Tensione superficiale e capillarità: esercizi svolti

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    La tensione superficiale \gamma è l’energia per unità di superficie (o, equivalentemente, la forza per unità di lunghezza del bordo), misurata in N/m. Genera i fenomeni capillari: risalita o depressione di un liquido in tubi sottili (legge di Jurin) e sovrappressione all’interno di gocce e bolle (legge di Laplace):

    \begin{aligned} h&=\dfrac{2\gamma\cos\vartheta}{\rho g r} &&(\text{Jurin}),\\ \Delta p&=\dfrac{2\gamma}{r} &&(\text{goccia}),\\ \Delta p&=\dfrac{4\gamma}{r} &&(\text{bolla di sapone}). \end{aligned}

    L’angolo di contatto \vartheta distingue i liquidi bagnanti (\vartheta<90°, risalita) da quelli non bagnanti (\vartheta>90°, depressione).

    1. Forza di tensione superficiale su un telaio

    Esercizio. Una lamina di sapone è tesa su un telaio con un lato mobile lungo \ell=8{,}0\ \text{cm}. La tensione superficiale è \gamma=2{,}5\times10^{-2}\ \text{N/m}. Quale forza tiene fermo il lato mobile?

    Una lamina di sapone ha due superfici (anteriore e posteriore), quindi F=2\gamma\ell:

    F=2\times2{,}5\times10^{-2}\times0{,}080=4{,}0\times10^{-3}\ \text{N}.

    Per una sola interfaccia liquido-aria sarebbe F=\gamma\ell.

    2. Misura di γ con l’anello (metodo di du Noüy)

    Esercizio. Un anello di raggio R=2{,}0\ \text{cm} si stacca dalla superficie dell’acqua quando la forza supera F=1{,}83\times10^{-2}\ \text{N} (oltre al peso). Quale tensione superficiale?

    Il film aderisce sui due bordi (interno ed esterno) dell’anello, lunghezza totale 2\times2\pi R:

    \begin{aligned} \gamma &=\dfrac{F}{2\,(2\pi R)}\\ &=\dfrac{1{,}83\times10^{-2}}{2\times2\pi\times0{,}020}\\ &=\dfrac{1{,}83\times10^{-2}}{0{,}251}\\ &=7{,}3\times10^{-2}\ \text{N/m}. \end{aligned}

    Valore tipico dell’acqua a temperatura ambiente.

    3. Energia per creare nuova superficie

    Esercizio. Quanto lavoro serve per gonfiare una bolla di sapone fino a raggio r=3{,}0\ \text{cm} (\gamma=2{,}5\times10^{-2}\ \text{N/m}), partendo da volume trascurabile?

    Il lavoro è \gamma × area creata; la bolla ha due superfici sferiche (2\times4\pi r^2):

    \begin{aligned} W &=\gamma\,(2\times4\pi r^2)\\ &=2{,}5\times10^{-2}\times8\pi\times(0{,}030)^2\\ &=2{,}5\times10^{-2}\times0{,}02262\\ &=5{,}65\times10^{-4}\ \text{J}. \end{aligned}

    4. Legge di Jurin — risalita capillare

    Esercizio. Un capillare di vetro (r=0{,}25\ \text{mm}) è immerso in acqua (\gamma=7{,}3\times10^{-2}\ \text{N/m}, \vartheta\approx0°, \rho=1000\ \text{kg/m}^3). Di quanto sale l’acqua?

    La legge di Jurin bilancia tensione superficiale e peso della colonna:

    \begin{aligned} h &=\dfrac{2\gamma\cos\vartheta}{\rho g r}\\ &=\dfrac{2\times7{,}3\times10^{-2}\times\cos0°}{1000\times9{,}8\times0{,}25\times10^{-3}}\\ &=\dfrac{0{,}146}{2{,}45}\\ &=0{,}0596\ \text{m}\approx6{,}0\ \text{cm}. \end{aligned}

    L’acqua bagna il vetro (\vartheta<90°): risale. Più stretto il tubo, più alta la risalita (h\propto1/r).

    5. Raggio da una risalita misurata

    Esercizio. In un capillare l’acqua sale di h=3{,}0\ \text{cm} (\gamma=7{,}3\times10^{-2}\ \text{N/m}, \vartheta=0°). Quale raggio del tubo?

