La disuguaglianza di Jensen mette in relazione l’immagine del valore atteso di una variabile aleatoria con il valore atteso dell’immagine della variabile stessa, sotto l’ipotesi di convessità o concavità della funzione applicata.
Enunciato
Sia una variabile aleatoria e una funzione convessa. Allora: Se è una funzione concava, la disuguaglianza si inverte:
Esempi Comuni
- Funzione Quadrato (convessa): . Questa è l’essenza del fatto che la Varianza () è sempre non negativa.
- Funzione Logaritmo (concava): . Fondamentale in teoria dell’informazione.
Significato Ingegneristico
- Teoria dell’Informazione: È la base per dimostrare che l’entropia è massima per una distribuzione uniforme e per definire la divergenza di Kullback-Leibler (che è sempre ).
- Ingegneria dei Sistemi e Controllo: Nello studio di sistemi non lineari, la disuguaglianza di Jensen avverte l’ingegnere che “la media dell’uscita non è l’uscita della media”. Ad esempio, se la potenza dissipata dipende dal quadrato della corrente (), la potenza media dissipata sarà sempre maggiore della potenza calcolata usando la corrente media.
- Ottimizzazione e Machine Learning: Molti algoritmi (come l’algoritmo Expectation-Maximization - EM) utilizzano la disuguaglianza di Jensen per definire dei limiti inferiori (lower bounds) su funzioni di log-verosimiglianza difficili da massimizzare direttamente.
Vedi anche: Valore Atteso, Varianza.