Numero di Rayleigh

Indice dei contenuti

    Il numero di Rayleigh RaRa è il numero adimensionale che quantifica l’intensità della convezione naturale (o libera) in un fluido riscaldato dal basso o a contatto con una superficie a temperatura diversa da quella del fluido indisturbato:

    Ra=gβΔTL3να=GrPrRa = \frac{g \, \beta \, \Delta T \, L^3}{\nu \, \alpha} = Gr \cdot Pr

    dove:

    SimboloGrandezzaUnità SI
    ggaccelerazione di gravitàm/s2\text{m/s}^2
    β\betacoefficiente di espansione termica del fluidoK1\text{K}^{-1}
    ΔT\Delta Tdifferenza di temperatura tra superficie e fluido indisturbatoK\text{K}
    LLlunghezza caratteristica (es. altezza della parete, spessore dello strato)m\text{m}
    ν\nuviscosità cinematicam2/s\text{m}^2/\text{s}
    α\alphadiffusività termica del fluido (α=k/ρcp)(\alpha = k / \rho c_p)m2/s\text{m}^2/\text{s}
    GrGrnumero di Grashof
    PrPrnumero di Prandtl

    Per un gas ideale a temperatura assoluta TT, il coefficiente di espansione termica vale β=1/T\beta = 1/T.

    Significato fisico

    Il numero di Rayleigh è il prodotto del numero di Grashof (rapporto tra forze di galleggiamento e forze viscose) e del numero di Prandtl (rapporto tra diffusività della quantità di moto e diffusività termica):

    Gr=gβΔTL3ν2,Pr=ναGr = \frac{g \, \beta \, \Delta T \, L^3}{\nu^2}, \qquad Pr = \frac{\nu}{\alpha}
    • Un RaRa basso indica che le forze viscose e la diffusione termica smorzano ogni perturbazione: il calore si trasferisce per conduzione pura, il fluido rimane stazionario.
    • Al crescere di RaRa, le forze di galleggiamento (buoyancy) superano la resistenza viscosa: si instaura la convezione naturale con celle di circolazione organizzate.
    • Per Ra>RacrRa > Ra_{cr} si ha la transizione alla convezione, tipicamente Racr103Ra_{cr} \approx 10^3 per uno strato orizzontale riscaldato dal basso (instabilità di Rayleigh–Bénard). Per superfici verticali la transizione alla turbolenza avviene intorno a Ra109Ra \approx 10^9.

    Regimi di convezione naturale

    RegimeOrdine di grandezza di RaRa
    Conduzione puraRa<103Ra < 10^3
    Convezione laminare103Ra10910^3 \lesssim Ra \lesssim 10^9
    Transizione109Ra101010^9 \lesssim Ra \lesssim 10^{10}
    Convezione turbolentaRa>1010Ra > 10^{10}

    I valori di soglia dipendono dalla geometria (parete verticale, parete orizzontale, cavità chiusa, cilindro, ecc.) e dalle condizioni al contorno.

    Correlazioni per il numero di Nusselt

    In convezione naturale il coefficiente di scambio termico convettivo si ricava dal numero di Nusselt NuNu, che è funzione di RaRa. La forma generica per una parete verticale isoterma (correlazione di Churchill–Chu, 1975):

    Nu=[0,825+0,387Ra1/6[1+(0,492Pr)9/16]8/27]2Nu = \left[0{,}825 + \frac{0{,}387 \, Ra^{1/6}}{\left[1 + \left(\dfrac{0{,}492}{Pr}\right)^{9/16}\right]^{8/27}}\right]^2

    valida per l’intero intervallo Ra[101,1012]Ra \in [10^{-1},\, 10^{12}].

    Instabilità di Rayleigh–Bénard

    Il caso paradigmatico è uno strato orizzontale di fluido riscaldato dal basso (configurazione di Bénard): le particelle di fluido caldo sul fondo sono più leggere e tendono a salire, ma la viscosità e la diffusione termica si oppongono. Il numero di Rayleigh critico per la comparsa delle celle di convezione è:

    Racr=1708(strato orizzontale, condizioni al contorno rigide)Ra_{cr} = 1708 \quad \text{(strato orizzontale, condizioni al contorno rigide)}

    Al di sopra di questa soglia compaiono le caratteristiche celle di Bénard (strutture esagonali visibili, ad esempio, nell’olio riscaldato in padella).

    Il fenomeno prende il nome da John William Strutt (Lord Rayleigh), che ne fornì l’analisi teorica nel 1916, e da Henri Bénard, che lo osservò sperimentalmente nel 1900.

    Ultimo aggiornamento: