Legge di Biot-Savart

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    La legge di Biot-Savart calcola il campo magnetico generato da una distribuzione di corrente stazionaria sommando i contributi infinitesimi prodotti da ogni elemento del conduttore. È una legge integrale della magnetostatica: parte da un elemento di corrente e ricostruisce il campo magnetico nel punto di osservazione.

    d\mathbf B= \dfrac{\mu_0}{4\pi} \dfrac{I\,d\boldsymbol{\ell}\times\hat{\mathbf r}}{r^2}.

    Integrando lungo il filo si ottiene:

    \mathbf B(P)= \dfrac{\mu_0 I}{4\pi} \int_{\Gamma} \dfrac{d\boldsymbol{\ell}\times\hat{\mathbf r}}{r^2}.
    Schema TikZ della legge di Biot-Savart con elemento di corrente, vettore posizione e contributo di campo magnetico uscente dal piano
    Geometria del contributo magnetico — il verso del contributo di campo è dato dal prodotto vettoriale tra elemento di corrente e direzione verso il punto di osservazione.

    Significato dei termini

    SimboloSignificatoNota operativa
    \displaystyle Icorrente nel conduttoredeve essere stazionaria nella formulazione magnetostatica
    \displaystyle d\boldsymbol{\ell}elemento orientato di filopunta nel verso convenzionale della corrente
    \displaystyle \mathbf rvettore dall’elemento al punto Pil suo modulo entra al quadrato
    \displaystyle \hat{\mathbf r}versore nella direzione di osservazioneserve solo la direzione, non la lunghezza
    \displaystyle \mu_0permeabilità magnetica del vuotoin mezzi materiali semplici si usa la permeabilità del mezzo

    Il prodotto vettoriale è essenziale: il contributo magnetico è perpendicolare sia a d\boldsymbol{\ell} sia a \hat{\mathbf r}. Il modulo vale:

    dB= \dfrac{\mu_0}{4\pi} \dfrac{I\,d\ell\,\sin\theta}{r^2},

    dove \theta è l’angolo tra l’elemento di corrente e la direzione verso il punto di osservazione.

    Quando si usa

    Biot-Savart è l’analogo magnetostatico dell’integrazione di Coulomb: si usa quando si conosce la geometria della corrente e si vuole ricostruire il campo come somma di contributi. È particolarmente utile per archi, spire, segmenti finiti o distribuzioni prive della simmetria sufficiente per applicare rapidamente la legge di Ampère.

    SituazioneMetodo più comodoMotivo
    Filo infinito, solenoide ideale, toroide idealeAmpèrela simmetria rende costante il modulo di \displaystyle \mathbf B lungo una linea chiusa
    Spira circolare sull’asseBiot-Savartogni elemento contribuisce con componente assiale integrabile
    Segmento rettilineo finitoBiot-Savartgli estremi rompono la simmetria cilindrica perfetta
    Campo con correnti variabili nel tempoAmpère-Maxwell o Maxwell completela magnetostatica non basta

    Casi notevoli

    Alcune geometrie standard producono formule chiuse, utili come controllo dei calcoli.

    GeometriaCampo magneticoCondizione
    Filo rettilineo infinito\displaystyle B=\dfrac{\mu_0 I}{2\pi a}distanza perpendicolare \displaystyle a dal filo
    Centro di una spira circolare\displaystyle B=\dfrac{\mu_0 I}{2R}raggio della spira \displaystyle R
    Asse di una spira circolare\displaystyle B(x)=\dfrac{\mu_0 I R^2}{2(R^2+x^2)^{3/2}}punto a distanza \displaystyle x dal centro
    Arco circolare di angolo \displaystyle \phi\displaystyle B=\dfrac{\mu_0 I\phi}{4\pi R}campo al centro dell’arco, con \displaystyle \phi in radianti

    Queste formule non vanno memorizzate come ricette isolate: derivano tutte dalla stessa integrazione vettoriale.

    Limiti e collegamenti

    La forma classica di Biot-Savart vale per correnti stazionarie e geometrie fisse. Se i campi variano nel tempo, bisogna usare la legge di Ampère-Maxwell e il quadro completo delle equazioni di Maxwell. Se invece il campo magnetico varia e induce un campo elettrico, il riferimento è la legge di Faraday.

    La legge è anche collegata alla forza di Lorentz: Biot-Savart descrive come la corrente genera \mathbf B, mentre Lorentz descrive come \mathbf B agisce su cariche e correnti.

    Errori comuni

    Il primo errore è dimenticare il prodotto vettoriale e trattare la legge come una formula scalare. Il secondo è usare la distanza sbagliata: r è la distanza tra elemento sorgente e punto di osservazione, non necessariamente la distanza dal centro della figura. Il terzo è applicare Biot-Savart quando la legge di Ampère risolverebbe il problema in una riga grazie alla simmetria. Il quarto è usarla senza verificare l’ipotesi magnetostatica: correnti rapidamente variabili richiedono un modello elettromagnetico più generale.

    Vedi anche gli esercizi su campo magnetico e Biot-Savart.

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