Il primo principio è la conservazione dell’energia per i sistemi termodinamici:
\Delta U=Q-L,
dove \Delta U è la variazione di energia interna, Q il calore assorbito dal sistema, L il lavoro compiuto dal sistema. Convenzioni di segno (fisica): Q>0 se il sistema assorbe calore, L>0 se il sistema compie lavoro (si espande). L’energia interna è una funzione di stato: \Delta U dipende solo dagli stati iniziale e finale, non dal percorso. Per un gas perfetto \Delta U=n c_v\Delta T.
1. Bilancio energetico di base
Esercizio. Un gas assorbe Q=500\ \text{J} di calore e compie L=200\ \text{J} di lavoro. Quale variazione di energia interna?
\Delta U=Q-L=500-200=300\ \text{J}.
L’energia interna aumenta: parte del calore è andata in lavoro, il resto in energia interna.
2. Calore in una trasformazione isoterma
In un’isoterma di un gas perfetto \Delta U=0 (T costante), quindi Q=L.
Esercizio. Un gas perfetto si espande isotermicamente compiendo L=800\ \text{J}. Quanto calore assorbe?
Poiché \Delta U=0:
Q=L=800\ \text{J}.
Tutto il calore assorbito si converte in lavoro: niente resta come energia interna.
3. Trasformazione isocora
A volume costante L=0, quindi \Delta U=Q.
Esercizio. Un gas in recipiente rigido assorbe Q=350\ \text{J}. Quale variazione di energia interna e lavoro?
Volume costante → L=0:
\Delta U=Q-L=350-0=350\ \text{J}.
Tutto il calore va in energia interna (la temperatura sale).
4. Trasformazione isobara: calore, lavoro, energia interna
Esercizio. 2{,}0\ \text{mol} di gas monoatomico (c_v=\dfrac{3}{2} R) si scaldano a pressione costante da 300\ \text{K} a 400\ \text{K}. Calcolare L, \Delta U e Q.
Passo 1 — lavoro isobaro (L=nR\Delta T, da P\Delta V=nR\Delta T):
L=nR\Delta T=2{,}0\times8{,}314\times100=1663\ \text{J}.
Passo 2 — variazione di energia interna (\Delta U=nc_v\Delta T):
\Delta U=n\,\dfrac{3}{2} R\,\Delta T=2{,}0\times\dfrac{3}{2}\times8{,}314\times100=2{,}0\times12{,}47\times100=2494\ \text{J}.
Passo 3 — calore (primo principio):
Q=\Delta U+L=2494+1663=4157\ \text{J}.
(Coincide con Q=nc_p\Delta T=2{,}0\times\dfrac{5}{2} R\times100=4157\ \text{J}.) ✓
5. Lavoro compiuto sul gas (compressione)
Esercizio. Si comprime un gas fornendogli L=-300\ \text{J} (lavoro fatto sul gas) mentre cede Q=-100\ \text{J} di calore. Variazione di energia interna?
I segni: il gas riceve lavoro (L<0 nella convenzione “lavoro compiuto dal sistema”) e cede calore (Q<0):
\Delta U=Q-L=-100-(-300)=-100+300=200\ \text{J}.
L’energia interna aumenta (la compressione scalda il gas, supera la perdita di calore).
6. Ciclo termodinamico: energia interna nulla
In un ciclo il sistema torna allo stato iniziale, quindi \Delta U_\text{ciclo}=0 e Q_\text{netto}=L_\text{netto}.
Esercizio. In un ciclo un gas assorbe Q_1=1000\ \text{J} in una fase e cede Q_2=600\ \text{J} in un’altra. Quale lavoro netto per ciclo?
Passo 1 — calore netto.
Q_\text{netto}=Q_1-Q_2=1000-600=400\ \text{J}.
Passo 2 — lavoro netto (poiché \Delta U=0 in un ciclo):
L_\text{netto}=Q_\text{netto}=400\ \text{J}.
7. Espansione libera (Joule)
Nell’espansione libera nel vuoto il gas non incontra resistenza: L=0. Se il recipiente è isolato, Q=0, quindi \Delta U=0.
Esercizio. Un gas perfetto si espande liberamente nel vuoto (recipiente isolato), raddoppiando il volume. Come cambiano U e T?
Passo 1 — lavoro e calore. Espansione contro il vuoto: L=0. Recipiente isolato: Q=0.
Passo 2 — primo principio.
\Delta U=Q-L=0-0=0.
Passo 3 — temperatura. Per un gas perfetto U dipende solo da T, quindi \Delta U=0\Rightarrow\Delta T=0: la temperatura non cambia nell’espansione libera di un gas perfetto (anche se il volume raddoppia).
8. Energia interna come funzione di stato
Esercizio. Un gas va dallo stato A allo stato B per due percorsi diversi: nel primo Q_1=500\ \text{J}, L_1=200\ \text{J}; nel secondo L_2=350\ \text{J}. Quale Q_2 nel secondo percorso?
Passo 1 — \Delta U è uguale (funzione di stato, stessi A e B):
\Delta U=Q_1-L_1=500-200=300\ \text{J}.
Passo 2 — calore nel secondo percorso.
Q_2=\Delta U+L_2=300+350=650\ \text{J}.
Q e L dipendono dal percorso, ma la loro differenza (\Delta U) no.
9. Riscaldamento a volume costante poi espansione
Esercizio. 1{,}0\ \text{mol} di gas biatomico (c_v=\dfrac{5}{2} R) viene prima scaldato a volume costante da 300\ \text{K} a 400\ \text{K}, poi si espande isotermicamente a 400\ \text{K} compiendo L=2000\ \text{J}. Calcolare \Delta U totale e Q totale.
Passo 1 — fase isocora (L=0):
Poiché il volume è costante, Q_1=\Delta U_1=2079\ \text{J}.
Passo 2 — fase isoterma (\Delta U_2=0): Q_2=L_2=2000\ \text{J}.
Passo 3 — totali.
\Delta U_\text{tot}=\Delta U_1+\Delta U_2=2079+0=2079\ \text{J}. Q_\text{tot}=Q_1+Q_2=2079+2000=4079\ \text{J}.
Sintesi
| Trasformazione | \Delta U | L | Q |
|---|---|---|---|
| Isoterma | 0 | nRT\ln(V_2/V_1) | =L |
| Isocora | nc_v\Delta T | 0 | =\Delta U |
| Isobara | nc_v\Delta T | nR\Delta T | nc_p\Delta T |
| Ciclo | 0 | =Q_\text{netto} | =L_\text{netto} |
| Espansione libera | 0 | 0 | 0 |
Primo principio: \Delta U=Q-L. Energia interna funzione di stato: \Delta U=nc_v\Delta T sempre (gas perfetto).
Errori da evitare:
- sbagliare le convenzioni di segno (Q assorbito >0, L compiuto dal gas >0);
- credere che in un’espansione libera la temperatura cambi (per gas perfetto resta costante);
- usare \Delta U=0 in trasformazioni non isoterme (vale solo a T costante).