DMZ

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    La DMZ (Demilitarized Zone, zona demilitarizzata) è un segmento di rete posizionato tra Internet e la rete interna aziendale, che ospita i servizi che devono essere accessibili pubblicamente — web server, mail server, DNS autoritativo, reverse proxy, server FTP pubblico — separandoli dalla rete interna tramite due firewall distinti. Il termine è mutuato dalla terminologia militare: una zona cuscinetto tra due fronti ostili, accessibile da entrambi ma controllata da nessuno dei due.

    Architettura a doppio firewall

    La DMZ classica usa due firewall separati:

    Internet
    
    [Firewall Esterno]  ← blocca tutto tranne le porte dei servizi pubblici
    
       DMZ
       ├── Web Server (porta 80/443)
       ├── Mail Server (porta 25/587)
       └── DNS Server (porta 53)
    
    [Firewall Interno]  ← blocca tutto tranne il traffico DMZ→Interna necessario
    
    Rete Interna (database, file server, workstation)

    La logica di sicurezza è: anche se un attaccante compromette un server nella DMZ, deve superare il firewall interno per raggiungere la rete interna. I due firewall preferibilmente provengono da vendor diversi, per evitare che una vulnerabilità nello stesso prodotto comprometta entrambi simultaneamente.

    Regole di traffico

    Le politiche tipiche tra le tre zone sono:

    SorgenteDestinazioneTraffico permesso
    InternetDMZSolo porte dei servizi esposti (443, 25, 53…)
    DMZInternetSolo risposte + traffico necessario (aggiornamenti, DNS lookup)
    DMZRete InternaSolo traffico applicativo necessario (es. web server → DB su porta 5432)
    Rete InternaDMZAmministrazione (SSH/RDP su porte non standard)
    InternetRete InternaMAI direttamente

    Variante con singolo firewall multi-interfaccia

    In ambienti con budget limitato, la DMZ può essere realizzata con un singolo firewall dotato di tre interfacce (WAN, DMZ, LAN). È meno sicura della doppia architettura — una vulnerabilità nel firewall compromette tutte e tre le zone — ma comunque molto superiore all’assenza di segmentazione.

    DMZ e architettura Zero Trust

    Nel modello Zero Trust, il concetto di DMZ come “zona meno fidata” si evolve: l’intera rete è trattata come non fidata, e la segmentazione avviene a livello di micro-perimetri per ogni applicazione o servizio. I server esposti pubblicamente sono protetti da Identity-Aware Proxy e mutual TLS invece che solo da regole firewall perimetrali. La DMZ tradizionale rimane comunque rilevante nei contesti on-premise e ibridi come strato di difesa aggiuntivo.

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