Lean manufacturing

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    La lean manufacturing (produzione snella) è una filosofia di gestione della produzione nata in Toyota, che mira a massimizzare il valore per il cliente eliminando ogni forma di spreco (muda) dai processi. Il principio cardine è semplice e radicale: tutto ciò che non aggiunge valore agli occhi del cliente è spreco e va ridotto o eliminato.

    Il pensiero lean identifica sette (o otto) categorie classiche di spreco:

    SprecoEsempio
    Sovrapproduzioneprodurre più del necessario
    Attesetempi morti tra le lavorazioni
    Trasportimovimentazioni inutili di materiali
    Scortemagazzino eccessivo
    Movimentispostamenti inutili degli operatori
    Processi inutililavorazioni non richieste dal cliente
    Difettirilavorazioni e scarti

    La sovrapproduzione è considerata lo spreco peggiore, perché ne genera altri (scorte, trasporti, attese). Il pensiero lean si fonda su cinque principi: definire il valore dal punto di vista del cliente, mappare il flusso del valore, far scorrere il processo senza interruzioni, lasciare che sia il cliente a tirare la produzione (pull), e perseguire la perfezione col miglioramento continuo (kaizen).

    Gli strumenti operativi del lean includono il sistema kanban e il just-in-time (produzione pull a scorte minime), il value stream mapping (mappatura del flusso del valore), il 5S (organizzazione del posto di lavoro), lo SMED (riduzione dei tempi di attrezzaggio) e il controllo della qualità alla fonte. Più che un insieme di tecniche, il lean è un approccio culturale che coinvolge tutta l’organizzazione nella caccia continua agli sprechi, applicato oggi ben oltre la manifattura, dai servizi alla sanità al software.

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