Derivate: regola della catena (funzioni composte)

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    La regola della catena è la regola più usata del calcolo differenziale: serve ogni volta che una funzione è composta, cioè «una dentro l’altra». Se y=f(g(x)), allora

    \dfrac{d}{dx}f\big(g(x)\big)=f'\big(g(x)\big)\cdot g'(x).

    In parole: si deriva la funzione esterna lasciando dentro l’argomento, poi si moltiplica per la derivata della funzione interna. L’errore tipico è dimenticare questo secondo fattore g'(x).

    Conviene riconoscere la struttura «esterna ∘ interna» prima di derivare. Per le composizioni più comuni:

    \big(g(x)^n\big)'=n\,g(x)^{n-1}g'(x),\quad \big(e^{g(x)}\big)'=e^{g(x)}g'(x),\quad \big(\ln g(x)\big)'=\dfrac{g'(x)}{g(x)},

    \big(\sin g(x)\big)'=\cos g(x)\cdot g'(x),\quad \big(\sqrt{g(x)}\big)'=\dfrac{g'(x)}{2\sqrt{g(x)}}.

    1. Composizione con il seno

    Esercizio. Derivare f(x)=\sin(x^2).

    Esterna \sin(\cdot), interna x^2. Si deriva l’esterna (\cos dell’argomento) per la derivata dell’interna (2x):

    f'(x)=\cos(x^2)\cdot 2x=2x\cos(x^2).

    2. Composizione con l’esponenziale

    Esercizio. Derivare f(x)=e^{\sqrt{x}}.

    Esterna e^{(\cdot)}, interna \sqrt x=x^{1/2} (con derivata \displaystyle \dfrac{1}{2\sqrt x}):

    f'(x)=e^{\sqrt x}\cdot\dfrac{1}{2\sqrt x}=\dfrac{e^{\sqrt x}}{2\sqrt x}.

    Questa derivata è definita per x>0: la funzione e^{\sqrt{x}} è definita anche in x=0, ma la derivata della radice introduce il fattore \dfrac{1}{2\sqrt{x}}, che non è finito in zero.

    3. Composizione con il logaritmo

    Esercizio. Derivare f(x)=\ln(\cos x).

    Esterna \ln(\cdot), interna \cos x (con derivata -\sin x). Usando \displaystyle \big(\ln g\big)'=\dfrac{g'}{g}:

    f'(x)=\dfrac{-\sin x}{\cos x}=-\tan x.

    4. Radice di una funzione

    Esercizio. Derivare f(x)=\sqrt{1+x^2}.

    Esterna \sqrt{\cdot}, interna 1+x^2 (con derivata 2x). Usando \displaystyle \big(\sqrt g\big)'=\dfrac{g'}{2\sqrt g}:

    f'(x)=\dfrac{2x}{2\sqrt{1+x^2}}=\dfrac{x}{\sqrt{1+x^2}}.

    5. Potenza di un binomio

    Esercizio. Derivare f(x)=(2x+1)^5.

    Esterna (\cdot)^5, interna 2x+1 (con derivata 2). Usando \big(g^n\big)'=n\,g^{n-1}g':

    f'(x)=5(2x+1)^4\cdot 2=10(2x+1)^4.

    6. Composizione annidata (catena multipla)

    Quando ci sono tre funzioni annidate, la regola si applica ripetutamente, dall’esterno verso l’interno.

    Esercizio. Derivare f(x)=\sin\!\big(e^{2x}\big).

    Tre livelli: \sin(\cdot) esterna, e^{(\cdot)} intermedia, 2x interna. Si deriva «a strati»:

    f'(x) =\underbrace{\cos\!\big(e^{2x}\big)}_{\sin} \cdot\underbrace{e^{2x}}_{\exp} \cdot\underbrace{2}_{2x} =2e^{2x}\cos\!\big(e^{2x}\big).

    7. Catena e dominio

    Esercizio. Derivare f(x)=\ln(x^2-1) specificando il dominio.

    Il logaritmo è definito quando il suo argomento è positivo:

    x^2-1>0.

    Fattorizzando:

    x^2-1=(x-1)(x+1),

    si ottiene:

    x<-1\qquad\text{oppure}\qquad x>1.

