Poka-yoke

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    Il poka-yoke (dal giapponese, “a prova di errore”) è una tecnica di progettazione che impedisce gli errori umani, o li rende immediatamente evidenti, prima che si trasformino in difetti. Sviluppata da Shigeo Shingo nell’ambito del sistema Toyota, si basa su un’idea pragmatica: gli errori sono inevitabili, ma si può progettare il processo perché l’errore sia impossibile o subito visibile.

    Il principio distingue tra errore e difetto: un errore (una svista, una dimenticanza) non deve poter generare un difetto se il sistema è ben progettato. Invece di esortare le persone a “stare più attente” — strategia inaffidabile — il poka-yoke modifica il processo o il prodotto perché lo sbaglio non possa accadere o non passi inosservato.

    Tipo di poka-yokeFunzioneEsempio
    Di prevenzioneimpedisce fisicamente l’erroreconnettore che entra in un solo verso
    Di rilevamentosegnala l’errore appena avvieneallarme se manca un pezzo

    Esempi quotidiani: la scheda SIM con un angolo tagliato che entra in un solo modo, l’auto che non parte se non si preme la frizione, il microonde che non funziona a sportello aperto, l’avviso se si lasciano le chiavi nel quadro. In produzione: sagome che accettano il pezzo solo nell’orientamento giusto, sensori che bloccano la macchina se manca un componente, conteggi automatici che verificano che tutte le parti siano state montate.

    Il poka-yoke è un complemento essenziale del controllo di qualità alla fonte: invece di scoprire i difetti a valle con ispezioni costose, li previene all’origine rendendo il processo intrinsecamente robusto agli errori. È economico, efficace e profondamente lean: la qualità migliore è quella che non richiede di affidarsi alla perfezione umana, ma è garantita dal modo in cui il processo è progettato.

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