Dato un operatore lineare rappresentato da una matrice quadrata , un autovalore è uno scalare tale per cui esista almeno un vettore non nullo (detto autovettore) che soddisfa l’equazione agli autovalori:
Questo significa che l’effetto dell’applicazione della matrice sull’autovettore equivale a una semplice dilatazione, contrazione o inversione del vettore stesso, con fattore di scala pari all’autovalore .
Calcolo
Gli autovalori si ottengono cercando i valori di che annullano il determinante della matrice caratteristica, ovvero risolvendo l’equazione caratteristica: Le radici di questo polinomio (che prende il nome di polinomio caratteristico) sono gli autovalori del sistema.
Proprietà algebriche
Per una matrice con autovalori (contati con molteplicità):
La molteplicità algebrica di un autovalore è la sua molteplicità come radice del polinomio caratteristico. La molteplicità geometrica è il numero di autovettori linearmente indipendenti associati a . Vale sempre : se l’uguaglianza vale per tutti gli autovalori, la matrice è diagonalizzabile.
Per matrici simmetriche reali (): tutti gli autovalori sono reali e la matrice è sempre diagonalizzabile con autovettori ortogonali. Questo è il caso delle matrici di rigidezza e di massa in meccanica strutturale.
Significato Ingegneristico
- Analisi Modale: In ingegneria strutturale e meccanica, gli autovalori di un sistema vibrante rappresentano il quadrato delle frequenze naturali del sistema.
- Controlli Automatici: Il segno della parte reale degli autovalori della matrice di stato determina se un sistema dinamico lineare è stabile, instabile o marginalmente stabile.
- Meccanica del Continuo: Gli autovalori del tensore degli sforzi di Cauchy sono le tensioni principali, necessarie per i criteri di resistenza dei materiali.
Vedi anche: Autovettore, Polinomio Caratteristico, Applicazione Lineare.