La convenzione di Einstein (o convenzione di sommatoria), introdotta da Albert Einstein nel 1916, stabilisce che quando un indice appare due volte nella stessa espressione — una volta in posizione alta (controvariante) e una volta in posizione bassa (covariante) — è implicita la somma su tutti i valori di quell’indice. Questo elimina la necessità di scrivere esplicitamente il simbolo di somma \sum.
Vedi anche: Tensore, Simbolo di Kronecker.
Regola
Se un indice appare due volte nella stessa espressione (una volta in alto, una in basso), si somma su tutti i suoi valori:
a^i b_i \equiv \sum_{i=1}^n a^i b_i
L’indice ripetuto si chiama indice muto (o indice contratto): può essere rinominato senza cambiare il significato. Gli indici che appaiono una sola volta si chiamano indici liberi.
Esempi
Prodotto scalare: \vec{u} \cdot \vec{v} = u^i v_i = \sum_i u^i v_i
Prodotto matrice-vettore: (A\vec{x})^i = A^i{}_j x^j = \sum_j A^i{}_j x^j
Prodotto tra matrici: (AB)^i{}_k = A^i{}_j B^j{}_k = \sum_j A^i{}_j B^j{}_k
Traccia: \operatorname{tr}(A) = A^i{}_i = \sum_i A^i{}_i
Tensore metrico e norma: \|\vec{v}\|^2 = g_{ij} v^i v^j
Regole da rispettare
- Un indice può apparire al massimo due volte nella stessa espressione (una in alto, una in basso); tre o più occorrenze dello stesso indice indicano un errore.
- Gli indici liberi devono apparire lo stesso numero di volte a entrambi i membri di un’equazione tensoriale.
- L’indice muto può essere rinominato liberamente: a^i b_i = a^j b_j.
Contrazione con il Tensore Metrico
Il tensore metrico g_{ij} permette di convertire indici:
v_i = g_{ij} v^j \quad \text{(abbassare un indice)} v^i = g^{ij} v_j \quad \text{(alzare un indice)}
In coordinate cartesiane con metrica euclidea g_{ij} = \delta_{ij}, non c’è distinzione tra indici alti e bassi.
Applicazioni ingegneristiche
- Meccanica dei continui: la legge di Hooke generalizzata si scrive \sigma_{ij} = C_{ijkl} \varepsilon_{kl} (contrazione su k, l); senza la convenzione di Einstein richiederebbe quattro simboli di somma espliciti.
- Relatività generale: le equazioni di Einstein G_{\mu\nu} = 8\pi T_{\mu\nu} e le equazioni geodetiche \ddot{x}^\mu + \Gamma^\mu_{\nu\rho} \dot{x}^\nu \dot{x}^\rho = 0 sono scritte in notazione di Einstein.
- Grafica computazionale / shader: alcune pipeline di calcolo GPU usano notazione tensoriale con somme implicite sugli indici nei prodotti di matrici e vettori omogenei.
- Machine learning: la libreria NumPy/PyTorch
einsumè l’implementazione informatica diretta della convenzione di Einstein per operazioni tensoriali arbitrarie.