Mappe di Karnaugh

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    Le mappe di Karnaugh (o mappe K) sono una rappresentazione grafica tabellare di una funzione booleana, introdotte da Maurice Karnaugh nel 1953. Sono lo strumento d’elezione per la semplificazione manuale di funzioni logiche fino a 4-5 variabili.

    La mappa è una griglia bidimensionale in cui ogni cella rappresenta una riga della tabella di verità della funzione. La disposizione delle righe e delle colonne segue il codice Gray (un solo bit cambia tra celle adiacenti), il che permette di identificare visivamente i termini che possono essere combinati per eliminare variabili ridondanti.

    Il processo di semplificazione prevede il raggruppamento delle celle contenenti il valore “1” in rettangoli di area pari a una potenza di due (1,2,4,81, 2, 4, 8 \dots). Ogni gruppo corrisponde a un termine prodotto nella forma minima della funzione (Somma di Prodotti).

    L’uso delle mappe di Karnaugh permette di progettare circuiti logici con il minimo numero di porte logiche e di ingressi, riducendo i costi di produzione, il consumo energetico e i ritardi di propagazione dei segnali digitali. Sebbene oggi la sintesi logica sia automatizzata da software CAD (usando algoritmi come quello di Quine-McCluskey), la comprensione delle mappe K rimane fondamentale nella formazione di ogni ingegnere elettronico o informatico.

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