Quantità di moto

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    La quantità di moto (simbolo p\vec{p}) è una grandezza fisica vettoriale che misura l’attitudine di un corpo a mantenere il proprio stato di moto spaziale. Nella meccanica classica di Newton, è definita come il prodotto della massa mm del corpo per il suo vettore velocità v\vec{v}:

    p=mv\vec{p} = m \cdot \vec{v}

    Nel Sistema Internazionale si misura in chilogrammi per metro al secondo (kg·m/s).

    Il ruolo ingegneristico della quantità di moto è centrale per via del Principio di Conservazione: in un sistema isolato (dove la risultante delle forze esterne è nulla), la quantità di moto totale rimane costante nel tempo. Questo principio è fondamentale per l’analisi di:

    • Urti: permette di calcolare le velocità finali di due corpi che collidono (es. crash test automobilistici).
    • Propulsione: spiega come un razzo o un motore jet generino spinta espellendo materia (gas combusti) ad altissima velocità nella direzione opposta.
    • Fluidodinamica: il bilancio della quantità di moto applicato a un volume di controllo fluido porta alle equazioni di Navier-Stokes.

    La derivata temporale della quantità di moto è pari alla forza netta agente sul corpo (F=dp/dt\vec{F} = d\vec{p}/dt), che è la formulazione più generale della seconda legge di Newton.

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