L’indice di rifrazione di un mezzo è n=c/v, rapporto tra la velocità della luce nel vuoto e nel mezzo. Alla riflessione l’angolo riflesso uguaglia l’angolo incidente. Alla rifrazione vale la legge di Snell:
n_1\sin\theta_1=n_2\sin\theta_2.
Passando a un mezzo meno rifrangente (n_2<n_1) il raggio si allontana dalla normale e, oltre l’angolo limite \theta_L (con \sin\theta_L=n_2/n_1), si ha riflessione totale. Tutti gli angoli si misurano rispetto alla normale alla superficie.
1. Indice di rifrazione e velocità nel mezzo
Esercizio. Nel vetro la luce viaggia a v=2{,}0\times10^8\ \text{m/s}. Quale indice di rifrazione (c=3{,}0\times10^8\ \text{m/s})?
n=\dfrac{c}{v}=\dfrac{3{,}0\times10^8}{2{,}0\times10^8}=1{,}5.
2. Legge di Snell — rifrazione aria-vetro
Esercizio. Un raggio incide dall’aria (n_1=1{,}00) sul vetro (n_2=1{,}50) con angolo \theta_1=40°. Quale angolo di rifrazione?
Da n_1\sin\theta_1=n_2\sin\theta_2:
Entrando nel mezzo più denso, il raggio si avvicina alla normale.
3. Rifrazione in uscita vetro-aria
Esercizio. Un raggio nel vetro (n_1=1{,}50) incide sulla superficie con l’aria (n_2=1{,}00) a \theta_1=30°. Quale angolo in aria?
Uscendo verso il mezzo meno denso, il raggio si allontana dalla normale.
4. Angolo limite e riflessione totale
Esercizio. Quale angolo limite per il passaggio vetro (n_1=1{,}50) → aria (n_2=1{,}00)?
Oltre 41{,}8° la luce non esce: viene totalmente riflessa (principio delle fibre ottiche).
5. Angolo limite acqua-aria
Esercizio. Quale angolo limite per acqua (n_1=1{,}33) → aria? È questo il motivo per cui un subacqueo vede il mondo esterno in un “cono”.
Tutto il panorama sopra l’acqua è compresso in un cono di semiapertura \approx49° (finestra di Snell).
6. Profondità apparente
Esercizio. Una moneta giace sul fondo di una piscina profonda h=2{,}0\ \text{m} (n=1{,}33). A quale profondità apparente la vede un osservatore dall’alto (visione quasi verticale)?
Per osservazione vicina alla verticale la profondità apparente è h'=h/n:
h'=\dfrac{h}{n}=\dfrac{2{,}0}{1{,}33}=1{,}50\ \text{m}.
L’acqua “solleva” gli oggetti: la moneta appare più vicina alla superficie.
7. Lamina a facce piane parallele — spostamento
Esercizio. Un raggio incide a \theta_1=50° su una lastra di vetro (n=1{,}50) spessa d=4{,}0\ \text{cm}. Di quanto è spostato lateralmente il raggio in uscita?
Passo 1 — angolo di rifrazione interno.
Passo 2 — spostamento laterale (il raggio esce parallelo a sé stesso):
8. Prisma — angolo di deviazione
Esercizio. Un prisma di vetro (n=1{,}50) ha angolo al vertice A=60°. Per incidenza simmetrica (deviazione minima), quale angolo di deviazione D?
Nel minimo di deviazione vale n=\dfrac{\sin\dfrac{A+D}{2}}{\sin\dfrac{A}{2}}. Risolvendo per D:
D=2\times48{,}6°-A=97{,}2°-60°=37{,}2°.
9. Dispersione cromatica nel prisma
Esercizio. Lo stesso prisma (A=60°) ha indice n_\text{rosso}=1{,}50 e n_\text{viola}=1{,}53. Quale differenza di deviazione minima tra i due colori?
Per il viola:
\Delta D=D_\text{viola}-D_\text{rosso}=39{,}8°-37{,}2°=2{,}6°.
Il viola devia di più: il prisma separa i colori (dispersione, base dello spettroscopio).
10. Specchio piano — immagini multiple tra due specchi
Esercizio. Due specchi piani formano un angolo \alpha=60°. Quante immagini di un oggetto posto tra essi?
Il numero di immagini è N=\dfrac{360°}{\alpha}-1:
N=\dfrac{360°}{60°}-1=6-1=5.
Per \alpha=90° si avrebbero 3 immagini, per \alpha=45° ben 7. Lo specchio piano dà immagini virtuali, dritte, della stessa dimensione e simmetriche rispetto al piano.
11. Angolo di Brewster
Esercizio. Calcolare l’angolo di Brewster per luce che passa da aria (n_1=1{,}00) a vetro (n_2=1{,}50).
All’angolo di Brewster il raggio riflesso e quello rifratto sono perpendicolari e la luce riflessa è polarizzata. Vale:
Quindi:
Questo angolo è misurato rispetto alla normale. È importante in fotografia, ottica laser e trattamento antiriflesso perché descrive quando una componente di polarizzazione non viene riflessa.
12. Apertura numerica di una fibra ottica
Esercizio. Una fibra ha nucleo con n_1=1{,}48 e mantello con n_2=1{,}46. Calcolare l’apertura numerica in aria e l’angolo massimo di accettazione.
Per una fibra in aria:
Numericamente:
L’angolo massimo di accettazione in aria soddisfa \sin\theta_\text{max}=\text{NA}:
Solo i raggi che entrano entro questo cono restano guidati per riflessione totale interna. Un’apertura numerica maggiore facilita l’accoppiamento della luce ma aumenta in genere la dispersione modale nelle fibre multimodali.
13. Cammino ottico e ritardo in una lastra
Esercizio. Un fascio attraversa normalmente una lastra di vetro spessa L=5{,}0\ \text{cm} con n=1{,}50. Quanto tempo impiega nella lastra e quale ritardo accumula rispetto al vuoto?
La velocità nel mezzo è v=c/n, quindi il tempo di attraversamento è:
Numericamente:
Nel vuoto, per lo stesso spessore:
Il ritardo è:
Il prodotto nL è il cammino ottico: due percorsi geometricamente diversi possono produrre la stessa fase se hanno lo stesso cammino ottico.
Sintesi
| Concetto | Formula |
|---|---|
| Indice di rifrazione | n=c/v |
| Legge di Snell | n_1\sin\theta_1=n_2\sin\theta_2 |
| Angolo limite | \sin\theta_L=n_2/n_1 |
| Profondità apparente | h'=h/n |
| Spostamento lamina | s=d\,\sin(\theta_1-\theta_2)/\cos\theta_2 |
| Prisma (deviazione minima) | n=\sin\dfrac{A+D}{2}/\sin\dfrac{A}{2} |
| Immagini tra due specchi | N=360°/\alpha-1 |
| Brewster | \tan\theta_B=n_2/n_1 |
| Fibra in aria | \text{NA}=\sqrt{n_1^2-n_2^2} |
| Cammino ottico | \text{OPL}=nL |
Errori da evitare:
- misurare gli angoli rispetto alla superficie invece che rispetto alla normale;
- invertire n_1 e n_2 nella legge di Snell o nell’angolo limite;
- cercare la riflessione totale passando a un mezzo più denso (avviene solo da denso a meno denso, n_1>n_2);
- dimenticare che la lamina a facce parallele non devia il raggio (lo trasla soltanto);
- usare la formula della deviazione del prisma fuori dalla condizione di minimo senza esplicitarlo;
- confondere angolo di accettazione della fibra con angolo limite interno: sono collegati, ma non uguali.