Derivate: regole base e funzioni elementari

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    La derivata misura la rapidità di variazione di una funzione ed è lo strumento centrale del calcolo differenziale. Questa scheda allena le derivate delle funzioni elementari e le due regole più semplici (linearità e potenza), prima di passare a prodotto e quoziente e alla regola della catena.

    Tabella delle derivate elementari (da conoscere a memoria):

    f(x)f'(x)
    x^n (con n reale)n\,x^{n-1}
    \sqrt{x}=x^{1/2}\dfrac{1}{2\sqrt{x}}
    \dfrac{1}{x}=x^{-1}-\dfrac{1}{x^2}
    e^xe^x
    \ln x\dfrac{1}{x}
    \sin x\cos x
    \cos x-\sin x

    Regola di linearità: \big(a\,f(x)+b\,g(x)\big)'=a\,f'(x)+b\,g'(x) (la derivata di una somma è la somma delle derivate, e le costanti moltiplicative si conservano). La derivata di una costante è 0.

    1. Derivata di un polinomio

    Esercizio. Derivare f(x)=3x^4-2x^2+5x-7.

    Applichiamo la regola della potenza a ogni termine e la linearità:

    • (3x^4)'=3\cdot 4x^3=12x^3;
    • (-2x^2)'=-2\cdot 2x=-4x;
    • (5x)'=5;
    • (-7)'=0.

    f'(x)=12x^3-4x+5.

    2. Radici e potenze a esponente negativo

    Conviene riscrivere radici e frazioni come potenze prima di derivare.

    Esercizio. Derivare f(x)=\sqrt{x}.

    Scriviamo \sqrt{x}=x^{1/2} e applichiamo la regola della potenza con n=\dfrac{1}{2}:

    f'(x)=\dfrac{1}{2} x^{1/2-1}=\dfrac{1}{2} x^{-1/2}=\dfrac{1}{2\sqrt{x}}.

    Esercizio. Derivare f(x)=\dfrac{1}{x}.

    Scriviamo \dfrac{1}{x}=x^{-1}, con n=-1:

    f'(x)=-1\cdot x^{-2}=-\dfrac{1}{x^2}.

    Esercizio. Derivare f(x)=\sqrt[3]{x}.

    Scriviamo \sqrt[3]{x}=x^{1/3}, con n=\dfrac{1}{3}:

    f'(x)=\dfrac{1}{3} x^{1/3-1}=\dfrac{1}{3} x^{-2/3}=\dfrac{1}{3\sqrt[3]{x^2}}.

    3. Funzioni elementari trascendenti

    Esercizio. Derivare f(x)=e^x, g(x)=\ln x, h(x)=\sin x.

    Direttamente dalla tabella:

    f'(x)=e^x,\qquad g'(x)=\dfrac{1}{x},\qquad h'(x)=\cos x.

    (L’esponenziale e^x è l’unica funzione, a meno di costanti, che coincide con la propria derivata.)

    4. Combinazione lineare

    Esercizio. Derivare f(x)=2\sin x-3\cos x+4e^x.

    Per linearità, derivando termine a termine (e ricordando (\cos x)'=-\sin x, quindi (-3\cos x)'=+3\sin x):

    f'(x)=2\cos x+3\sin x+4e^x.

    5. Somma di potenze a esponente reale

    Esercizio. Derivare f(x)=x^{3/2}+x^{-2}.

    Regola della potenza su ciascun termine:

    • \left(x^{3/2}\right)'=\dfrac{3}{2} x^{1/2}=\dfrac{3}{2}\sqrt{x};
    • \left(x^{-2}\right)'=-2x^{-3}=-\dfrac{2}{x^3}.

    f'(x)=\dfrac{3}{2}\sqrt{x}-\dfrac{2}{x^3}.

    6. Equazione della tangente

    Esercizio. Determinare la retta tangente al grafico di f(x)=x^3-2x nel punto di ascissa x_0=1.

    La retta tangente in x_0 ha equazione:

    y-f(x_0)=f'(x_0)(x-x_0).

    Calcoliamo il punto del grafico:

    f(1)=1^3-2\cdot 1=-1.

    Poi deriviamo:

    f'(x)=3x^2-2,

    e valutiamo la derivata in x_0=1:

    f'(1)=3\cdot 1^2-2=1.

