dfrac{0}{0} o \dfrac{\infty}{\infty}.
9. Taylor e sviluppi di Maclaurin
Formula di Taylor
Se f è sufficientemente derivabile in un intorno di x_0:
Resto di Peano:
Resto di Lagrange:
per un opportuno \xi compreso tra x e x_0.
Uso:
- Peano per limiti e confronti locali;
- Lagrange per stime esplicite dell’errore.
Sviluppi di Maclaurin notevoli
Per x\to0:
Metodo nei limiti con Taylor
- Portare tutte le funzioni al punto di sviluppo, di solito 0.
- Sviluppare fino al primo termine non nullo dopo le cancellazioni.
- Semplificare il termine dominante.
- Controllare che il resto sia di ordine superiore.
10. Studio di funzione
Schema operativo completo:
- Dominio.
- Simmetrie: pari, dispari, periodicità.
- Intersezioni con gli assi.
- Segno della funzione.
- Limiti agli estremi del dominio.
- Asintoti.
- Derivata prima: monotonia, massimi, minimi, punti stazionari.
- Derivata seconda: concavità, convessità, flessi.
- Eventuali punti angolosi, cuspidi o tangenti verticali.
- Grafico qualitativo coerente con tutti i dati.
Asintoti
Asintoto verticale:
se
Asintoto orizzontale:
se
Asintoto obliquo:
con
se m e q sono finiti e m\ne0.
Punti stazionari
Punto stazionario:
Classificazione con la derivata prima:
- se f' passa da positiva a negativa: massimo locale;
- se f' passa da negativa a positiva: minimo locale;
- se f' non cambia segno: punto stazionario non estremo.
Classificazione con la derivata seconda:
Se f''(x_0)=0, il test è inconcludente.
Concavità e flessi
Convessità:
Concavità:
Flesso:
un punto in cui cambia la concavità. La condizione f''(x_0)=0 non basta: serve il cambio di segno di f'' oppure un criterio equivalente.
11. Numeri complessi
Forma algebrica
Parte reale e immaginaria:
Coniugato:
Modulo:
Proprietà:
Inverso:
Forma trigonometrica ed esponenziale
Se z\ne0:
Formula di Eulero:
Forma esponenziale:
L’argomento è multivalore:
De Moivre e radici
Formula di De Moivre:
Se
allora
Radici n-esime:
Le radici sono disposte sui vertici di un poligono regolare nel piano complesso.
Esponenziale e logaritmo complesso
Logaritmo complesso:
Il logaritmo complesso è multivalore; per renderlo funzione occorre scegliere un ramo.
12. Integrali indefiniti
Primitive
Una primitiva di f è una funzione F tale che
L’integrale indefinito è
Integrali immediati
Integrazione per sostituzione
Se u=g(x), allora
Forma per integrali definiti:
Commento operativo: la sostituzione è naturale quando compare una funzione composta insieme alla derivata, anche moltiplicata per una costante.
Integrazione per parti
Scelta pratica LIATE:
- logaritmiche;
- inverse trigonometriche;
- algebriche;
- trigonometriche;
- esponenziali.
Versione definita:
Funzioni razionali e fratti semplici
Per
se \deg P\ge\deg Q, prima si esegue la divisione:
Poi si fattorizza Q(x) e si decompone in fratti semplici.
Esempi:
Sostituzione di Weierstrass
Per integrali razionali in \sin x e \cos x:
13. Integrali definiti e impropri
Integrale di Riemann
L’integrale definito
è il limite delle somme di Riemann, quando tale limite esiste. Misura accumulazione orientata.
Proprietà:
Teorema fondamentale del calcolo
Se f è continua su [a,b] e
allora
Formula di Newton-Leibniz:
dove F è una primitiva di f.
Valore medio integrale
Valore medio:
Se f è continua su [a,b], esiste c\in[a,b] tale che
Applicazioni geometriche
Area sotto il grafico, se f\ge0:
Area tra curve, se f\ge g:
Volume di rotazione attorno all’asse x:
Metodo delle corone:
Lunghezza di un arco:
Superficie di rotazione attorno all’asse x:
Integrali impropri
Estremo infinito:
Singolarità in a:
Singolarità interna c\in(a,b):
e i due integrali impropri devono convergere separatamente.