    Invertendo Jurin, r=\dfrac{2\gamma\cos\vartheta}{\rho g h}:

    \begin{aligned} r &=\dfrac{2\times7{,}3\times10^{-2}}{1000\times9{,}8\times0{,}030}\\ &=\dfrac{0{,}146}{294}\\ &=4{,}97\times10^{-4}\ \text{m}\approx0{,}50\ \text{mm}. \end{aligned}

    6. Angolo di contatto — depressione del mercurio

    Esercizio. Nello stesso capillare (r=0{,}25\ \text{mm}) si immerge mercurio (\gamma=0{,}49\ \text{N/m}, \vartheta=140°, \rho=13\,600\ \text{kg/m}^3). Quanto scende il livello?

    Stessa legge di Jurin; con \vartheta=140° il coseno è negativo (\cos140°=-0{,}766):

    \begin{aligned} h &=\dfrac{2\gamma\cos\vartheta}{\rho g r}\\ &=\dfrac{2\times0{,}49\times(-0{,}766)}{13\,600\times9{,}8\times0{,}25\times10^{-3}}\\ &=\dfrac{-0{,}751}{33{,}3}\\ &=-0{,}0225\ \text{m}. \end{aligned}

    Il valore negativo indica una depressione di \approx2{,}3\ \text{cm}: il mercurio non bagna il vetro (\vartheta>90°) e scende sotto il livello esterno.

    7. Capillarità tra due lastre piane

    Esercizio. Due lastre di vetro parallele, distanti d=0{,}50\ \text{mm}, sono immerse in acqua (\gamma=7{,}3\times10^{-2}\ \text{N/m}, \vartheta=0°). Di quanto sale l’acqua tra le lastre?

    Per due lastre l’equilibrio tra la forza di tensione (sui due menischi, larghezza unitaria) e il peso della colonna sollevata dà una formula analoga a Jurin, con la distanza d al posto del raggio:

    \begin{aligned} h &=\dfrac{2\gamma\cos\vartheta}{\rho g\,d}\\ &=\dfrac{2\times7{,}3\times10^{-2}}{1000\times9{,}8\times0{,}50\times10^{-3}}\\ &=\dfrac{0{,}146}{4{,}9}\\ &=0{,}0298\ \text{m}\approx3{,}0\ \text{cm}. \end{aligned}

    8. Legge di Laplace — sovrappressione in una goccia

    Esercizio. Quale sovrappressione interna ha una goccia d’acqua di raggio r=1{,}0\ \text{mm} (\gamma=7{,}3\times10^{-2}\ \text{N/m})?

    Una goccia ha una sola interfaccia liquido-aria, \Delta p=2\gamma/r:

    \Delta p=\dfrac{2\times7{,}3\times10^{-2}}{1{,}0\times10^{-3}}=146\ \text{Pa}.

    9. Legge di Laplace — bolla di sapone

    Esercizio. Quale sovrappressione ha una bolla di sapone di raggio r=1{,}0\ \text{mm} (\gamma=2{,}5\times10^{-2}\ \text{N/m})?

    La bolla di sapone ha due interfacce (film con aria dentro e fuori), \Delta p=4\gamma/r:

    \Delta p=\dfrac{4\times2{,}5\times10^{-2}}{1{,}0\times10^{-3}}=100\ \text{Pa}.

    A parità di raggio, la sovrappressione cresce al diminuire del raggio: due bolle collegate fanno fluire l’aria dalla piccola (più pressione) alla grande.

    10. Due bolle collegate

    Esercizio. Due bolle di sapone (\gamma=2{,}5\times10^{-2}\ \text{N/m}), una di raggio r_1=1{,}0\ \text{mm} e una di r_2=2{,}0\ \text{mm}, sono collegate da un tubicino. In quale verso fluisce l’aria, e quale differenza di pressione le spinge?

    Sovrappressioni (\Delta p=4\gamma/r):

    \begin{aligned} \Delta p_1 &=\dfrac{4\times2{,}5\times10^{-2}}{1{,}0\times10^{-3}} =100\ \text{Pa},\\ \Delta p_2 &=\dfrac{4\times2{,}5\times10^{-2}}{2{,}0\times10^{-3}} =50\ \text{Pa}. \end{aligned}

    La bolla piccola ha pressione maggiore (100>50\ \text{Pa}): l’aria fluisce dalla piccola alla grande, con differenza \Delta p_1-\Delta p_2=50\ \text{Pa}. La piccola si svuota, la grande cresce.