    La tangente è quindi:

    y+1=1(x-1),

    cioè:

    \boxed{y=x-2}.

    La derivata non è solo un’operazione simbolica: in questo esercizio diventa il coefficiente angolare della migliore approssimazione lineare della curva nel punto assegnato.

    7. Punti stazionari

    Esercizio. Trovare i punti stazionari della funzione f(x)=x^3-3x.

    I punti stazionari interni al dominio si cercano imponendo:

    f'(x)=0.

    Derivando:

    f'(x)=3x^2-3=3(x^2-1)=3(x-1)(x+1).

    Poniamo la derivata uguale a zero:

    3(x-1)(x+1)=0.

    Quindi:

    x=-1\qquad\text{oppure}\qquad x=1.

    Le ordinate corrispondenti sono:

    f(-1)=(-1)^3-3(-1)=2,

    f(1)=1^3-3=-2.

    I punti stazionari sono:

    \boxed{(-1,2)}\qquad \boxed{(1,-2)}.

    Per classificarli, osserviamo il segno di f'(x)=3(x-1)(x+1):

    • per x<-1, f'(x)>0;
    • per -1<x<1, f'(x)<0;
    • per x>1, f'(x)>0.

    Dunque (-1,2) è un massimo locale e (1,-2) è un minimo locale. L’errore tipico è fermarsi a f'(x)=0: quell’equazione individua candidati, non conclude da sola lo studio qualitativo.

    8. Dominio della derivata

    Esercizio. Studiare la derivabilità di f(x)=\sqrt{x} nel suo dominio.

    La funzione è definita per:

    x\geq 0.

    Per x>0 possiamo scrivere:

    f(x)=x^{1/2}.

    Applicando la regola della potenza:

    f'(x)=\dfrac{1}{2} x^{-1/2}=\dfrac{1}{2\sqrt{x}}.

    Questa formula è definita solo per:

    x>0.

    Nel punto x=0 la funzione esiste, ma la pendenza destra diventa illimitata:

    \lim_{x\to 0^+}\dfrac{1}{2\sqrt{x}}=+\infty.

    Conclusione:

    \boxed{f \text{ è derivabile in } (0,+\infty), \text{ ma non è derivabile in } x=0}.

    Dominio della funzione e dominio della derivata non coincidono necessariamente. Nei modelli applicativi questo dettaglio evita di attribuire una pendenza finita a punti di bordo, cuspidi o tangenti verticali.

    9. Derivata seconda

    Esercizio. Calcolare derivata prima e derivata seconda di f(x)=x^4-4x^2.

    La derivata prima è:

    f'(x)=4x^3-8x.

    La derivata seconda si ottiene derivando ancora:

    f''(x)=12x^2-8.

    Risultato:

    \boxed{f'(x)=4x^3-8x},\qquad \boxed{f''(x)=12x^2-8}.

    La derivata prima descrive la variazione della funzione; la derivata seconda descrive come cambia quella variazione. In termini grafici, f''(x)>0 indica concavità verso l’alto, mentre f''(x)<0 indica concavità verso il basso.

    Per individuare i candidati flessi si impone:

    12x^2-8=0.

    Da cui:

    x^2=\dfrac{2}{3},\qquad x=\pm\sqrt{\dfrac{2}{3}}.

    Anche qui serve una verifica di segno: annullare la derivata seconda fornisce candidati, non garantisce automaticamente un flesso.


    Sintesi: i riflessi da automatizzare

    • Riscrivere prima di derivare: ogni radice diventa una potenza (\sqrt[n]{x^m}=x^{m/n}), ogni frazione con la variabile a denominatore diventa una potenza a esponente negativo (\displaystyle \dfrac{1}{x^k}=x^{-k}). Poi si applica la regola della potenza n\,x^{n-1}.
    • Linearità: si deriva termine per termine; le costanti moltiplicative restano, la derivata di una costante additiva è 0.
    • Memorizzare la tabella: le derivate di e^x, \ln x, \sin x, \cos x sono i mattoni di tutto il resto.
    • Collegare derivata e geometria: tangenti, punti stazionari, concavità e domini di derivabilità sono già presenti anche negli esercizi di base.

    Una volta acquisite queste regole, il passo successivo è derivare i prodotti e i quozienti di funzioni, e poi le funzioni composte con la regola della catena — gli strumenti che servono per derivare le funzioni dello studio di funzione.

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