    Il dominio è:

    D=(-\infty,-1)\cup(1,+\infty).

    Ora applichiamo la regola:

    \big(\ln g(x)\big)'=\dfrac{g'(x)}{g(x)}.

    Con:

    g(x)=x^2-1,\qquad g'(x)=2x,

    si ha:

    \boxed{f'(x)=\dfrac{2x}{x^2-1}},\qquad x\in D.

    Errore comune: scrivere una formula di derivata valida algebricamente ma dimenticare che la funzione iniziale non è definita tra -1 e 1.

    8. Potenza con funzione interna non lineare

    Esercizio. Derivare f(x)=(1+x^2)^{-3}.

    Poniamo:

    g(x)=1+x^2.

    Allora:

    f(x)=g(x)^{-3}.

    La derivata esterna è:

    -3g(x)^{-4},

    mentre la derivata interna è:

    g'(x)=2x.

    Per la regola della catena:

    f'(x)=-3(1+x^2)^{-4}\cdot 2x.

    Quindi:

    \boxed{f'(x)=-6x(1+x^2)^{-4}}.

    In forma frazionaria:

    \boxed{f'(x)=-\dfrac{6x}{(1+x^2)^4}}.

    La forma con esponente negativo è più rapida per derivare; la forma frazionaria è spesso più adatta per leggere segno, limiti e comportamento asintotico.

    9. Catena più prodotto

    Esercizio. Derivare f(x)=x\sin(x^2).

    La struttura globale è un prodotto:

    u(x)=x,\qquad v(x)=\sin(x^2).

    La derivata del primo fattore è:

    u'(x)=1.

    Per il secondo fattore serve la catena:

    v'(x)=\cos(x^2)\cdot 2x.

    Applicando la regola del prodotto:

    f'(x)=1\cdot\sin(x^2)+x\cdot 2x\cos(x^2).

    Risultato:

    \boxed{f'(x)=\sin(x^2)+2x^2\cos(x^2)}.

    Prima si riconosce la struttura globale dell’espressione, poi si entra nei singoli fattori. Qui la struttura globale è un prodotto, non una composizione pura.

    10. Derivata seconda con catena

    Esercizio. Calcolare derivata prima e derivata seconda di f(x)=e^{-x^2}.

    Per la derivata prima poniamo:

    g(x)=-x^2,

    quindi:

    g'(x)=-2x.

    La regola della catena dà:

    f'(x)=e^{-x^2}(-2x)=-2xe^{-x^2}.

    Per la derivata seconda bisogna derivare il prodotto:

    f''(x)=(-2)e^{-x^2}+(-2x)\left(-2xe^{-x^2}\right).

    Il secondo termine deriva ancora dalla catena applicata a e^{-x^2}. Semplificando:

    f''(x)=-2e^{-x^2}+4x^2e^{-x^2}.

    Raccogliendo:

    \boxed{f''(x)=(4x^2-2)e^{-x^2}}.

    Questo esercizio mostra perché prodotto e catena non vanno studiati come regole separate: nelle derivate seconde compaiono quasi sempre insieme.


    Sintesi: pensare «a strati»

    • Identificare esterna e interna prima di derivare: chiedersi «qual è l’ultima operazione che farei calcolando f in un numero?» — quella è la funzione esterna.
    • Derivare dall’esterno verso l’interno, moltiplicando i contributi: f'(g)\cdot g', e per più livelli f'(g(h))\cdot g'(h)\cdot h'.
    • Non dimenticare mai il fattore interno g'(x): è l’errore più comune. \big(\sin(x^2)\big)' è 2x\cos(x^2), non \cos(x^2).
    • Casi speciali memorizzabili: \displaystyle \big(\ln g\big)'=\dfrac{g'}{g} e \big(e^g\big)'=e^g g' tornano continuamente.
    • Dominio prima del risultato: logaritmi, radici e denominatori possono restringere il dominio della funzione o della derivata.
    • Regole combinate: nelle funzioni reali prodotto, quoziente e catena si sovrappongono; la struttura globale decide da quale regola partire.

    Con linearità, prodotto/quoziente e catena si deriva qualunque funzione elementare. Per le potenze a esponente variabile (tipo x^x) e i prodotti molto complessi serve invece la derivazione logaritmica.

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