    11. Pressione capillare in un poro

    Esercizio. Un poro cilindrico di raggio r=20\ \mu\text{m} contiene acqua con \gamma=7{,}3\times10^{-2}\ \text{N/m} e angolo di contatto \vartheta=30°. Calcolare la pressione capillare.

    La pressione capillare associata al menisco è:

    \Delta p=\dfrac{2\gamma\cos\vartheta}{r}.

    Numericamente:

    \Delta p=\dfrac{2\times7{,}3\times10^{-2}\times\cos30°}{20\times10^{-6}} =\dfrac{0{,}146\times0{,}866}{20\times10^{-6}} =6{,}32\times10^3\ \text{Pa}.

    La pressione capillare è circa 6{,}3\ \text{kPa}. Nei mezzi porosi questa pressione governa imbibizione, drenaggio, risalita dell’acqua nel suolo e comportamento dei materiali cementizi.

    12. Angolo di contatto da una risalita

    Esercizio. In un capillare di raggio r=0{,}40\ \text{mm} l’acqua sale di h=2{,}0\ \text{cm}. Con \gamma=7{,}3\times10^{-2}\ \text{N/m} e \rho=1000\ \text{kg/m}^3, stimare l’angolo di contatto.

    Dalla legge di Jurin:

    h=\dfrac{2\gamma\cos\vartheta}{\rho g r} \quad\Rightarrow\quad \cos\vartheta=\dfrac{h\rho g r}{2\gamma}.

    Sostituiamo:

    \cos\vartheta =\dfrac{0{,}020\times1000\times9{,}8\times0{,}40\times10^{-3}}{2\times7{,}3\times10^{-2}} =\dfrac{0{,}0784}{0{,}146} =0{,}537.

    Quindi:

    \vartheta=\arccos(0{,}537)=57{,}5°.

    Il liquido è ancora bagnante, perché \vartheta<90°, ma meno del caso acqua-vetro ideale con \vartheta\approx0°.

    13. Effetto del tensioattivo sulla sovrappressione

    Esercizio. Una piccola cavità sferica di raggio r=0{,}20\ \text{mm} ha interfaccia acqua-aria. Calcolare la sovrappressione se \gamma=7{,}3\times10^{-2}\ \text{N/m} e poi se un tensioattivo riduce \gamma a 2{,}5\times10^{-2}\ \text{N/m}.

    Per una singola interfaccia sferica:

    \Delta p=\dfrac{2\gamma}{r}.

    Senza tensioattivo:

    \Delta p_1=\dfrac{2\times7{,}3\times10^{-2}}{0{,}20\times10^{-3}} =730\ \text{Pa}.

    Con tensioattivo:

    \Delta p_2=\dfrac{2\times2{,}5\times10^{-2}}{0{,}20\times10^{-3}} =250\ \text{Pa}.

    Ridurre la tensione superficiale riduce direttamente la pressione richiesta per mantenere una superficie curva. È il principio fisico per cui i tensioattivi stabilizzano schiume, emulsioni e film sottili.


    Sintesi

    ConcettoFormula
    Forza superficiale (lamina, 2 facce)F=2\gamma\ell
    Energia di superficieW=\gamma\,\Delta A
    Legge di Jurin (tubo)h=2\gamma\cos\vartheta/(\rho g r)
    Capillarità tra lastreh=2\gamma\cos\vartheta/(\rho g d)
    Laplace (goccia)\Delta p=2\gamma/r
    Laplace (bolla di sapone)\Delta p=4\gamma/r
    Pressione capillare\Delta p=2\gamma\cos\vartheta/r

    Errori da evitare:

    1. dimenticare il fattore 2 per le due superfici di una lamina o bolla (e usare 2\gamma/r per la goccia ma 4\gamma/r per la bolla di sapone);
    2. ignorare il segno di \cos\vartheta: \vartheta>90° (mercurio) dà depressione, non risalita;
    3. credere che le bolle grandi abbiano più pressione: è il contrario (\Delta p\propto1/r);
    4. confondere risalita in tubo (\propto1/r) e tra lastre (\propto1/d): la geometria cambia il fattore;
    5. trascurare l’angolo di contatto nei pori reali: il fattore \cos\vartheta può cambiare modulo e segno della pressione capillare.

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