Z-Buffer

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    In grafica computerizzata, lo Z-buffering è l’algoritmo standard per risolvere il problema della visibilità delle superfici (determinare quali pixel di un oggetto 3D devono essere disegnati sullo schermo e quali sono coperti da altri oggetti più vicini).

    Il sistema utilizza una porzione di memoria dedicata della GPU (lo Z-buffer o Depth Buffer) per memorizzare, per ogni pixel dello schermo, la coordinata Z (profondità) dell’oggetto più vicino alla telecamera trovato fino a quel momento.

    Processo ingegneristico:

    1. Per ogni nuovo poligono da disegnare, la GPU calcola la profondità zz di ogni suo pixel.
    2. Se zz è minore del valore già presente nel buffer per quel pixel (ovvero l’oggetto è più vicino), il colore del pixel viene aggiornato e il nuovo valore zz salvato.
    3. Altrimenti, il pixel viene scartato perché nascosto.

    Questa tecnica permette di renderizzare scene complesse con milioni di poligoni in tempo reale senza dover ordinare preventivamente gli oggetti nello spazio, rendendo possibile la moderna grafica dei videogiochi e dei software CAD.

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