Integrali campione:
Funzioni Gamma e Beta
Funzione Gamma:
Proprietà:
Funzione Beta:
Relazione:
14. Serie numeriche
Una serie è la somma formale
Si studia tramite le somme parziali:
La serie converge se la successione (s_N) converge.
Condizione necessaria
Se
converge, allora
Contronominale:
Attenzione: a_n\to0 non basta per la convergenza.
Serie notevoli
Serie geometrica:
Diverge per |q|\ge1.
Serie armonica:
Serie armonica generalizzata:
Serie telescopica:
se il limite esiste.
Criteri per serie a termini non negativi
Criterio del confronto:
se
definitivamente, allora:
Confronto asintotico:
se
allora \sum a_n e \sum b_n hanno lo stesso carattere.
Criterio del rapporto:
Allora:
Criterio della radice:
Allora:
Criterio dell’integrale:
se f è positiva, continua, decrescente e a_n=f(n), allora
e
hanno lo stesso carattere.
Criterio di condensazione di Cauchy:
se a_n\ge0 è decrescente, allora
e
hanno lo stesso carattere.
Serie a segno alterno
Criterio di Leibniz:
se a_n\ge0, a_n è decrescente definitivamente e
allora
converge.
Stima del resto:
Convergenza assoluta e condizionata
Convergenza assoluta:
Allora anche \sum a_n converge.
Convergenza condizionata:
Teorema di riordinamento di Riemann:
una serie reale condizionatamente convergente può essere riordinata in modo da convergere a qualunque valore reale, oppure divergere. Perciò i riordinamenti sono innocui solo in presenza di convergenza assoluta.
15. Successioni e serie di funzioni
Convergenza puntuale
Una successione di funzioni f_n:E\to\mathbb{R} converge puntualmente a f se
Qui l’indice N può dipendere da x.
Convergenza uniforme
f_n converge uniformemente a f su E se
Equivalentemente:
per ogni x\in E.
La differenza rispetto alla convergenza puntuale è che N non dipende da x.
Teoremi di scambio
Se f_n sono continue e f_n\to f uniformemente, allora f è continua.
Se f_n\to f uniformemente su [a,b], allora
Per lo scambio con la derivata servono ipotesi più forti: tipicamente convergenza puntuale in un punto e convergenza uniforme delle derivate.
Serie di funzioni
La serie
converge puntualmente o uniformemente se converge puntualmente o uniformemente la successione delle somme parziali
Criterio di Weierstrass:
se
e
converge, allora
converge uniformemente e assolutamente su E.
Serie di potenze
Forma generale:
Raggio di convergenza:
Se esiste il limite del rapporto:
La serie converge assolutamente per
e diverge per
I punti di bordo
vanno studiati separatamente.
Dentro l’intervallo di convergenza una serie di potenze si può derivare e integrare termine a termine:
16. Schede didattiche passo-passo
Questa sezione raccoglie le procedure più frequenti d’esame. L’obiettivo non è sostituire la teoria precedente, ma mostrare come le formule si mettono in moto.
Dimostrare il limite di una successione con \varepsilon-N
Problema tipo:
Passo 1: scrivere la disuguaglianza da ottenere.
Questa è la destinazione del calcolo. Non si cerca subito N; prima si semplifica il termine |a_n-L|.
Passo 2: stimare |a_n-L| con una quantità più semplice.
Se, ad esempio,
allora basta imporre
Passo 3: isolare n.
Passo 4: scegliere un indice intero.
Una scelta sempre lecita è
Passo 5: concludere correttamente.
Per ogni n\ge N si ha
Commento didattico: in una dimostrazione \varepsilon-N, N non deve essere il migliore possibile. Deve solo funzionare. Una scelta più grande è sempre accettabile.
Calcolare un limite di funzione con metodo ordinato
Problema tipo:
Passo 1: controllare il dominio vicino a x_0.
Questo evita di usare passaggi illegittimi. Ad esempio, con logaritmi e radici bisogna controllare positività e non negatività degli argomenti.
Passo 2: sostituire formalmente x=x_0.
Se si ottiene un numero finito, spesso il limite è immediato:
quando f è continua in x_0.
