Moto ciclotronico

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    Il moto ciclotronico è il moto di una particella carica in un campo magnetico uniforme quando la forza dominante è la componente magnetica della forza di Lorentz. Il campo magnetico non cambia il modulo della velocità: curva la traiettoria perché la forza resta perpendicolare alla velocità istantanea.

    Se \mathbf v è perpendicolare a \mathbf B, la traiettoria è circolare. Uguagliando forza magnetica e forza centripeta si ottiene:

    \dfrac{mv_\perp^2}{r} = |q|v_\perp B,

    quindi:

    \begin{aligned} r&=\dfrac{mv_\perp}{|q|B},\\ \omega_c&=\dfrac{|q|B}{m},\\ T&=\dfrac{2\pi m}{|q|B}. \end{aligned}

    Grandezze principali

    GrandezzaFormulaLettura operativa
    raggio di Larmor$\displaystyle r=\dfrac{mv_\perp}{q
    pulsazione ciclotronica$\displaystyle \omega_c=\dfrac{q
    periodo$\displaystyle T=\dfrac{2\pi}{\omega_c}=\dfrac{2\pi m}{q
    frequenza$\displaystyle f_c=\dfrac{\omega_c}{2\pi}=\dfrac{q

    Il termine v_\perp è la componente della velocità perpendicolare al campo magnetico. Se questa componente è nulla, la particella non viene deviata dal campo magnetico.

    Traiettoria elicoidale

    Nel caso generale la velocità si scompone in una componente parallela e una componente perpendicolare al campo:

    \mathbf v= \mathbf v_\parallel+\mathbf v_\perp.

    La componente \mathbf v_\parallel resta costante, mentre \mathbf v_\perp ruota nel piano normale a \mathbf B. La traiettoria risultante è un’elica con passo:

    p=v_\parallel T = v_\parallel\dfrac{2\pi m}{|q|B}.

    Questa distinzione è importante nei plasmi, nelle trappole magnetiche e nella propagazione di particelle cariche nella magnetosfera: il campo magnetico confina trasversalmente, ma non blocca il moto lungo le linee di campo.

    Ipotesi e limiti

    Il modello elementare assume campo magnetico uniforme, assenza di urti, velocità non relativistiche e campo elettrico nullo o trascurabile. Se è presente un campo elettrico, la particella può accelerare e il raggio può cambiare nel tempo. Se la velocità diventa relativistica, la massa dinamica va trattata con la quantità di moto relativistica e la pulsazione ciclotronica effettiva diminuisce.

    SituazioneEffetto sul moto
    \displaystyle \mathbf E=\mathbf 0 e \displaystyle \mathbf v\perp\mathbf Bcirconferenza uniforme
    \displaystyle \mathbf E=\mathbf 0 e \displaystyle \mathbf v_\parallel\ne\mathbf 0elica a passo costante
    \displaystyle \mathbf E\perp\mathbf Bderiva trasversale del centro guida
    velocità relativisticheperiodo e frequenza non restano quelli classici

    Collegamenti

    Il moto ciclotronico è una conseguenza diretta della forza di Lorentz. È anche il principio alla base del ciclotrone, dello spettrometro di massa magnetico e di molte descrizioni di confinamento nei plasmi. Per esercizi numerici su raggio, periodo e verso della forza si può usare la raccolta sugli esercizi di forza magnetica e Lorentz.

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