Passo 3: se compare una forma indeterminata, classificarla.
Le forme più comuni sono:
Passo 4: scegliere la trasformazione.
Per una forma razionale \dfrac{0}{0}: fattorizzare e semplificare.
Per radici: razionalizzare.
Per esponenziali del tipo 1^\infty: passare al logaritmo.
Per differenze con funzioni notevoli: usare Taylor.
Passo 5: usare il primo termine dominante.
Esempio di lettura:
Allora
Commento didattico: le equivalenze sono sicure in prodotti e quozienti. Nelle somme bisogna fare attenzione, perché i termini principali possono cancellarsi.
Gestire una forma 1^\infty
Problema tipo:
con
Passo 1: porre
Passo 2: prendere il logaritmo.
Passo 3: calcolare il limite dell’esponente logaritmico.
Se
allora
Passo 4: usare l’equivalenza
Commento didattico: nelle potenze variabili il limite vero si decide quasi sempre sul logaritmo. Prima si scende dalla potenza al prodotto, poi si risale con l’esponenziale.
Studiare continuità e derivabilità in un punto con parametro
Problema tipo:
Passo 1: continuità.
Calcolare
Se i due limiti laterali sono uguali a L, allora la continuità richiede
Passo 2: derivabilità.
Prima deve valere la continuità. Poi si calcola
Se ci sono formule diverse a destra e a sinistra, si calcolano:
La derivata esiste se i due limiti sono finiti e uguali.
Commento didattico: non ha senso imporre la derivabilità prima della continuità. Ogni funzione derivabile in un punto è continua in quel punto.
Usare Taylor in un limite
Problema tipo:
Passo 1: sviluppare numeratore e denominatore attorno a 0.
Passo 2: non fermarsi troppo presto. Bisogna sviluppare fino al primo termine che non si cancella.
Esempio:
Passo 3: confrontare gli ordini.
Se
con a\ne0 e b\ne0, allora
Passo 4: concludere.
Se p=q, il limite è \dfrac{a}{b}.
Se p>q, il limite è 0.
Se p<q, il limite è infinito o non finito, con segno da studiare.
Commento didattico: Taylor è una macchina per trovare il primo termine non nullo. Tutto il resto è meno importante per il limite.
Studio di funzione passo-passo
Problema tipo:
Passo 1: dominio.
Scrivere tutte le condizioni:
- denominatori diversi da zero;
- argomenti dei logaritmi positivi;
- argomenti delle radici pari non negativi;
- eventuali vincoli trigonometrici.
Il dominio è l’intersezione di tutte le condizioni.
Passo 2: simmetrie.
Calcolare f(-x).
Se
la funzione è pari.
Se
la funzione è dispari.
Passo 3: segno e intersezioni.
Gli zeri risolvono
L’intersezione con l’asse y esiste solo se 0 appartiene al dominio.
Passo 4: limiti ai bordi del dominio.
Si studiano:
- estremi finiti esclusi dal dominio;
- +\infty e -\infty, se il dominio è illimitato.
Passo 5: asintoti.
Verticali:
Orizzontali:
Obliqui:
Passo 6: derivata prima.
Studiare il segno di f':
I cambi di segno individuano massimi e minimi.
Passo 7: derivata seconda.
Studiare il segno di f'':
Un flesso richiede cambio di concavità.
Passo 8: grafico.
Il grafico si disegna solo alla fine, come sintesi di dominio, limiti, asintoti, monotonia e concavità.
Commento didattico: se il grafico contraddice un limite o un segno di derivata, è il grafico a essere sbagliato, non il dato analitico.
Numeri complessi: scegliere la forma giusta
Passo 1: se devi sommare o sottrarre, usa la forma algebrica.
Passo 2: se devi moltiplicare, dividere, elevare a potenza o estrarre radici, usa la forma esponenziale.
Passo 3: per trovare \rho:
Passo 4: per trovare \theta, individua il quadrante e usa
quando a\ne0.
Passo 5: per le radici n-esime:
Commento didattico: l’errore tipico è dimenticare le n radici. Una radice complessa non è una sola: sono n punti equidistanziati su una circonferenza.
Scegliere la tecnica di integrazione indefinita
Passo 1: cercare un integrale immediato.
Se l’integranda compare nella tabella delle primitive, si integra direttamente.
Passo 2: cercare una composizione.
Se compare una funzione interna e, moltiplicata, la sua derivata:
si usa la sostituzione
Passo 3: cercare un prodotto da parti.
Se l’integranda è prodotto di due famiglie diverse, come
si prova l’integrazione per parti.
Passo 4: se è una razionale fratta, confrontare i gradi.
Se
prima si divide. Solo dopo si usano i fratti semplici.
Passo 5: se compaiono seni e coseni razionali, valutare identità trigonometriche o Weierstrass.
Commento didattico: molti integrali diventano lunghi perché si sceglie subito una tecnica pesante. La scelta deve partire dalla struttura dell’integranda, non dalla formula che si ricorda meglio.
Integrali impropri: procedura sicura
Passo 1: individuare il punto problematico.
Può essere:
- un estremo infinito;
- un estremo finito dove la funzione diverge;
- un punto interno dove la funzione non è definita.
Passo 2: sostituire il problema con un limite.
Esempio:
Passo 3: se la singolarità è interna, spezzare.
Se c\in(a,b) è problematico:
Entrambi i pezzi devono convergere.
Passo 4: per funzioni positive, confrontare con integrali campione.
Vicino a +\infty:
Vicino a 0^+:
Commento didattico: non si può compensare una divergenza a sinistra con una divergenza a destra. La convergenza impropria richiede che ogni parte problematica converga separatamente.
Serie numeriche: albero decisionale
Passo 1: controllare il termine generale.
Se
allora la serie diverge.
Passo 2: riconoscere serie notevoli.
Geometrica:
Armonica generalizzata:
Telescopica:
Passo 3: se i termini sono positivi, usare confronto.
La domanda è: il termine assomiglia a una geometrica, a una armonica generalizzata o a qualcosa di già noto?
Passo 4: se compaiono fattoriali o prodotti, provare il rapporto.
Passo 5: se compaiono potenze n-esime, provare la radice.
Passo 6: se la serie è alternata, applicare Leibniz e poi controllare la convergenza assoluta.
Commento didattico: Leibniz dimostra convergenza semplice, non necessariamente assoluta. Dopo Leibniz bisogna sempre chiedersi cosa succede a \sum |a_n|.
Serie di potenze: raggio e bordo
Problema tipo:
Passo 1: calcolare il raggio.
Se possibile, usare il rapporto:
Oppure:
Passo 2: scrivere subito l’intervallo aperto.
Passo 3: studiare separatamente i bordi.
I punti
producono due serie numeriche diverse. Vanno analizzate una alla volta.
Passo 4: solo dentro il raggio si può derivare e integrare termine a termine senza cambiare raggio.
Commento didattico: il raggio non decide i bordi. Dice solo cosa succede dentro e fuori; i due estremi sono sempre un esercizio separato.
17. Metodo operativo finale
Limiti
Procedura:
- sostituire formalmente il punto;
- riconoscere la forma;
- semplificare algebricamente;
- usare equivalenze notevoli se non ci sono somme delicate;
- usare Taylor se ci sono cancellazioni;
- usare de l’Hopital solo per \dfrac{0}{0} o \dfrac{\infty}{\infty};
- concludere controllando dominio e limiti laterali.
Continuità e derivabilità con parametri
Per la continuità in x_0:
Per la derivabilità in x_0:
- verificare prima la continuità;
- calcolare
- imporre che i due limiti siano finiti e uguali.
Integrali
Ordine di scelta:
- integrale immediato;
- sostituzione;
- parti;
- fratti semplici;
- identità trigonometriche;
- Weierstrass;
- integrazione numerica o funzioni speciali se non esiste primitiva elementare.
Serie
Procedura:
- controllare se a_n\to0;
- riconoscere serie geometrica, armonica, telescopica o alternata;
- se a_n\ge0, provare confronto o confronto asintotico;
- con fattoriali e potenze, usare rapporto o radice;
- con funzioni decrescenti, usare il criterio dell’integrale;
- per segni alterni, applicare Leibniz e poi verificare la convergenza assoluta.